Teleassistenza: da RealVNC a TeamViewer!
Inviato: 22 dic 2009 01:16
In principio fu RealVNC (link: versione free), una sorta di magia che permetteva (permette a tutt'oggi) di gestire a distanza un computer, visualizzare il suo desktop, comandare mouse e tastiera.
Erano i tempi del boom dell'ADSL ma molti sistemisti informatici (Mix incluso, che non lo e') si avventuravano anche nel Virtual Network Computing su rete commutata, attraverso i famosi modem V90 e V92, che normalmente "viaggiavano" attorno ai 45-50 kb/s (la prima ADSL possedeva una velocita' di download 5 volte maggiore, oggi siamo a quota x400).
Seguirono alcuni software basati sullo stesso protocollo, TightVNC, UltraVNC ma anche PcAnywhere e la sconosciuta assistenza remota di Windows, che ottimizzavano la connessione permettendo di adattare meglio la trasmissione dati alla velocita' ed alle caratteristiche della linea.
I modem commutati, odiati per la loro lentezza e per la loro occupazione della linea telefonica, cedettero il passo ai modem ADSL, collegati principalmente alle prese USB 1.1 (12 Mb/s, divenute nel frattempo un vero standard).
Successivamente i pc si moltiplicarono e si espansero a macchia d'olio in ogni abitazione ed attivita', divenendo oggetti personali ed appartenenti ad un solo proprietario-utilizzatore.
Con la piattaforma Centrino i notebook iniziarono ad incorporare l'interfaccia wireless e nacque l'esigenza di far navigare almeno due computers contemporaneamente.
Era nata l'era dei routers, piu' sicuri ma proprietari dell'indirizzo IP pubblico, necessario per la navigazione attraverso il web, un tempo assegnato ai modem e quindi univocamente ad un solo computer.
Ed ora? Ora che i pc si "nascondono" dietro ad una barriera, come li teleassistiamo?
RealVNC e compagni segnarono il passo, divenendo adatti ad essere utilizzati all'interno delle LAN aziendali, ove i gestori locali delle reti proseguirono a teleguidare i computer dei dipendenti.
In sordina e senza l'enfasi propria di software altisonanti (in vari campi) come Messenger, Photoshop ed Emule, negli ultimi mesi un poliedrico applicativo e' apparso sulla scena:
TeamViewer.

Quale il motivo di questa mia gratuita pubblicita' a questo software?
Perche' sta stupendo e conquistando ogni fascia di utilizzatori di computers al punto che molti di essi, dopo che l'ho installato (o semplicemente posizionato) sulle loro macchine mi chiedono una dimostrazione pratica.
TeamViewer infrange le barriere NAPT dei router e quelle dei firewalls (previo consenso), richiedendo solo la conoscenza di un codice numerico a 9 cifre ed una password (da 4, 6 o piu' caratteri).
Esso permette di realizzare in quattro e quattr'otto una VPN, non costringe ad essere ancorati ad un telefono grazie alla chat ed alla audio-video comunicazione incorporata.
E' istantaneamente possibile invertire il verso di visualizzazione, permettendo al visualizzato di divenire visualizzatore.
Consente il riavvio, lo spegnimento del pc e l'aggiornamento del programma remoto a distanza, nonche' il trasferimento diretto dei files fra le due macchine.
Un solo programma di telegestione permette di visualizzare piu' client, quindi possiamo collegarci contemporaneamente con l'amico, il computer sito nella stanza accanto (magari con il monitor spento, tanto non serve!) e, chissa', il tutto forse anche dal posto di lavoro.
E siccome tutto cio' non basta preciso che e' free per uso personale e persino portable per usb (e non).
In estrema sintesi: provatelo.
Erano i tempi del boom dell'ADSL ma molti sistemisti informatici (Mix incluso, che non lo e') si avventuravano anche nel Virtual Network Computing su rete commutata, attraverso i famosi modem V90 e V92, che normalmente "viaggiavano" attorno ai 45-50 kb/s (la prima ADSL possedeva una velocita' di download 5 volte maggiore, oggi siamo a quota x400).
Seguirono alcuni software basati sullo stesso protocollo, TightVNC, UltraVNC ma anche PcAnywhere e la sconosciuta assistenza remota di Windows, che ottimizzavano la connessione permettendo di adattare meglio la trasmissione dati alla velocita' ed alle caratteristiche della linea.
I modem commutati, odiati per la loro lentezza e per la loro occupazione della linea telefonica, cedettero il passo ai modem ADSL, collegati principalmente alle prese USB 1.1 (12 Mb/s, divenute nel frattempo un vero standard).
Successivamente i pc si moltiplicarono e si espansero a macchia d'olio in ogni abitazione ed attivita', divenendo oggetti personali ed appartenenti ad un solo proprietario-utilizzatore.
Con la piattaforma Centrino i notebook iniziarono ad incorporare l'interfaccia wireless e nacque l'esigenza di far navigare almeno due computers contemporaneamente.
Era nata l'era dei routers, piu' sicuri ma proprietari dell'indirizzo IP pubblico, necessario per la navigazione attraverso il web, un tempo assegnato ai modem e quindi univocamente ad un solo computer.
Ed ora? Ora che i pc si "nascondono" dietro ad una barriera, come li teleassistiamo?
RealVNC e compagni segnarono il passo, divenendo adatti ad essere utilizzati all'interno delle LAN aziendali, ove i gestori locali delle reti proseguirono a teleguidare i computer dei dipendenti.
In sordina e senza l'enfasi propria di software altisonanti (in vari campi) come Messenger, Photoshop ed Emule, negli ultimi mesi un poliedrico applicativo e' apparso sulla scena:
TeamViewer.

Quale il motivo di questa mia gratuita pubblicita' a questo software?
Perche' sta stupendo e conquistando ogni fascia di utilizzatori di computers al punto che molti di essi, dopo che l'ho installato (o semplicemente posizionato) sulle loro macchine mi chiedono una dimostrazione pratica.
TeamViewer infrange le barriere NAPT dei router e quelle dei firewalls (previo consenso), richiedendo solo la conoscenza di un codice numerico a 9 cifre ed una password (da 4, 6 o piu' caratteri).
Esso permette di realizzare in quattro e quattr'otto una VPN, non costringe ad essere ancorati ad un telefono grazie alla chat ed alla audio-video comunicazione incorporata.
E' istantaneamente possibile invertire il verso di visualizzazione, permettendo al visualizzato di divenire visualizzatore.
Consente il riavvio, lo spegnimento del pc e l'aggiornamento del programma remoto a distanza, nonche' il trasferimento diretto dei files fra le due macchine.
Un solo programma di telegestione permette di visualizzare piu' client, quindi possiamo collegarci contemporaneamente con l'amico, il computer sito nella stanza accanto (magari con il monitor spento, tanto non serve!) e, chissa', il tutto forse anche dal posto di lavoro.
E siccome tutto cio' non basta preciso che e' free per uso personale e persino portable per usb (e non).
In estrema sintesi: provatelo.