2 ruote ed energie alternative

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Bajaj registra un marchio per le moto elettriche

Messaggioda cts » 27 lug 2021 15:12

Bajaj registra un marchio per le moto elettriche
La Casa indiana ha depositato il nome Freerider e con questo brand Bajaj commercializzerà esclusivamente veicoli elettrici

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Davinci DC100, il primo passo verso la guida autonoma?

Messaggioda cts » 27 lug 2021 15:15

Davinci DC100, il primo passo verso la guida autonoma?
Davinci Dynamics, presenta la DC100, una moto elettrica capace di autobilanciarsi e di muoversi da sola

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Tecnologia affascinante, estetica orrida...

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Toyota e Panasonic insieme per ridurre i costi delle batterie

Messaggioda cts » 28 lug 2021 14:07

Toyota e Panasonic insieme per ridurre i costi delle batterie
Non a caso, le due società produttrici hanno lanciato un apposito piano per ridurre i costi di produzione delle batterie agli ioni di litio. L’obiettivo? Chiaramente quello di battere la concorrenza cinese e sudcoreana.

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Nel 2010 pensavano questo delle moto elettriche

Messaggioda cts » 10 ago 2021 21:27

Nel 2010 pensavano questo delle moto elettriche
Parecchie teorie esposte su "Superbike Italia n° 10 di Ottobre 2010" sono, ancora oggi, condivisibili.

Il discorso "costi" può infatti valere per te auto, che percorrono decine o anche centinaia di migliaia di chilometri nell'arco della loro vita e hanno un consumo km/l più alto. In media, però, una moto sportiva copre tra i 5 ed i 10.000 Km all'anno, ed è poco probabile che superi i 70.000 Km nell'arco di 10 anni di vita. Se si riescono a percorrere 20 Km/l - una cifra ammissibile anche sulle supersportive moderne - la moto consumerà complessivamente 3.500 litri di benzina prima di venir rottamata. Al prezzo corrente, fanno circa 5.000 euro di benzina in dieci anni, più o meno 500 euro all'anno, che non giustificano il prezzo in più da pagare per un eventuale moto elettrica. Se anche quest'ultima costasse solo 1.000 euro più di una equivalente a scoppio, ci vorrebbero anni per ammortizzare la spesa iniziale.
Certo, per gli automobilisti può avere più senso. È molto probabile che spendano 3-4.000 euro o più di carburante ogni anno, e in questo caso sborsare qualche soldo in più per un veicolo ibrido o elettrico può essere conveniente dal punto di vista finanziario.
Ma se poi analizziamo gli scooter - dove si sta concentrando gran parte dell'attenzione dell'industria delle due ruote elettriche - i dati sono anche peggiori. La maggior parte degli scooteristi non spende più di 200 euro di benzina all'anno [per circa 3.000km di percorrenza), e la vita utile di uno scooter tende ad essere molto più corta di quella di una moto di grossa cilindrata, rendendo matematicamente quasi impossibile la realizzazione di un risparmio, a meno che il costo iniziale dello scooter non sia inferiore, o almeno pari, a quello di uno analogo a benzina.


Si, è vero che la maggior parte dei motori elettrici convenzionali offre tutta la coppia disponibile fin dalle più basse velocità di rotazione, ma la curva di coppia precipita con il salire dei giri, seguendo all'incirca un andamento lineare che decresce dalla massima coppia a zero giri, a zero coppia al massimo dei giri. Per un motore da moto, questo è un comportamento altamente indesiderabile. Provate a far salire i giri di una moto a propulsione tradizionale fino al regime di coppia massima, dopodiché lasciate la frizione: quando vi sarete rialzati, dopo esservi ribaltati e schiantati a terra, avrete capito che è molto più desiderabile avere una curva di coppia che aumenti gradualmente, in maniera più o meno lineare con il salire dei giri. O ancora meglio che sia costante.


BIO-CARBURANTI
All'estremità più facilmente accessibile della scala delle alternative, troviamo i biocarburanti, creati da piante piuttosto che dalle sabbie bituminose o dal petrolio estratto dai pozzi petroliferi con i rischi che ne conseguono; pensate ai recentissimi eventi nel Golfo del Messico. In teoria, il procedimento di coltivazione del carburante dovrebbe controbilanciare tutta la C02 emessa nella sua combustione nel motore. In realtà la vicenda non è cosi semplice, perché le enormi quantità di piante richieste per fornire quantità accettabili di carburante creano un loro separato problema di sostenibilità ambientale. Per capirci, in Madagascar, le piantagioni dove si fanno crescere i cactus destinati alla produzioni di imballaggi "rispettosi dell'ambiente", finiscono per distruggere l'ecosistema locale, e tutti gli animali che lo abitano.


La UE offre dei "super crediti" sui veicoli ad emissioni zero, quindi, per ciascuna auto elettrica venduta, se ne possono vendere altre 3,5 nella fascia "ad alte emissioni” - la parte più remunerativa di tutto il mercato, ovvero i SUV e simili. Un recente rapporto compilato da parte di Friends of the Earth, Greenpeace e Trasporti ed Ambiente, avverte che, continuando con questa strategia, se le auto elettriche dovessero arrivare a rappresentare il 10% del mercato, i modelli ad alte emissioni che le case sarebbero autorizzate a vendere sarebbero responsabili di un aumento del consumo di petrolio e di emissioni di CO2 del 20%. rispetto ai livelli correnti...


A sentire i guru del marketing, ci sono tanti motivi per compare un veicolo elettrico. Peccato che non si parli mai di estetica


A. dirla tutta, se qualcuno ha seriamente a cuore la quantità di CO2 prodotta dalla propria moto, qualcosa che si possa fare subito c'è. È facile, e non è nemmeno costoso.
Una moto che fa 17 Km/l, e percorre 5.000 Km all’anno, emette circa 0,63 tonnellate di CO2 ogni anno.
Sembra parecchio, giusto? 630Kg di un gas che praticamente non ha peso. E infatti, se andiamo a vedere, equivalgono ad un volume di 320.670 litri alla pressione atmosferica al livello del mare.

Un solo albero, però, nel corso della propria vita, in media, assorbe quasi il doppio di quel valore.
Se dunque piantiamo un albero ogni 18 mesi o giù di lì, avremo bilanciato le emissioni di CO2 della nostra moto.
Esistono addirittura delle ditte che, al posto vostro, si preoccupano di "assorbire” le vostre emissioni, tramite la semina di boschi. Oltretutto facendosi beffe delle assurde tasse sui carburanti, perché il costo per assorbire una tonnellata di CO2 - fondamentalmente il costo di un albero - comincia attorno ai 9 euro. Per il costo di una moto elettrica - che ipotizziamo attorno agli 8.500 euro - si potrebbero piantare alberi sufficienti a guidare, in santa pace e con la coscienza pulita, per 1.400 anni.
E, con un po’ di fortuna, si spera che nell'anno 3410 qualcuno abbia tirato fuori un'idea un po’ migliore della moto elettrica...

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Italdesign omaggia la bicilindrica Ducati 860 anni ’70 con un concept elettrico

Messaggioda cts » 18 ago 2021 15:57

Ma dico io, con tante moto elettriche bruttissime che poi sono entrate in produzione, tante moto elettriche che omaggiano tante brutte moto del passato e via di questo passo, proprio la bella Ducati 860E della Italdesign di Giugiaro - che omaggia la Ducati 860 GT disegnata proprio da Giorgetto Giugiaro - non entrerà mai in produzione?

Italdesign omaggia la bicilindrica Ducati 860 anni ’70 con un concept elettrico

Sotto, la Ducati 860 ieri...
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... e oggi.
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Stellantis come Toyota: contraria al passaggio forzato all’elettrico

Messaggioda cts » 20 ago 2021 13:53

Stellantis come Toyota: contraria al passaggio forzato all’elettrico
L’accelerazione verso l’elettrico è davvero una svolta nelle emissioni o puramente una questione di politica? Qualora vi foste posti questa domanda, la risposta è una sola: politica. L’esempio giunge proprio dall’amministratore delegato di Stellantis, una figura decisamente “in alto” nel settore delle automotive ma comunque non in grado di decidere autonomamente la direzione da intraprendere; stando a quanto dichiarato, infatti, la decisione di passare all’elettrico in termini così brevi sarebbe imposto “dall’alto” direttamente dai governi.

L’idea che ci fosse un differente interesse dietro al passaggio “forzato” all’elettrico si pensava da tempo e la stessa Toyota, uno dei primi marchi che si è dedicato al settore, lo aveva annunciato. La transizione verso l’elettrico è quindi legata più alla politica, nazionale e sovranazionale, piuttosto che alle mere emissioni e inquinamento.

Tavares, il numero uno di Stellantis, ha ricordato che per certe classi sociali sarà impossibile accedere all’acquisto di una vettura elettrica nel breve periodo. Per almeno 5 anni, infatti, non sarà possibile produrre auto elettriche davvero economiche e l’abolizione progressivo delle varianti endotermiche creerà una voragine nel parco auto circolante. Inoltre, rimane anche la questione legata ai posti di lavoro e all’impatto ambientale delle batterie: il settore non sarebbe ancora completamente pronto per questa transizione forzata con possibili rischi anche di carattere sociale. Infine, tra i nodi da sciogliere, resta anche l’infrastruttura di ricarica pubblica: più sviluppata al nord piuttosto che al centro e sud Italia.

Son tutti temi piuttosto caldi che hanno portato più produttori a doversi schierare per precisare la loro posizione a riguardo. Le dichiarazioni di Stellantis sono chiare: il marchio continuerà a produrre vetture elettriche come da programma per restare al passo con gli altri produttori, ma in caso di malumore sociale il CEO suggerisce di volgere i propri pensieri ai governi, coloro che davvero decidono e influenzano la libertà di usare o meno un’auto.

--
I miei commenti al riguardo di questo signore, massimo rappresentante di un'azienda industriale che - al contrario di Toyota- se ne è sempre infischiata fino ad oggi di investire nella ricerca delle energie sostenibili nella propulsione degli autoveicoli, preferendo anzi acquistare da Tesla dei crediti "green" a compensazione della propria gamma interamente termica e inquinante (leggasi soprattutto Fiat) è negativo!

"Tavares, il numero uno di Stellantis, ha ricordato che per certe classi sociali sarà impossibile accedere all’acquisto di una vettura elettrica nel breve periodo"

Solo nel breve periodo?
A parte l'ovvietà, siamo tutti consapevoli che una mobilità solo elettrica non è fattibile a breve per la grande quantità d'energia elettrica necessaria.
Ma in ogni caso noi siamo favorevoli all'elettrico (link) ma non ai giochi di potere che hanno dietro altri interessi per la sua diffusione. Quali?
L'elettrico ha subito una accelerata perchè hanno capito di poterci guadagnare con le stazioni di rifornimento.
La FCA prima della fusione con PSA era contraria all'elettrico, ora bramando a mettere le grinfie su una stazione di servizio a marchio Stellantis anziché Tamoil o IP ovviamente è salita sul carro dei vincitori.
E comunque la dichiarazione delle classi sociali impossibilitate ad accedere all’acquisto di una vettura elettrica nel breve periodo, sottintende la richiesta agli stati europei di incentivi, aiuti statali a pioggia, leggi ad hoc, altro che impossibilità...

La realtà è che l'auto elettrica è una seria minaccia ai profitti dell'industria automobilistica, che campa sui ricambi, sui consumi di olio lubrificante, sulle rotture delle marmitte, sugli adeguamenti delle norme anti-inquinamento, così come campa sui furti delle automobili stesse, furti che rimettono in circolo tutto un vortice di denaro altrimenti immobilizzato o destinato ad altri scopi.
È una seria minaccia perché l'auto elettrica non ha così tanti "pezzi" di ricambio e comunque essa è intrinsecamente molto più "semplice" e più robusta.

stando a quanto dichiarato, infatti, la decisione di passare all’elettrico in termini così brevi sarebbe imposto “dall’alto” direttamente dai governi.

E per forza i governi si sono svegliati!
Finora gli europei (quelli che avevano il dieselgate in casa...) hanno lasciato fare le auto meno inquinanti a giapponesi (Toyota), coreane (Hyundai) e americani (Tesla), continuano a produrre beatamente i loro motori inquinanti guadagnandoci sempre di più. Un paletto ci voleva proprio!

Per almeno 5 anni, infatti, non sarà possibile produrre auto elettriche davvero economiche e l’abolizione progressivo delle varianti endotermiche creerà una voragine nel parco auto circolante.

Signor Tavares, la colpa è vostra che siete partiti con 5 anni di ritardo.
Che cosa avete fatto 5 anni dopo che Toyota ha annunciato al mondo la Prius (1997)?
Che cosa avete fatto 5 anni dopo che Tesla ha creato la sua industria da zero (2003)?
Che cosa avete fatto 5 anni dopo che Toyota ha annunciato al mondo la seconda serie della Prius, sempre nel 2003?
E potrei continuare per lustri e lustri, tanto sono passati dodici anni invano per costui...
Se avessero iniziato a sviluppare auto elettriche 12 anni fa, oggi già sarebbero al punto di poter produrre auto elettriche a basso costo... dare a Stellantis e tutto il resto dell'industria europea ulteriore tempo (ergo, far slittare le scadenze già fissate di altri 5 anni) non avrebbe altro effetto di ritrovarsi fra 5 anni nella stessa identica condizione di oggi, perché null'altro avrebbero fatto se non continuare a vendere la auto con motore termico per altri 5 anni in più.
Stellantis si lamenta di non avere il tempo sufficiente per la transizione? Se invece che dare ~ 1 miliardo a Tesla per comprare i suoi certificati green avesse iniziato a suo tempo a sviluppare la mobilità elettrica, di tempo ne avrebbe avuto molto di più...

Conclusioni: Tavares stia zitto, almeno Toyoda nel suo intervento aveva portato argomenti sui quali si poteva discutere, ma Peugeot, Citroen, Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Opel e compagnia bella prima hanno mangiato a quattro ganasce (mentre altri costruttori più lungimiranti stringevano la cinghia dei profitti) e adesso si lamentano della dieta che verrà loro imposta dalla politica?

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Honda, Piaggio, Yamaha e KTM firmano l’accordo per la realizzazione di batterie

Messaggioda cts » 07 set 2021 20:21

Honda, Piaggio, Yamaha e KTM firmano l’accordo per la realizzazione di batterie

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Dopo la firma della Lettera di Intenti avvenuta il 1° marzo (Honda con KTM, Piaggio e Yamaha: insieme per un consorzio di batterie intercambiabili), parte ufficialmente l’accordo tra Honda Motor Co., KTM F&E GmbH Ltd, Piaggio Group (PIA.MI) e Yamaha Motor Co. Ltd, per la creazione del SBMC – Swappable Batteries Motorcycle Consortium (Consorzio batterie intercambiabili motocicli).

Impegnati a promuovere un maggiore utilizzo di veicoli elettrici leggeri, come scooter, ciclomotori, moto, tricicli e quadricicli, all’interno del settore dei trasporti e a sostenere una gestione più sostenibile del ciclo di vita delle batterie in linea con le politiche climatiche internazionali, i membri fondatori del Consorzio credono fermamente che la possibilità di sviluppare insieme un sistema di batterie intercambiabili standard sia la chiave per la crescita della mobilità elettrica a basso voltaggio. L’obiettivo principale del Consorzio è quello di rispondere alle principali preoccupazioni dei consumatori in merito al futuro della mobilità elettrica, come quelle rispetto all’autonomia dei veicoli, al tempo di ricarica, alla disponibilità di infrastrutture specifiche e, infine, ai costi.

Tale obiettivo potrà essere conseguito solamente passando attraverso quattro punti fondamentali:
- sviluppare delle specifiche tecniche standard dei sistemi di batterie intercambiabili;
- confermare l’utilizzo comune dei sistemi di batterie;
- realizzare, e promuovere, le specifiche comuni del Consorzio come standard presso organismi di standardizzazione europei ed internazionali;
-estendere a livello globale l’utilizzo delle specifiche comuni del Consorzio.

Lavorando a stretto contatto con tutte le aziende interessate e con gli organismi di standardizzazione nazionali, europei ed internazionali, i membri fondatori del consorzio si impegneranno nella creazione degli standard tecnici internazionali. Ovviamente, la disponibilità di stazioni di ricarica varia da paese a paese e le informazioni per gli utenti finali sono ancora limitate, ma con questo consorzio, HONDA, KTM, PIAGGIO e YAMAHA mirano a coinvolgere tutti i “decision makers”, così da poter sviluppare e implementare le infrastrutture di ricarica per promuovere la crescita dei veicoli elettrici leggeri.

I quattro membri fondatori incoraggiano tutte le aziende interessate ad aderire e a cooperare, così da arricchire le conoscenze e competenze del consorzio e, di conseguenza, assicurare una diffusione più ampia delle batterie intercambiabili standard nel futuro. Gli enti/aziende interessati ad aderire al SBMC possono contattare uno dei membri fondatori per ulteriori informazioni.

Della stessa serie:
Honda con KTM, Piaggio e Yamaha: insieme per un consorzio di batterie intercambiabili

I "Big Four" giapponesi uniti per la moto elettrica del futuro

Kymco, Super Soco e Felo. Accordo per lo swapping

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Zero Motorcycles, ecco il nuovo SR/S GT Pack

Messaggioda cts » 18 set 2021 16:02

Zero Motorcycles, ecco il nuovo SR/S GT Pack
Prevede un cavalletto centrale e il tris di valigie. La promozione è valida fino a fine 2021

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Per accontentare i motociclisti che amano le lunghe distanze da affrontare a zero emissioni, Zero Motorcycles presenta il nuovo ‘SR/S GT Pack’, un set esclusivo per il mercato europeo e un upgrade gratuito dedicato a chi decide di acquistare un modello SR/Sabbracciando un nuovo concetto di mobilità. Il ‘SR/S GT Pack’ offre una maggiore stabilità in fase di parcheggio, in quanto include un cavalletto centrale, e una maggiore capacità di carico, grazie al top case e alle valigie laterali firmate SHAD.

Un valore aggiunto soprattutto per i lunghi viaggi. La promozione si applica a tutti i nuovi modelli Zero SR/S 2020 e 2021 (Standard e Premium) disponibili presso i concessionari e in magazzino. Il set promozionale gratuito contiene i seguenti articoli per un valore totale di 1.403 euro (prezzo consigliato) IVA inclusa: portapacchi superiore con top case SH39, telaietti laterali con valigie SH36 e cavalletto centrale. La promozione è valida fino al 31 dicembre 2021.

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Peso a parte, la linea di questo motociclo elettrico è davvero appetibile! :D

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I motociclisti bocciano l'elettrico. Lo dice un sondaggio

Messaggioda cts » 18 set 2021 16:17

I motociclisti bocciano l'elettrico. Lo dice un sondaggio
Utenti e appassionati ancora non reputano necessario il passaggio dalla propulsione termica a quella elettrica
Oltre il 90% dei motociclisti è contrario a un possibile/futuro divieto di vendita per le moto con motore a benzina.
Tra luglio e agosto FEMA (Federation of European Motorcyclists' Associations) ha promosso un sondaggio per capire cosa ne pensino i motociclisti dei veicoli elettrici.
Il questionario, disponibile in 12 lingue, è stato compilato da 23.768 persone (1.188 donne e 22.580 uomini).

La domanda più provocatoria è stata: "Cosa ne pensi di un possibile divieto di vendita di motociclette nuove a benzina?". Il 92,91% degli intervistati si è dichiarato contrario e anche nei Paesi più all'avanguardia i favorevoli non hanno mai superato il 20%.

Il discorso cambia se si saggia la disponibilità ad accettare l'obbligo di sostituire le moto datate (pre-2006) con mezzi meno inquinanti. Nel caso in cui fosse vietato l'ingresso in città il 55,46% sarebbe favorevole, mentre il 44% valuterebbe l'ipotesi di muoversi con un diverso mezzo di trasporto. Percentuale che sale al 76% se l'accesso in città fosse consentito solo a veicoli elettrici con effetti disastrosi sulla mobilità urbana.

Anche i pochi favorevoli allo zero emissioni, nell'88,75% dei casi non sono però disposti a pagare prezzi più alti rispetto agli endotermici.
Mentre i contrari, nel 53,38% dei casi, hanno dichiarato che non guideranno più una moto quando non potranno acquistare una moto a benzina.
Solo il 7,67% acquisterebbe già una moto a zero emissioni quando ci sono ancora moto a benzina disponibili.

Quoto un commento:
A dispetto della diffidenza, sarebbe consigliabile provarne una prima di giudicare. Il problema è che provarne una è già di suo un impresa: Live-wire ce ne sono disponibili sei in tutto il nord, Energica ha 6 concessionari in tutta Italia, Zero ha il locator con l'opzione 250km fissa, perchè al di sotto non da risultati. Più che volerla comprare bisogna prima capire se te la vogliono vendere, perchè se sperano di piazzare moto a scatola chiusa come fanno con le Tesla hanno fatto i conti senza l'oste.

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Ducati scalza Energica e diventa la nuova fornitrice per la MotoE

Messaggioda cts » 23 ott 2021 17:33



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