Premessa: all'iPhone preferisco uno smartphone Android e non mi sogno di comprare un computer Apple. Non sono perciò di parte, dunque Vi scrivo questo.
In F1, per correre di più o avere maggior autonomia, occorre misurare il rendimento energetico del propulsore endotermico, da diverso tempo integrato con batterie e motori elettrici, quindi ibrido.
Negli elaboratori, il dato che PRIMARIAMENTE ci indica se il device è COMPLESSIVAMENTE al passo con i tempi, è il processo produttivo della CPU o del SoC (Single-on-a-Chip, tutto in un solo chip per i dispositivi mobili).
Si fa presto a dire i3, i5, i7 o altra famiglia di processori. Leggete fra le righe, ad esempio, se trattasi di un vecchio 40, un datato 28, un attuale 14 o un eccellente 10-9-7 nanometri.
E' la dimensione del singolo semiconduttore del processore. Più è ridotto, più ce ne stanno nello stesso spazio e meno potenza viene consumata, dissipata e assorbita dalla batteria.
E il futuro? https://www.macitynet.it/tsmc-tecnologie-5-nanometri-2019-2020-gia-pensa-ai-3-nanometri/
Indicativamente, un 14 nanometri (la CPU Intel n3060 con la quale sto scrivendo) consuma la metà di un processore con le stesse prestazioni ma da 28 nanometri. Alcuni dati, molto indicativi in quanto fonti diverse forniscono indicazioni differenti:
iPhone 4 - 45 nanometri
iPhone 4s - 32 nanometri (SoC A5)
iPhone 5s - 28 nanometri (SoC A7)
iPhone 7 - 16 nanometri (SoC A10 fusion)
iPhone 8, iPhone X - 7 nanometri (SoC A11)
Allora, che fare se il recente sistema operativo IOS degli iPhone fornisce maggiori funzionalità ma, per ottenere ciò, necessita di prestazioni che i vecchi iPhone non hanno e, nel tentativo di fornirle, esauriscono la batteria in un paio d'ore?
Si evita quello che da sempre si chiama OVERCLOCK, un pò come sia meglio, per il fisico di un runner anziano, evitare di raggiungere un battito cardiaco notevolmente elevato.
Leggete i dettagli in questo articolo spalmato su 4 pagine, secondo me fatto molto bene.
https://www.zeusnews.it/n.php?c=25991
Ma anche questo:
https://www.macitynet.it/un-documento-supporto-apple-chiarezza-sulla-relazione-le-prestazioni-iphone-la-batteria/
Conclusione: avrebbe dovuto, Apple, spiegare chiaramente che sui vecchi iPhone si deve trovare una soluzione al minor rendimento energetico, prima di agire unilateralmente e sottobanco? Forse si.
Come bloccare uno strapotere?
- cts

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Re: Come bloccare uno strapotere?
Sì, avrebbe dovuto. La trasparenza è tutto, chiedere scusa dopo che si è stati colti in fallo è troppo comodo...
Complimenti per la spiegazione (e i link) del processo produttivo!
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Amo la tecnologia, molto meno l'idiozia.
Per me un forno che si accende da solo è inquietante, che avvia il suo programma di cottura da solo è pericoloso, che si ferma poi da solo è discutibile... Quindi sì all'IoT per tante cose, ma decisamente NO all'IoT per tante altre!
(Anche per un semplice termostato ci andrei con i piedi di piombo... Pensate se un'app funziona male e al ritorno in una giornata freddissima mi fa trovare sì la casa già calda, ma perché si è sviluppato un incendio a causa di una temperatura che ha svuotato i serbatoi di tutta la Gazprom causa un malfunzionamento dell'app...)...
Ne abbiamo lette di cotte e di crude sulla privacy e sulle smart TV, adesso tocca alle telecamere di sorveglianza...
Un’altra telecamera Internet vulnerabile: MiSafes Mi-Cam.
Per me un forno che si accende da solo è inquietante, che avvia il suo programma di cottura da solo è pericoloso, che si ferma poi da solo è discutibile... Quindi sì all'IoT per tante cose, ma decisamente NO all'IoT per tante altre!
(Anche per un semplice termostato ci andrei con i piedi di piombo... Pensate se un'app funziona male e al ritorno in una giornata freddissima mi fa trovare sì la casa già calda, ma perché si è sviluppato un incendio a causa di una temperatura che ha svuotato i serbatoi di tutta la Gazprom causa un malfunzionamento dell'app...)...
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Diavoletto

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Re: Come bloccare uno strapotere?
Per CTS
Ho letto l'articolo. In verità la sicurezza oggi è andata in mano a cani e porci.....ti spacciano una superserratura come inviolabile, te la fanno pagare 500 euro (per la porta di casa), poi ti accorgi che un ladro è entrato usando chiavi false....Un po' come il mondo dei motori......si pubblicizza un nuovo tipo di airbag, dopo qualche mese vi è una campagna di richiamo perchè quel modello di airbag non si attiva per tempo oppure "scoppia" da solo. La stampa specializzata è zeppa di notizie come questa.
Ho letto l'articolo. In verità la sicurezza oggi è andata in mano a cani e porci.....ti spacciano una superserratura come inviolabile, te la fanno pagare 500 euro (per la porta di casa), poi ti accorgi che un ladro è entrato usando chiavi false....Un po' come il mondo dei motori......si pubblicizza un nuovo tipo di airbag, dopo qualche mese vi è una campagna di richiamo perchè quel modello di airbag non si attiva per tempo oppure "scoppia" da solo. La stampa specializzata è zeppa di notizie come questa.
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Re: Come bloccare uno strapotere?
Sì, ma il guaio è che si sta spacciando come il toccasana il fatto che gli oggetti comuni (frigoriferi, TV, forni, orologi e chissà che cos'altro nel futuro) possano connettersi ad Internet ed essere pilotati via app.
Il guaio è che gli utenti non riflettono ANCHE sugli aspetti negativi di questi comandi a distanza.
Aspetti che riguardano la privacy (come nel caso di webcam di sorveglianza o di smart TV) ma soprattutto la sicurezza.
Senza essere un terrorista, io potrei benissimo impossessarmi dei codici di accesso di un mio conoscente che mi sta antipatico, poi con lo smarphone accendergli i fornelli del gas della sua mirabolante cucina elettronica e fargli pagare a vuoto una mega-bolletta finché non rientra in casa. Questo farei io. Un terrorista invece potrebbe saturare di gas un appartamento e poi farlo esplodere con un altro innesco a distanza, tipo l'accensione di un altro apparecchio elettrico via app.
Dalle auto-bomba alle cucine-bomba il passo è breve.
Ma a questo ci pensano coloro che hanno determinate responsabilità?
Un toccasana l'IoT? Ah ah ah ah ah ah ah.... Un uomo che avrà un'idea meravigliosa troverà sempre un altro uomo che penserà a come rovinargliela per il proprio tornaconto!
Il guaio è che gli utenti non riflettono ANCHE sugli aspetti negativi di questi comandi a distanza.
Aspetti che riguardano la privacy (come nel caso di webcam di sorveglianza o di smart TV) ma soprattutto la sicurezza.
Senza essere un terrorista, io potrei benissimo impossessarmi dei codici di accesso di un mio conoscente che mi sta antipatico, poi con lo smarphone accendergli i fornelli del gas della sua mirabolante cucina elettronica e fargli pagare a vuoto una mega-bolletta finché non rientra in casa. Questo farei io. Un terrorista invece potrebbe saturare di gas un appartamento e poi farlo esplodere con un altro innesco a distanza, tipo l'accensione di un altro apparecchio elettrico via app.
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Re: Come bloccare uno strapotere?
L'internet delle cose è utile ma non indispensabile. Ho un sistema di videocamere che ancora devo montare proprio per via di questo "web per forza" e comunque mi fido poco.... mi sono costate 30 euro perché al negozio si sono sbagliati con il prezzo quindi mi hanno fatto lo sconto dello sconto e supersconto.....per ora le tengo imballate senza pensieri.
Volevo montare il termostato Nest perché è figo quel quadrante arancione ma lo lascio in negozio in attesa che mi venga la voglia.... ho già il Netatmo e vi assicuro che mi sono già stufato di sapere che tutti possono conoscere che nella mia vita c'è un tizio che ha una certa temperatura in casa, infatti da tempo l'ho disattivato anche se penso lo riattiverò.
Vorrei solo tornare indietro di almeno 20 anni per poter rivivere nuovamente senza tecnologie.
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Re: Come bloccare uno strapotere?
Scusatemi adesso per questo OT ma il 4 marzo prossimo si vota.... sappiamo bene come è andata l'Italia fino ad oggi con questa gente... sappiamo quanto sono sicure le nostre strade, quanto ci prendono in giro le assicurazioni.... come funziona il mitico bollo made in Italy... mi fermo qua per non andare oltre.
- cts

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Come bloccare lo strapotere dei politici che non capiscono niente? L'Aquila
Provincia dell'Aquila: divieto di circolazione sulle strade alle due ruote
Su metà delle strade provinciali è stato disposto il divieto di transito a bici e moto per motivi di "sicurezza", ma la Federazione Motociclistica Italiana sezione Abruzzo è contro il provvedimento.
In seguito all'incidente mortale di domenica 22 aprile 2018, in cui ha perso la vita il motociclista quarantenne Angelo Pascale nel tratto tra Barrea e Alfedena, la Provincia dell'Aquila ha disposto la sospensione e il divieto di transito per i veicoli a due ruote (sia biciclette che motocicli) su metà delle strade provinciali dell'Alto Sangro, tra cui figura la Strada Statale 83 Marsicana che porta al Parco Nazionale dell'Abruzzo, nonché alle regioni di Lazio e Molise.
Stando a quanto riportato dall'edizione online de "Il Capoluogo d'Abruzzo", l'ordinanza dirigenziale è stata emessa dall'Ing. Francesco Bonanni e riguarda alcune strade dissestate della provincia abruzzese, considerate molto pericolose. Il provvedimento ha sollevato molte critiche, sia da parte dei motociclisti che degli operatori turistici.
Secondo Pietro Di Stefano, ex assessore del Comune dell’Aquila, si tratta di "un vero omicidio per tutto il territorio provinciale", perché "invece di incentivare il turismo e l’uso della innocua bicicletta, se ne diffida l’uso a rischio di multe salatissime. Non è limitandone il transito che si risolve il problema perché quelle strade sono pericolose anche per le sole macchine", sottolineando che "qui siamo difronte alla più grande incapacità amministrativa di tutti i tempi, lo dico da ex amministratore e da amante delle due ruote".
Più amaro il commento da parte di Massimiliano Mari Fiamma, presidente della delegazione abruzzese per la FMI: "Il provvedimento di chiusura di molte strade abruzzesi, tra le più belle d’Italia per il mototurismo, giunta come un fulmine a ciel sereno proprio nelle settimane dei ponti di primavera, è un documento iniquo, inaccettabile e del tutto arbitrario".
Mari Fiamma punta il dito contro l'amministrazione provinciale, dichiarando che "Angelo Caruso, Presidente della Provincia dell'Aquila, è fiero come se fosse una iniziativa a favore della sicurezza, senza curarsi minimamente dei risvolti sociali ed economici per le zone già depresse e spopolate a seguito dei sismi che si sono succeduti ed ha proceduto, d’intesa con il dirigente, ad operare un discrimine tra gli utenti della strada a quattro e quelli a due ruote, come se questi ultimi non pagassero il bollo (regionale) e le tasse più alte d’Europa".
Inoltre, il presidente della federazione motociclistica abruzzese ha annunciato che "La disparità che il provvedimento costituisce sarà oggetto di un ricorso legale che la FMI proporrà agli organi competenti tirando in ballo i sottoscrittori e gli estensori in prima persona che chiameremo a rispondere personalmente dei danni provocati, ma non sarà questa l’unica azione che l’imposizione strumentale produrrà".
Infine, Massimiliano Mari Fiamma ha dichiarato che "Se si affrontasse in questo modo qualsiasi azione di ripristino e manutenzione stradale, l’Italia intera sarebbe paralizzata, ma i politici di turno ed i dirigenti con lo stipendio assicurato non pagherebbero comunque le conseguenze delle loro azioni. Infatti, è del tutto evidente che il solo scopo di questo provvedimento è l’autotutela di chi lo ha emanato a scapito dell’intera comunità e che con la sventolata sicurezza non c’entra proprio nulla. Auspicando un rapido ritiro della delibera ed un più ragionato procedimento di rifacimento del manto stradale ci dichiariamo pronti sia al dialogo che alla lotta fino al raggiungimento del traguardo sperato".
Su metà delle strade provinciali è stato disposto il divieto di transito a bici e moto per motivi di "sicurezza", ma la Federazione Motociclistica Italiana sezione Abruzzo è contro il provvedimento.
In seguito all'incidente mortale di domenica 22 aprile 2018, in cui ha perso la vita il motociclista quarantenne Angelo Pascale nel tratto tra Barrea e Alfedena, la Provincia dell'Aquila ha disposto la sospensione e il divieto di transito per i veicoli a due ruote (sia biciclette che motocicli) su metà delle strade provinciali dell'Alto Sangro, tra cui figura la Strada Statale 83 Marsicana che porta al Parco Nazionale dell'Abruzzo, nonché alle regioni di Lazio e Molise.
Stando a quanto riportato dall'edizione online de "Il Capoluogo d'Abruzzo", l'ordinanza dirigenziale è stata emessa dall'Ing. Francesco Bonanni e riguarda alcune strade dissestate della provincia abruzzese, considerate molto pericolose. Il provvedimento ha sollevato molte critiche, sia da parte dei motociclisti che degli operatori turistici.
Secondo Pietro Di Stefano, ex assessore del Comune dell’Aquila, si tratta di "un vero omicidio per tutto il territorio provinciale", perché "invece di incentivare il turismo e l’uso della innocua bicicletta, se ne diffida l’uso a rischio di multe salatissime. Non è limitandone il transito che si risolve il problema perché quelle strade sono pericolose anche per le sole macchine", sottolineando che "qui siamo difronte alla più grande incapacità amministrativa di tutti i tempi, lo dico da ex amministratore e da amante delle due ruote".
Più amaro il commento da parte di Massimiliano Mari Fiamma, presidente della delegazione abruzzese per la FMI: "Il provvedimento di chiusura di molte strade abruzzesi, tra le più belle d’Italia per il mototurismo, giunta come un fulmine a ciel sereno proprio nelle settimane dei ponti di primavera, è un documento iniquo, inaccettabile e del tutto arbitrario".
Mari Fiamma punta il dito contro l'amministrazione provinciale, dichiarando che "Angelo Caruso, Presidente della Provincia dell'Aquila, è fiero come se fosse una iniziativa a favore della sicurezza, senza curarsi minimamente dei risvolti sociali ed economici per le zone già depresse e spopolate a seguito dei sismi che si sono succeduti ed ha proceduto, d’intesa con il dirigente, ad operare un discrimine tra gli utenti della strada a quattro e quelli a due ruote, come se questi ultimi non pagassero il bollo (regionale) e le tasse più alte d’Europa".
Inoltre, il presidente della federazione motociclistica abruzzese ha annunciato che "La disparità che il provvedimento costituisce sarà oggetto di un ricorso legale che la FMI proporrà agli organi competenti tirando in ballo i sottoscrittori e gli estensori in prima persona che chiameremo a rispondere personalmente dei danni provocati, ma non sarà questa l’unica azione che l’imposizione strumentale produrrà".
Infine, Massimiliano Mari Fiamma ha dichiarato che "Se si affrontasse in questo modo qualsiasi azione di ripristino e manutenzione stradale, l’Italia intera sarebbe paralizzata, ma i politici di turno ed i dirigenti con lo stipendio assicurato non pagherebbero comunque le conseguenze delle loro azioni. Infatti, è del tutto evidente che il solo scopo di questo provvedimento è l’autotutela di chi lo ha emanato a scapito dell’intera comunità e che con la sventolata sicurezza non c’entra proprio nulla. Auspicando un rapido ritiro della delibera ed un più ragionato procedimento di rifacimento del manto stradale ci dichiariamo pronti sia al dialogo che alla lotta fino al raggiungimento del traguardo sperato".
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Come bloccare lo strapotere del petrolio?
Quanta superficie di pannelli solari servirebbe per dare energia al mondo?
Davvero per alimentare il pianeta dovremmo tappezzare il mondo intero di pannelli?
Oppure sarebbe sufficiente un quindicesimo dell’area desertica del nostro pianeta?
Davvero sarebbe un’opera ingegneristica ciclopica, irrealizzabile?
È da leggere tutto d'un fiato l'articolo giornalistico di Paolo Attivissimo, dalla prima all'ultima riga: link.

Davvero per alimentare il pianeta dovremmo tappezzare il mondo intero di pannelli?
Oppure sarebbe sufficiente un quindicesimo dell’area desertica del nostro pianeta?
Davvero sarebbe un’opera ingegneristica ciclopica, irrealizzabile?
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