Moto e scooter elettrici, i dubbi sulle patenti e l’accesso in autostrada
Scooter e moto elettrici: con che patente si guidano? Possono entrare in autostrada? Come si omologano? E perché possono rappresentare un pericolo?
2 ruote ed energie alternative
- cts

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I miei primi, cauti passi in auto elettrica
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Tra le altre cose, c'è da riflettere su questo :
Per costruire efficaci auto elettriche bisogna avere una vera coscienza ecologica e non farlo solo perché ci sono regolamenti europei sempre più rigidi a riguardo delle emissioni dei gas di scarico!!
Tra le altre cose, c'è da riflettere su questo :
questo tipo di veicolo non è soltanto questione di batterie: senza una campagna di alfabetizzazione, senza un coordinamento delle infrastrutture e soprattutto senza il contributo dell’informatica, questo tipo di auto non può aspirare a un successo di massa.
Per costruire efficaci auto elettriche bisogna avere una vera coscienza ecologica e non farlo solo perché ci sono regolamenti europei sempre più rigidi a riguardo delle emissioni dei gas di scarico!!
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Diavoletto

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Re: 2 ruote ed energie alternative
Per CTS
Leggo:"Per costruire efficaci auto elettriche bisogna avere una vera coscienza ecologica e non farlo solo perché ci sono regolamenti europei sempre più rigidi a riguardo delle emissioni dei gas di scarico!!".
Verissimo!
Ma di quale coscienza ecologica parli? Di quella danese, svedese o italiana?
Nell'ultimo caso, è bene stendere un velo pietoso. Non c'è, in Italia, alcuna coscienza ecologica. Solo due esempi, tra i tanti che se ne potrebbero fare.
1 - Un grande ipermercato, in occasione dell'offerta (pressochè continua) di lattine di quattro litri di olio motore, vende in circa quindici giorni ALMENO mille litri di olio lubrificante. Gli acquirenti sono nella stragrande maggioranza dei casi, automobilisti che si improvvisano meccanici o prìncipi del "fai da te" e che per evidenti ragioni di risparmio, provvedono da soli al classico cambio dell'olio. Sta bene. ED I MILLE LITRI DELL'OLIO ESAUSTO CHE FINE FANNO? Vanno conferiti ad un centro di raccolta (ma davvero non credo!!!) ovvero vengono dispersi nell'ambiente, magari in campagne isolate, a costo di inquinare le falde acquifere?
2 - Su tantissimi siti frequentati da automobilisti, ben spesso si notano post afferenti alla eliminazione del filtro antiparticolato al fine di aumentare le prestazioni della vettura, nonostante il rischio di una pesante sanzione e la denuncia penale. Ma nonostante tutto, si nota che gli utenti web, invece di stigmatizzare il fatto, condannare lo esecutore, bannare l'autore, esternare tutta la loro disapprovazione per una pratica che oltre a costituire reato è gravemente dannosa per la salute di tutti noi, accolgono favorevolmente la iniziativa con commenti come: "Davvero, non lo sapevo. Lo faccio anch'io!", oppure: "Quanto costa?", oppure: "Abito a ......che tu sappia ci sono officine nella mia città che sono in grado di effettuare questo lavoro?
Ma di che parliamo?................
Leggo:"Per costruire efficaci auto elettriche bisogna avere una vera coscienza ecologica e non farlo solo perché ci sono regolamenti europei sempre più rigidi a riguardo delle emissioni dei gas di scarico!!".
Verissimo!
Ma di quale coscienza ecologica parli? Di quella danese, svedese o italiana?
Nell'ultimo caso, è bene stendere un velo pietoso. Non c'è, in Italia, alcuna coscienza ecologica. Solo due esempi, tra i tanti che se ne potrebbero fare.
1 - Un grande ipermercato, in occasione dell'offerta (pressochè continua) di lattine di quattro litri di olio motore, vende in circa quindici giorni ALMENO mille litri di olio lubrificante. Gli acquirenti sono nella stragrande maggioranza dei casi, automobilisti che si improvvisano meccanici o prìncipi del "fai da te" e che per evidenti ragioni di risparmio, provvedono da soli al classico cambio dell'olio. Sta bene. ED I MILLE LITRI DELL'OLIO ESAUSTO CHE FINE FANNO? Vanno conferiti ad un centro di raccolta (ma davvero non credo!!!) ovvero vengono dispersi nell'ambiente, magari in campagne isolate, a costo di inquinare le falde acquifere?
2 - Su tantissimi siti frequentati da automobilisti, ben spesso si notano post afferenti alla eliminazione del filtro antiparticolato al fine di aumentare le prestazioni della vettura, nonostante il rischio di una pesante sanzione e la denuncia penale. Ma nonostante tutto, si nota che gli utenti web, invece di stigmatizzare il fatto, condannare lo esecutore, bannare l'autore, esternare tutta la loro disapprovazione per una pratica che oltre a costituire reato è gravemente dannosa per la salute di tutti noi, accolgono favorevolmente la iniziativa con commenti come: "Davvero, non lo sapevo. Lo faccio anch'io!", oppure: "Quanto costa?", oppure: "Abito a ......che tu sappia ci sono officine nella mia città che sono in grado di effettuare questo lavoro?
Ma di che parliamo?................
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Re: 2 ruote ed energie alternative
Sì, giusto tutto quello che hai scritto.
Del FAP permettimi un'altra considerazione.
Ci sono automobili che hanno (o hanno avuto) il FAP particolarmente studiato male che è quindi andato a inficiare sulla affidabilità dell'auto stessa, meritandosi quindi tutto l'astio che gli automobilisti gli rivolgono (a torto, stavolta) spontaneamente.
E' sufficiente fare una ricerca in Internet per conoscerne i nomi: Opel Zafira, Suzuki Ignis, eccetera.
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Ci sono automobili che hanno (o hanno avuto) il FAP particolarmente studiato male che è quindi andato a inficiare sulla affidabilità dell'auto stessa, meritandosi quindi tutto l'astio che gli automobilisti gli rivolgono (a torto, stavolta) spontaneamente.
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Re: 2 ruote ed energie alternative
Per CTS.
Lascia stare il FAP (Peugeot) o il filtro antiparticolato di altre marche (sono due cose diverse) costruiti anni fa. Ti manderò per MP dei siti ove utenti di macchine NUOVE di classe Euro 6, si danno da fare come matti per eliminare il FAP o il filtro antiparticolato (per i diesel) ovvero rimappare la centralina (per i benzina) al fine di "tirare su" qualche CV. Rimarrai strabiliato. A proposito della rimappatura della centralina (in generale, spero di non andare OT) c'è stata di recente una sentenza della Corte di Cassazione che consente alle Compagnie di assicurazione di rivalersi sul proprio assicurato per il risarcimento dei danni pagati a controparte nel caso in cui si scopra che vi è stata una rimappatura della centralina ovvero siano state apportate al veicolo (quindi autoveicolo e motoveicolo) delle modifiche che hanno alterato la sua originaria struttura.
Lascia stare il FAP (Peugeot) o il filtro antiparticolato di altre marche (sono due cose diverse) costruiti anni fa. Ti manderò per MP dei siti ove utenti di macchine NUOVE di classe Euro 6, si danno da fare come matti per eliminare il FAP o il filtro antiparticolato (per i diesel) ovvero rimappare la centralina (per i benzina) al fine di "tirare su" qualche CV. Rimarrai strabiliato. A proposito della rimappatura della centralina (in generale, spero di non andare OT) c'è stata di recente una sentenza della Corte di Cassazione che consente alle Compagnie di assicurazione di rivalersi sul proprio assicurato per il risarcimento dei danni pagati a controparte nel caso in cui si scopra che vi è stata una rimappatura della centralina ovvero siano state apportate al veicolo (quindi autoveicolo e motoveicolo) delle modifiche che hanno alterato la sua originaria struttura.
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Avventurette in auto elettrica: il mio primo viaggio senza ritorno garantito
Ti credo, ti credo.
Io però ti passo subito il link della seconda puntata relativo alle Avventurette in auto elettrica: il mio primo viaggio senza ritorno garantito.
Del tutto, mi ha colpito molto la questione del regalo ambientale ed economico che la ABB elargisce senza alcun tornaconto...
Proprio come accade in Italia...
Io però ti passo subito il link della seconda puntata relativo alle Avventurette in auto elettrica: il mio primo viaggio senza ritorno garantito.
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Avventurette in auto elettrica: l’importanza di una rete di ricarica informatizzata
La cronaca di un neo-automobilista elettrico continua.
Avventurette in auto elettrica: l’importanza di una rete di ricarica informatizzata.
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Kymco: rivoluzione elettrica con iONEX
Kymco: rivoluzione elettrica con iONEX
A me sembra una delle proposte elettriche più intelligenti degli ultimi anni, finalmente ci si mette in toto nei panni di un utente fornendogli prima di tutto assistenza assieme al prodotto venduto!
Al Tokyo Motorcycle Show Kymco presenta la sua visione del futuro, elettrico ovviamente...
La mobilità del futuro per il brand asiatico si chiama iONEX, non solo uno scooter elettrico, ma un nuovo modo di concepire la trazione elettrica. Kymco ha creato delle batterie leggere, solo 5 Kg l'una, compatte e asportabili alloggiate nel pianale dello scooter. Una soluzione che determina un baricentro basso che incrementa il piacere di guida. In questa maniera le batterie non occupano il vano sottosella che rimane a disposizione del guidatore.
Inoltre, lo spazio che solitamente viene occupato da organi meccanici del motore termico vengono ottimizzati per creare altri vani.
Le batterie sono due nel pianale con circa 40 km di autonomia ciascuna, sono rimovibili per poter essere caricate comodamente a casa, in garage, in ufficio, oppure in una delle tante charging station che Kymco installerà nelle città.
In più, lo scooter è equipaggiato con un'altra batteria chiamata "core battery" capace di circa 40 km di autonomia. Ricaricata dalle batterie asportabili permette di utilizzare lo scooter anche quando queste ultime sono in fase di ricarica.

Alla cosiddetta ricarica casalinga o alle charging station dove trovare sempre una batteria carica, si aggiungeranno anche le cosiddette prese condivise. Si tratta di aree di ricarica che saranno a disposizione nei locali pubblici e che prevederanno anche la possibilità di noleggiare fino a due batterie aggiuntive che possono trovare posto nel sottosella e aumentare l'autonomia fino a 200 km.
Nei prossimi tre anni l'amministratore delegato di Kymco Allen Ko ha annunciato il lancio di dieci nuovi modelli elettrici e l'installazione delle charging station in ben venti nazioni.
A me sembra una delle proposte elettriche più intelligenti degli ultimi anni, finalmente ci si mette in toto nei panni di un utente fornendogli prima di tutto assistenza assieme al prodotto venduto!
Al Tokyo Motorcycle Show Kymco presenta la sua visione del futuro, elettrico ovviamente...
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Inoltre, lo spazio che solitamente viene occupato da organi meccanici del motore termico vengono ottimizzati per creare altri vani.
Le batterie sono due nel pianale con circa 40 km di autonomia ciascuna, sono rimovibili per poter essere caricate comodamente a casa, in garage, in ufficio, oppure in una delle tante charging station che Kymco installerà nelle città.
In più, lo scooter è equipaggiato con un'altra batteria chiamata "core battery" capace di circa 40 km di autonomia. Ricaricata dalle batterie asportabili permette di utilizzare lo scooter anche quando queste ultime sono in fase di ricarica.

Alla cosiddetta ricarica casalinga o alle charging station dove trovare sempre una batteria carica, si aggiungeranno anche le cosiddette prese condivise. Si tratta di aree di ricarica che saranno a disposizione nei locali pubblici e che prevederanno anche la possibilità di noleggiare fino a due batterie aggiuntive che possono trovare posto nel sottosella e aumentare l'autonomia fino a 200 km.
Nei prossimi tre anni l'amministratore delegato di Kymco Allen Ko ha annunciato il lancio di dieci nuovi modelli elettrici e l'installazione delle charging station in ben venti nazioni.
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Xiaomi Super Soco: nuovo scooter elettrico cinese
Xiaomi Super Soco: nuovo scooter elettrico cinese

Xiaomi Super Soco è il nuovo scooter elettrico di origini cinesi, disponibile dal 23 aprile sulla piattaforma di crowdfunding di Xiaomi. Le consegne dello Xiaomi Super Soco, in vendita 4.888 yuan pari a circa 634 euro, partiranno dal 24 maggio.
L'aspetto principale dello Xiaomi Super Soco è la dashcam, ovvero la fotocamera frontale con quattro lenti in vetro che è dotata di registrazione, visione notturna, sensore di collisione e connessione WiFi per il collegamento con l'app dello smartphone.
Inoltre, l'equipaggiamento dello Xiaomi Super Soco prevede i fari a led a forma di U rovesciata con il sensore luci per l'accensione automatica, il display LCD ad alta definizione per la strumentazione, il vano sottosella, il vano portaoggetti nel retroscudo e due freni a disco con il sistema di frenata EBS.
La batteria dello Xiaomi Super Soco ha l'autonomia massima di 120 km, pesa 10 kg, è ricaricabile in 7 ore e può durare fino a cinque anni per circa 600 cicli di ricarica. Il sistema di recupero automatico dell'energia, invece, garantisce la massima efficienza, mentre i due pedali a scomparsa - integrati nel telaio - garantiscono il movimento nel caso di esaurimento della carica della batteria. (?????????????)
Proposto in quattro differenti colorazioni, lo scooter elettrico Xiaomi Super Soco ha la gamma composta da tre versioni: Standard Edition, da 80 km di autonomia massima, in vendita a 4.888 yuan (pari a circa 634 euro); Comfort Edition, da 100 km di autonomia massima, in vendita a 5.988 yuan (pari a circa 777 euro); Coldplay Edition, da 120 km di autonomia, in vendita a 7.288 yuan (pari a circa 945 euro).

Xiaomi Super Soco è il nuovo scooter elettrico di origini cinesi, disponibile dal 23 aprile sulla piattaforma di crowdfunding di Xiaomi. Le consegne dello Xiaomi Super Soco, in vendita 4.888 yuan pari a circa 634 euro, partiranno dal 24 maggio.
L'aspetto principale dello Xiaomi Super Soco è la dashcam, ovvero la fotocamera frontale con quattro lenti in vetro che è dotata di registrazione, visione notturna, sensore di collisione e connessione WiFi per il collegamento con l'app dello smartphone.
Inoltre, l'equipaggiamento dello Xiaomi Super Soco prevede i fari a led a forma di U rovesciata con il sensore luci per l'accensione automatica, il display LCD ad alta definizione per la strumentazione, il vano sottosella, il vano portaoggetti nel retroscudo e due freni a disco con il sistema di frenata EBS.
La batteria dello Xiaomi Super Soco ha l'autonomia massima di 120 km, pesa 10 kg, è ricaricabile in 7 ore e può durare fino a cinque anni per circa 600 cicli di ricarica. Il sistema di recupero automatico dell'energia, invece, garantisce la massima efficienza, mentre i due pedali a scomparsa - integrati nel telaio - garantiscono il movimento nel caso di esaurimento della carica della batteria. (?????????????)
Proposto in quattro differenti colorazioni, lo scooter elettrico Xiaomi Super Soco ha la gamma composta da tre versioni: Standard Edition, da 80 km di autonomia massima, in vendita a 4.888 yuan (pari a circa 634 euro); Comfort Edition, da 100 km di autonomia massima, in vendita a 5.988 yuan (pari a circa 777 euro); Coldplay Edition, da 120 km di autonomia, in vendita a 7.288 yuan (pari a circa 945 euro).
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Re: Xiaomi Super Soco: nuovo scooter elettrico cinese
Hai ragione Cts ad aggiungere tutti questi punti interrogativi ma... il ciclomotore Ciao Piaggio non era così?cts ha scritto:...i due pedali a scomparsa - integrati nel telaio - garantiscono il movimento nel caso di esaurimento della carica della batteria. (?????????????)
Su questo scooter elettrico della Xiaomi ho trovato anche questo articolo di xiaomitoday, nel quale ci sono più foto, info e si spiega che la batteria è composta da 170 celle di tipo 18650:
https://xiaomitoday.it/super-soco-e-lo- ... smart.html
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