Come bloccare uno strapotere?

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Come bloccare uno strapotere?

Messaggioda cts » 02 ago 2010 21:24

Riporto in auge questo troppo poco discusso topic, "pepandolo" :twisted: con un'altra considerazione personale quanto off topic.
Leggo su Wintricks.it oggi:
Dopo un’attesa durata mesi, anticipazioni di vario genere e il caso Antennagate, l’iPhone 4, il nuovo gioiello tecnologico di Apple, venerdì scorso è arrivato anche nel nostro Paese. Subito i fan italiani della casa di Cupertino hanno formato lunghe code e preso d’assalto gli Apple Store e i punti vendita degli operatori (Vodafone, 3 Italia, TIM) che proprio pochi giorni fa avevano comunicato le proprie tariffe per l’iPhone 4.

Come alcuni prevedevano però, a causa dell’enorme richiesta di iPhone 4 (in tutto il mondo ha già superato i 3 milioni di pezzi venduti), di alcuni problemi di produzione e della distribuzione dello smartphone avvenuta contemporaneamente anche in altri Paesi europei, purtroppo la disponibilità dei pezzi è stata molto limitata, tanto da far esaurire rapidamente le scorte (si parla di 500 pezzi per punto vendita) creando tensione e malumore tra gli appassionati accorsi ai negozi. Indiscrezioni confermano comunque che Apple dovrebbe risolvere il problema nei prossimi giorni facendo arrivare nuove scorte nel nostro Paese.

Immagine Un cellulare da 700 € esaurito nel giro di poche ore distribuito in oltre 500 unità per punto vendita e con migliaia di persone col broncio?!?! Ma c'è da vergognarsi !!! La gente compra i simboli del lusso e dell'effimero per poi lamentarsi di non riuscire a mantenere se stessa !Liberi di gettare (o dovrei dire liberi di spendere?) i propri soldi come più piace, però per me rimane un insulto per tutte quelle famiglie che a fine mese non ci arrivano per davvero...
Se parliamo di bloccare uno strapotere, il telefonino di Google (Nexus One) è fallito miseramente....

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Messaggioda Motta » 03 ago 2010 09:57

cts ha scritto:Ma c'è da vergognarsi !!! La gente compra i simboli del lusso e dell'effimero per poi lamentarsi di non riuscire a mantenere se stessa !Liberi di gettare (o dovrei dire liberi di spendere?) i propri soldi come più piace, però per me rimane un insulto per tutte quelle famiglie che a fine mese non ci arrivano per davvero..

Totalmente d'accordo!

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Come bloccare uno strapotere?

Messaggioda beo500 » 09 ago 2010 12:02

Come bloccare uno strapotere?


Sui gusti dell'utente finale non si discute ma si possono "conquistare".

Un esempio banale:
Se a "tizio" piace una custom, voi gli potrete proporre tutti i custom che vorrete ( ce ne sono di bellissimi ed efficientissimi per ogni costruttore), ma solo una marca è nella mente e nei sogni dell'appassionato ( non nel portafoglio :lol: )............... è HD.
E addirittura oltre.
Chi sale sulla Electra Glide ( il top del top per quel particolare "genere" )............. fa fatica ad accettare anche moto della stessa marca.......... :shock: :shock: :shock:

Quindi è evidente che su certe paramenti non si puo' andare oltre ( cioè se la Ducati ad esempio riproponesse custom come in passato ai suoi adepti come minimo sarebbero in preda ad una crisi epilettica............... )

La Ducati quindi punta su altro.............. e il fatto che sia a combattere in Moto GP e Superbike da anni vuol dire che ha un target ben preciso...........

------------------------------------------

Quindi è evidente che se non puoi "sfondare" su un campo avversario a pena il rischio di "non essere compresi" dai propri clienti, la strada è un altra.
Aumentare la qualità.
Ma anche qua ci sono già arrivati............. :roll: :roll: :roll:

Se smontate pezzetto per pezzetto un motore BMW sappiate che ogni dado, ogni bullone, ogni vite è stretto con una precisione dinamometrica che nessun altro costruttore ha........... non solo........... ogni piccolo pezzo è sigillato con silicone speciale ( è un lavoro non dico quasi artigianale ma che rasenta quella tipica ossessione industriale tedesca di essere precisi ).
Altro che marmitte mal montate, dischi storti, e qualsiasi parte del veicolo che si staccano appena usciti dal concessionario ( certo anche loro fanno le cappelle e fanno cazzate progettuali anche grosse, sono pur sempre esseri umani, ma statisticamente parlando è dura che nei primi 24 mesi di garanzia ci siano lamentele............ come in altri concorrenti ).

Quindi, a fronte dell'unica strada percorribile ( qualità ), .............. rimane da fare solo "mea culpa".

Bisognava cioè:
1) costruire una Guzzi California ( un vero mito rovinato dalle smanie di sparagnare sulla qualità ) con il bicilindrico con un cambio normale ( non stile bangladesh ...............)
2) costruire delle Motociclette Laverda con motore che duravano almeno 20000 km e non che si rompessero alla prima sgasata in autostrada..............
3) bisognava migliorare il bicilindrico Morini prima di di farlo sparire dal mercato, non dopo................
4) bisognava costruire motociclette Cagiva e ficcarci una rete di assistenza degna di questo nome............
5) bisognava abbassare i prezzi della Benelli prima di svenderla all'estero, non dopo.............


Strapotere purtroppo.................. ma finché ci sono certe "teste fine" in azienda bisogna stare attenti a non chiudere bottega. ;)

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Come bloccare uno strapotere?

Messaggioda cts » 03 dic 2010 23:15

Noi utenti abbiamo un'arma formidabile per bloccare lo strapotere sotto le sue varie forme.
E' la libertà di Internet. Vi accludo un articolo di Vincenzo Borgomeo, da "La Repubblica" di mercoledì 1 dicembre 2010.
Leggetelo tutto, è interessante.

L’ iraniana premio Nobel per la Pace, Shirin Ebadi, l'ideatore del progetto "II computer da cento dollari", Nicholas Negroponte, la blogger cubana Yoni Sanchez: sono solo alcuni dei grandi nomi che hanno aderito con entusiasmo al progetto della rivista americana Wired di assegnare al Internet il premio Nobel per la pace.
«Voglio raccontare — ha spiegato Shirin Ebadi — quanto Internet abbia aiutato il mio paese. Senza Internet il mondo sarebbe stato all'oscuro di tutto ciò che è successo nelle elezioni del 2009, visto che i giornalisti stranieri sono stati espulsi e quelli locali arrestati. Le persone comuni sono diventate dei giornalisti — prosegue la Ebadi — e attraverso i telefonini hanno diffuso i video di ciò che succedeva nel mio paese. Grazie a loro, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha potuto passare delle risoluzioni contro l'Iran».
Le fa eco Negroponte: «Internet ha fornito gli ingredienti per la pace e lo ha fatto diffondendo istruzione e la pluralità di opinioni. Soprattutto ha ridotto l'isolamento delle persone, ha abbattuto le distanze».
Detto questo, fa quasi sorridere il paragone su quanto il web poi abbia portato significative rivoluzioni in altri settori, auto compresa. Ma anche questa è una caratteristica emblematica della Rete: riuscire a giocare un ruolo fondamentale a tutti i livelli, da quelli più alti a quelli più bassi, dai temi sociali, civili a quelli più frivoli, come cucinare una carbonara o fare al meglio i castelli di sabbia.

Oggi al mondo ci sono diversi governi che cercano di controllare il web e che chiedono a Google di bloccare il flusso delle informazioni. Una situazione grave ma che per certi versi ci fa ritornare al mondo dell'auto: qui la libertà d'informazione è vietata. Ci sono regole non scritte da rispettare e linguaggi obbligati. Non si arriva a chiedere ai motori di ricerca di oscurare alcune notizie ma poco ci manca: ci sono molte società che offrono la possibilità di spostare sui motori di ricerca il posizionamento delle notizie che riguardano una marca. Con il risultato, di fatto, di relegare nelle pagine più remote i link delle notizie più scomode. Quindi di "oscurare" alcune news presenti on line.

Tutto parte dal "PageRank" un algoritmo di analisi (brevettato dalla Stanford University e oggi uno dei tanti marchi di Google) che assegna un peso numerico ad ogni elemento di un collegamento ipertestuale d'un insieme di documenti, come ad esempio il web, con lo scopo di quantificare la sua importanza. Qui si gioca la partita della moderna partita visto che l'algoritmo può essere applicato a tutti gli insiemi di oggetti collegati da citazioni e riferimenti reciproci. Trucchi, trucchetti. A cui molte case automobilistiche ricorrono spesso per cercare di gestire ancora in qualche modo l’informazione online.
Ma, per fortuna, è una guerra persa perché ormai se una macchina ha un difetto, se un'offerta commerciale è falsa o se c'è nuovo modello in arrivo non c’è più modo di arginare il fiume di informazioni che piovono da blog e siti liberi. La Rete è più te di tutto, anche dei colossi industriali dalle risorse infinite.

Eppure, nonostante tutto, con una dose di miopia che rasenta il suicidio, ancora oggi nessuna marca al mondo accetta di "aprirsi" al popolo della rete. Per capire il discorso basta fare un giro su uno qualsiasi dei blog "ufficiali" dei nuovi modelli: non si trova una critica neanche a pagarla oro, ma solo elogi, elogi ed ancora elogi. Un "colata" di miele che testimonia alla perfezione l'ipocrisia del settore.
Un vero peccato che le cose vadano così perché più che tentare di difendersi dal web il mondo dell'auto potrebbe cercare invece di sfruttarlo. Non nel solito modo antico di andare a caccia di clienti o contatti ma in quello più moderno legato alle idee. Tanto per capire il discorso — e finalmente fare qualche esempio positivo... — basta guardare il progetto Mio — della Fiat brasiliana — rilasciato sotto licenza Creative Commons: è in pieno stile web 2.0 perché apre completamente le porte alla comunità on line per realizzare una concept car appena presentata al Salone dell'Auto di San Paolo. Per la prima volta infatti è stata sposata all'auto la filosofia Open Source, già ampiamente diffusa nel campo del software, per portare ai progettisti tutte le proposte piovute da centinaia di migliaia di navigatori.

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Messaggioda Mix » 04 dic 2010 02:07

Molto interessante.

Oh, certo, con internet e' cambiato tutto. Esso e' uno strumento potentissimo nelle mani della gente comune.
Ma, spesso, alla pari del broadcasting televisivo, tale infinito bombardamento d'informazioni provoca un'implosione negli interessi dei fruitori/navigatori.
Quindi si consultano piu' o meno sempre gli stessi portali, anche perche' le nostre giornate sono composte sempre da 24 ore.

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Messaggioda cts » 03 gen 2011 11:18

Ecco che lo strapotere di Apple non è dissimile da quello di Microsoft, che fanno il bello e il cattivo tempo.
Da IISoftware.it vi riporto l'articolo di Maria Teresa Della Mura (31/12/2010).
Praticamente una bella notizia per gli utenti, ma ancora una volta Apple mantiene un piede in due scarpe diverse...
UE: il caricatore universale per i cellulari è quasi realtà
Dopo l'intesa siglata nel mese di giugno 2009 è arrivato il momento di spingere sugli aspetti attuativi che dovrebbero portare all'adozione di caricatori universali nei telefoni cellulari.
E così nei giorni scorsi i 14 principali produttori di device mobili hanno presentato alla Commissione Europea i dettagli che preludono all'integrazione di connettori universali nei loro dispositivi.

Tra i firmatari dell'accordo aziende come Samsung, Apple, Nokia e Research in Motion, che si sono accordati per l'adozione del formato micro-Usb, già ampiamente in uso in un numero significativo di modelli di telefoni attualmente in commercio.
E se Apple si dichiara intenzionata a continuare a utilizzare il suo connettore per gli accessori, altri player, pur non avendo firmato l'accordo in partenza, già si stanno adeguando al nuovo standard.

Secondo Antonio Tajani, Commissario europeo per l'Industria e l'Imprenditoria, i primi telefoni con caratteristiche in linea con il nuovo standard dovrebbero entrare in commercio all'inizio del prossimo anno.
Il commissario ha sollecitato i produttori di telefoni cellulari a una veloce adozione, sottolineando come la scelta di un connettore universale non sia solo segno di attenzione nei confronti dei consumatori, ma risponda anche a criteri di rispetto ambientale.

Per chi volesse meglio capire l'importanza del rispetto degli standard, io consiglio un libro: Apriti standard!
Libro di Simone Aliprandi, pubblicato con licenza CC e liberamente scaricabile in vari formati. ;)

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Come bloccare uno strapotere?

Messaggioda cts » 24 gen 2011 09:32

Software chiuso e... hardware chiuso! Ma chiuso davvero, eh?
Polemica sulle viti usate da Apple per "bloccare" gli iPhone


Una bella differenza con l'hardware open sorce di Arduino, ugualmente un progetto di successo! Cercate in Rete "Arduino" e ne leggerete delle belle (è un progetto italiano!)!

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Re: Come bloccare uno strapotere?

Messaggioda cts » 01 lug 2012 13:06

A proposito di Arduino e open source, eccovi due bei articoli odierni di Paolo Attivissimo:

Arduino e la fabbricazione open: per fare cose meravigliose non servono i permessi
Meravigliosi questi passaggi:
E prima che lo chiediate: sì, ci sarà ancora la possibilità di fare soldi con l'open source. Gli avvocati usano una base di conoscenza aperta (le leggi) ma non mi pare che muoiano di stenti. Si può fare il pane anche in casa, ma molti preferiscono farselo fare dal panettiere.
Mi chiedo quanti dei nostri politici e governanti siano pronti a capire che il mondo è già cambiato e sta per cambiare radicalmente, e che le leggi attuali hanno urgente bisogno di essere ripensate per non restare ancorate a un'idea ottocentesca della tecnologia.


Chiude il Minitel, precursore di Internet - Adieu, Minitel
Domanda finale:
Ci sono lezioni da imparare da questo antenato della Rete (e dal flop del suo omologo italiano, il Videotel), perché dalla libertà e flessibilità del personal computer stiamo tornando verso terminali “stupidi” e lucchettati sui quali non siamo più liberi di installare quello che desideriamo (iPad) e verso fornitori unici di servizi (Facebook, Google). Funziona, certo: ma è quello che vogliamo?

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Re: Come bloccare uno strapotere?

Messaggioda Mix » 01 lug 2012 22:21

Su Arduino non mi permetto di commentare, perche' non lo conosco ma dovrei...

Riguardo l'italiano Videotel, comprendo il discorso di Paolo Attivissimo ma ricordiamoci di quanto ha faticato anni dopo a decollare Internet; inoltre, i contenuti offerti erano primordiali, le velocita' di trasmissione erano limitate, sui costi non ricordo ma non erano certo bassi e gli italiani erano piu' affezionati ad un'altra fonte d'informazioni: il Televideo.
Nonostante la sua interattivita' pari a zero, forniva le informazioni piu' comuni ed era incluso (oltre che gratuito, tranne che all'esordio) in quasi tutte le nostre TV.

Immagine

Comprendete cosa intendo?

Piuttosto, consideriamo che fra il Videotel ed Internet c'e' stato un altro e sconosciuto modo di scambiare informazioni fra l'utenza. Ma era una creazione radioamatoriale, sebbene funzionasse molto bene e utilizzasse le frequenze autorizzate (ai radioamatori) per diffondersi.
Era il BBS, utilizzato ancor oggi anche (da cio' che ho letto) sulla Citizen Band (CB, 27 MHz).

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Re: Come bloccare uno strapotere?

Messaggioda cts » 02 lug 2012 06:34

Mix ha scritto:Era il BBS, utilizzato ancor oggi anche (da cio' che ho letto) sulla Citizen Band (CB, 27 MHz).

Mi pareva, a questo proposito, di avere letto (ma forse mi confondo) che dopo avere bloccato lo strapotere - e ritorniamo in tema - di Kim Dotcom e dei suoi MegaVideo/MegaUpload, più internauti abbiano proposto come piattaforma di file sharing proprio il BBS, ne sai niente?
Presumo che tu abbia utilizzato il BBS, o no?


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