Dashcam (telecamere per auto e moto)
-
Diavoletto

- Messaggi: 303
- Iscritto il: 02 gen 2014 21:43
- Modello: Peugeot Geopolis 300 GTI
- Cilindrata: 278
- Colore: grigio
- Km percorsi: 5.200
Re: Dashcam (telecamere per auto e moto)
A chi può essere interessato, comunico che gli ipermercati Auchan stanno offrendo l'apparecchio Dashcam a 49,00 Euro.
- cts

- Messaggi: 8303
- Iscritto il: 30 mar 2009 09:19
- Modello: ex Peugeot Satelis
- Cilindrata: 400
- Km percorsi: 52.400
Re: Dashcam (telecamere per auto e moto)
FORUM PEUGEOT SCOOTERS CLUB ITALIANO
Portale commerciale: http://www.gasparromoto.com/
Fumetti che leggo.
Portale commerciale: http://www.gasparromoto.com/
Fumetti che leggo.
- cts

- Messaggi: 8303
- Iscritto il: 30 mar 2009 09:19
- Modello: ex Peugeot Satelis
- Cilindrata: 400
- Km percorsi: 52.400
Re: Dashcam (telecamere per auto e moto)
Aggiunto al topic il post " Incidenti stradali: video registrato ed efficacia probatoria" (sommario in prima pagina).
FORUM PEUGEOT SCOOTERS CLUB ITALIANO
Portale commerciale: http://www.gasparromoto.com/
Fumetti che leggo.
Portale commerciale: http://www.gasparromoto.com/
Fumetti che leggo.
- Chris

- Messaggi: 728
- Iscritto il: 02 lug 2010 14:22
- Modello: Geopolis
- Cilindrata: 250
- Località: prov. di Firenze
Re: Dashcam (telecamere per auto e moto)
Ci sto pensando pure io ad una dashcam da mettere all'auto visto i c.....i che girano per le strade, all'Obi qualche settimana fa ne avevano una intorno ai 50 euro.
- cts

- Messaggi: 8303
- Iscritto il: 30 mar 2009 09:19
- Modello: ex Peugeot Satelis
- Cilindrata: 400
- Km percorsi: 52.400
Re: Dashcam (telecamere per auto e moto)
Chris, posso assicurarti di:
1) avere letto decine e decine di pagine in italiano (e non solo) sulle comparative delle migliori dashcam.
2) Scelte queste, ho poi letto TUTTI i giudizi negativi recensiti su Amazon e affini, onde escludere dashcam inaffidabili immotivatamente promosse dai recensori degli articoli consultati in precedenza.
3) La terza fase è stata quella di evidenziare i costi di acquisto delle migliori e più affidabili dashcam e collocarle in una loro fascia di prezzo.
Insomma, alla fine puoi stare tranquillo che le dashcam riportate nei miei post sono DAVVERO le migliori in assoluto per rapporto qualità/prezzo!
Quindi per la fascia di prezzo da te scelta, cioè fino a 75 €, compra senza timori una sola rappresentante, la i-Tentek B40D Condensatore Versione Invisibile Dash Cam.
Lascia perdere le altre, questa è una spesa o che la fai bene (con l'augurio che non debba servirti comunque mai) o che non la fai per nulla.
Inutile dirti ovviamente che io non vendo le dashcam che ho proposto e non ho nessuna percentuale sulla pubblicità che ho loro fatto....
1) avere letto decine e decine di pagine in italiano (e non solo) sulle comparative delle migliori dashcam.
2) Scelte queste, ho poi letto TUTTI i giudizi negativi recensiti su Amazon e affini, onde escludere dashcam inaffidabili immotivatamente promosse dai recensori degli articoli consultati in precedenza.
3) La terza fase è stata quella di evidenziare i costi di acquisto delle migliori e più affidabili dashcam e collocarle in una loro fascia di prezzo.
Insomma, alla fine puoi stare tranquillo che le dashcam riportate nei miei post sono DAVVERO le migliori in assoluto per rapporto qualità/prezzo!
Quindi per la fascia di prezzo da te scelta, cioè fino a 75 €, compra senza timori una sola rappresentante, la i-Tentek B40D Condensatore Versione Invisibile Dash Cam.
Lascia perdere le altre, questa è una spesa o che la fai bene (con l'augurio che non debba servirti comunque mai) o che non la fai per nulla.
Inutile dirti ovviamente che io non vendo le dashcam che ho proposto e non ho nessuna percentuale sulla pubblicità che ho loro fatto....
FORUM PEUGEOT SCOOTERS CLUB ITALIANO
Portale commerciale: http://www.gasparromoto.com/
Fumetti che leggo.
Portale commerciale: http://www.gasparromoto.com/
Fumetti che leggo.
- Chris

- Messaggi: 728
- Iscritto il: 02 lug 2010 14:22
- Modello: Geopolis
- Cilindrata: 250
- Località: prov. di Firenze
Re: Dashcam (telecamere per auto e moto)
cts ti credo ed anzi, quando mi decido a prendere una dash mi segno i nomi che hai fornito tu, purtroppo spendere poco spesso è perché il prodotto in questione è di bassa qualità.
- cts

- Messaggi: 8303
- Iscritto il: 30 mar 2009 09:19
- Modello: ex Peugeot Satelis
- Cilindrata: 400
- Km percorsi: 52.400
Prova Innovv K3: le dashcam intelligenti Made in China
Prova Innovv K3: le dashcam intelligenti Made in China
Abbiamo installato e provato l'ultimo modello di dashcam dell'azienda cinese Innovv, che spicca per il rapporto qualità/prezzo e per la facilità di montaggio. Ecco pregi e difetti delle telecamere intelligenti per motociclisti (e non solo)

In moto, a volte, due occhi non bastano: la nostra infatti è una passione rischiosa, lo sappiamo bene, e in quanto utenti deboli della
strada anche in caso di incidente l'ingiustizia è dietro l'angolo. Per questo ci si può munire di uno sguardo aggiuntivo, come quello delle
dashcam che vigilano sulla strada e in caso serva sono pronte a darci il supporto necessario, ma possono essere anche un ottimo strumento per portare la nostra passione sui social.
Oggi parleremo di un sistema intelligente, che non costa una fortuna e ha parecchi vantaggi: Innovv K3. Innovv è un'azienda cinese
specializzata in sistemi di sicurezza per motociclisti: si è fatta conoscere qualche anno fa per una coppia di dashcam in grado di
registrare in 4K, e oggi rinnova l'offerta con un prodotto più alla portata di tutti ma comunque valido come il K3.
Come è fatto
All'interno della confezione si trova la centralina Dual Core, il cuore del sistema K3, le telecamere, l'inverter per la batteria, i comandi al
manubrio, il modulo GPS e anche un microfono. Varie parti del sistema, come la centralina e le telecamere sono realizzate in una lega d'alluminio utilizzata per la costruzione della scocca degli aerei: un dettaglio che denota la qualità dei componenti e la resistenza delle parti più esposte del sistema.
Montare Innovv K3 è abbastanza semplice e si può fare anche in garage: i cablaggi dedicati e il manuale di istruzioni rendono a portata di tutti l'installazione.
A facilitare ancor di più le cose ci sono le staffe di supporto che si adeguano agli indicatori di direzione o ai supporti faro della stragrande maggioranza dei modelli, ma la parte più impegnativa è quella del passaggio "pulito" dei cavi, da posizionare sotto il serbatoio per arrivare nel sottosella, dove prendono posto l'inverter e la centralina.
Un'operazione comunque possibile anche sulle moto più minimal come la Ducati Scrambler 1100 Dark che abbiamo utilizzato nella nostra prova.
Innovv K3 ha vari punti di forza: da un lato c'è l'hardware, con la centralina DVR Dual Core e le telecamere con sensori Sony che registrano in 1080 pixel a 30 fotogrammi per secondo o a 720 pixel a 60 fotogrammi per secondo con un fascio di visuale di 120°, dall'altra il software, visto che queste dashcam si accendono (e iniziano a registrare) quando la moto si accende e si spengono quando la moto si ferma (a meno che non si voglia continuare a registrare).

Come va
Innov K3 è intelligente non solo perché si attiva in sincro con la moto che ospita il sistema, ma anche per la sua connettività, che permette di selezionare tutte le impostazioni dallo smartphone. Anche se l'app non è propriamente intuitiva permette di scegliere tra le varie modalità di registrazione delle camere, che sono:
* */Continua/*: classica registrazione come per le classiche action cam;
* */Parcheggio/*: con il sensore della centralina che attiva la registrazione in caso di manomissione, movimento o caduta;
* */Incidente/*: nel caso in cui durante la registrazione si verifichi un incidente il sensore sposta i filmati nella cartella dedicata evitando che vengano sovrascritti;
* */Protetta/*: se si sceglie questa modalità si può registrare il proprio viaggio senza che venga sovrascritto durante la registrazione.
La qualità dei filmati è più che buona e il raggio di 120° permette di avere praticamente una copertura totale della realtà circostante che torna utile in caso di incidente, in cui i filmati possono essere sottoposti come prova.
Limiti: oltre la app un po' troppo basica, c'è la compatibilità della centralina DVR solo con MicroSD da 256 GB e con una Video Speed Class 10. Non proprio la più facile da trovare. Con una scheda dalle prestazioni e dalle capacità minori il sistema potrebbe dare problemi di funzionamento.
Quanto costa
Innovv K3 è acquistabile sul sito ufficiale del marchio cinese a poco meno di 360 dollari, ma lo potete trovare anche sulle piattaforme e-commerce più importanti, come Ebay e Amazon.
Abbiamo installato e provato l'ultimo modello di dashcam dell'azienda cinese Innovv, che spicca per il rapporto qualità/prezzo e per la facilità di montaggio. Ecco pregi e difetti delle telecamere intelligenti per motociclisti (e non solo)

In moto, a volte, due occhi non bastano: la nostra infatti è una passione rischiosa, lo sappiamo bene, e in quanto utenti deboli della
strada anche in caso di incidente l'ingiustizia è dietro l'angolo. Per questo ci si può munire di uno sguardo aggiuntivo, come quello delle
dashcam che vigilano sulla strada e in caso serva sono pronte a darci il supporto necessario, ma possono essere anche un ottimo strumento per portare la nostra passione sui social.
Oggi parleremo di un sistema intelligente, che non costa una fortuna e ha parecchi vantaggi: Innovv K3. Innovv è un'azienda cinese
specializzata in sistemi di sicurezza per motociclisti: si è fatta conoscere qualche anno fa per una coppia di dashcam in grado di
registrare in 4K, e oggi rinnova l'offerta con un prodotto più alla portata di tutti ma comunque valido come il K3.
Come è fatto
All'interno della confezione si trova la centralina Dual Core, il cuore del sistema K3, le telecamere, l'inverter per la batteria, i comandi al
manubrio, il modulo GPS e anche un microfono. Varie parti del sistema, come la centralina e le telecamere sono realizzate in una lega d'alluminio utilizzata per la costruzione della scocca degli aerei: un dettaglio che denota la qualità dei componenti e la resistenza delle parti più esposte del sistema.
Montare Innovv K3 è abbastanza semplice e si può fare anche in garage: i cablaggi dedicati e il manuale di istruzioni rendono a portata di tutti l'installazione.
A facilitare ancor di più le cose ci sono le staffe di supporto che si adeguano agli indicatori di direzione o ai supporti faro della stragrande maggioranza dei modelli, ma la parte più impegnativa è quella del passaggio "pulito" dei cavi, da posizionare sotto il serbatoio per arrivare nel sottosella, dove prendono posto l'inverter e la centralina.
Un'operazione comunque possibile anche sulle moto più minimal come la Ducati Scrambler 1100 Dark che abbiamo utilizzato nella nostra prova.
Innovv K3 ha vari punti di forza: da un lato c'è l'hardware, con la centralina DVR Dual Core e le telecamere con sensori Sony che registrano in 1080 pixel a 30 fotogrammi per secondo o a 720 pixel a 60 fotogrammi per secondo con un fascio di visuale di 120°, dall'altra il software, visto che queste dashcam si accendono (e iniziano a registrare) quando la moto si accende e si spengono quando la moto si ferma (a meno che non si voglia continuare a registrare).

Come va
Innov K3 è intelligente non solo perché si attiva in sincro con la moto che ospita il sistema, ma anche per la sua connettività, che permette di selezionare tutte le impostazioni dallo smartphone. Anche se l'app non è propriamente intuitiva permette di scegliere tra le varie modalità di registrazione delle camere, che sono:
* */Continua/*: classica registrazione come per le classiche action cam;
* */Parcheggio/*: con il sensore della centralina che attiva la registrazione in caso di manomissione, movimento o caduta;
* */Incidente/*: nel caso in cui durante la registrazione si verifichi un incidente il sensore sposta i filmati nella cartella dedicata evitando che vengano sovrascritti;
* */Protetta/*: se si sceglie questa modalità si può registrare il proprio viaggio senza che venga sovrascritto durante la registrazione.
La qualità dei filmati è più che buona e il raggio di 120° permette di avere praticamente una copertura totale della realtà circostante che torna utile in caso di incidente, in cui i filmati possono essere sottoposti come prova.
Limiti: oltre la app un po' troppo basica, c'è la compatibilità della centralina DVR solo con MicroSD da 256 GB e con una Video Speed Class 10. Non proprio la più facile da trovare. Con una scheda dalle prestazioni e dalle capacità minori il sistema potrebbe dare problemi di funzionamento.
Quanto costa
Innovv K3 è acquistabile sul sito ufficiale del marchio cinese a poco meno di 360 dollari, ma lo potete trovare anche sulle piattaforme e-commerce più importanti, come Ebay e Amazon.
FORUM PEUGEOT SCOOTERS CLUB ITALIANO
Portale commerciale: http://www.gasparromoto.com/
Fumetti che leggo.
Portale commerciale: http://www.gasparromoto.com/
Fumetti che leggo.
- cts

- Messaggi: 8303
- Iscritto il: 30 mar 2009 09:19
- Modello: ex Peugeot Satelis
- Cilindrata: 400
- Km percorsi: 52.400
GKU D200: dash cam con time laps
Questa GKU D200 registra in time laps, è leggera, è piccola e discreta, si può provare in anteprima sul telefono la sua app come ho fatto io ed a mio giudizio è fatta molto bene, ha un tipo di attacco che mi pare di capire molto sicuro anche se onestamente non ho capito bene come funzioni.
Vi lascio il link perché vedo che è possibile acquistare un kit parcheggio della dashcam stessa, anzi ad alcuni utenti è il produttore che questo Kit lo regala.
Forse l'unico difetto di questa dashcam è quello che non ha recensioni negative, la cosa mi insospettisce...
https://www.amazon.it/gp/product/B0B9BR ... eature_div
https://m.media-amazon.com/images/I/C1qN-iA1CAL.pdf
Vi lascio il link perché vedo che è possibile acquistare un kit parcheggio della dashcam stessa, anzi ad alcuni utenti è il produttore che questo Kit lo regala.
Forse l'unico difetto di questa dashcam è quello che non ha recensioni negative, la cosa mi insospettisce...
https://www.amazon.it/gp/product/B0B9BR ... eature_div
https://m.media-amazon.com/images/I/C1qN-iA1CAL.pdf
FORUM PEUGEOT SCOOTERS CLUB ITALIANO
Portale commerciale: http://www.gasparromoto.com/
Fumetti che leggo.
Portale commerciale: http://www.gasparromoto.com/
Fumetti che leggo.
- cts

- Messaggi: 8303
- Iscritto il: 30 mar 2009 09:19
- Modello: ex Peugeot Satelis
- Cilindrata: 400
- Km percorsi: 52.400
VanTrue Falcon 1 (F1)
Action cam per moto: VanTrue Falcon 1 (F1)
La rivista <<WinMagazine>> n. 2, marzo 2025, decreta quale migliore dashcam la VanTrue Falcon 1 (F1).
Il giudizio in sintesi:
La rivista <<WinMagazine>> n. 2, marzo 2025, decreta quale migliore dashcam la VanTrue Falcon 1 (F1).
Il giudizio in sintesi:
La Vantrue Falcon 1 (F1) è una dashcam pensata per le moto, per questo è fornita in un kit composto da due videocamere: una anteriore con risoluzione 4K 30 fps e angolo di visuale di 145°:, una posteriore 1080p 30 fps con angolo di visuale di 145°, entrambe offrono immagini di buona qualità. Simpatica e utile idea quella di implementare un sistema che permette di controllare il mezzo costantemente per 24 ore e un sistema di rilevamento delle collisioni che avvia in automatico la registrazione delle immagini sulla scheda di memoria SD integrata per documentare il fatto avvenuto.
FORUM PEUGEOT SCOOTERS CLUB ITALIANO
Portale commerciale: http://www.gasparromoto.com/
Fumetti che leggo.
Portale commerciale: http://www.gasparromoto.com/
Fumetti che leggo.
- cts

- Messaggi: 8303
- Iscritto il: 30 mar 2009 09:19
- Modello: ex Peugeot Satelis
- Cilindrata: 400
- Km percorsi: 52.400
Un agente può intimarmi di spegnere la dashcam?
Un agente può intimarmi di spegnere la dashcam?
Risposta
<<Il suo ordine, salvo casi molto specifici, non ha alcuna base giuridica e io ho il diritto di tenerla accesa. In base a quale norma lei mi sta richiedendo di spegnere la dashcam? L’ordine di spegnimento è legittimo soltanto quando esistono delle esigenze tipiche di segreto istruttorio oppure di sicurezza nazionale formalmente disposte dall'autorità competente. Un controllo stradale ordinario non rientra in questa categoria.>> Ecco la ferma ma cortese risposta da dare a un rappresentante delle Forze dell’Ordine.
Le condizioni per l’utilizzo le dash cam sono quattro:
- la telecamera deve essere collocata in modo da non ostruire la visuale;
- la proporzionalità delle riprese. La dashcam deve inquadrare la strada (si deve riprendere essenzialmente quello che serve alla propria finalità, la strada davanti, il traffico, eventuali sinistri), non le persone come soggetti identificabili nei loro spazi (l'abitacolo della dell'auto accanto oppure di quella in coda se si è fermi al semaforo e la propria telecamera registra in primo piano il volto del guidatore al volante);
- la conservazione delle riprese deve essere limitata. I filmati non possono restare in memoria per sempre. Devono essere sovrascritti o cancellati entro tempi ragionevoli, compatibili con la finalità per cui sono stati registrati. Se c'è stato un incidente, si conserva quel segmento specifico, ma il resto va cancellato oppure sovrascritto;
- finalità di autotutela. La propria dashcom è lecita poiché serve a proteggere se stessi, a documentare un sinistro di cui non si è responsabili, a dimostrare una manovra azzardata altrui, a smentire una versione falsa dei fatti, ma non è uno strumento di sorveglianza del prossimo, è uno strumento di difesa personale.
Nel processo civile il filmato rientra tra le riproduzioni meccaniche che sono previste specificamente dal codice. Norma che chiaramente il legislatore del 1942 ha scritto pensando ad altro, ma che poi si è rivelata sorprendentemente duttile.
Il giudice valuta il filmato secondo il suo prudente apprezzamento, tenendo conto del contesto e anche dell'eventuale contestazione della controparte. In pratica, se l'altro automobilista non disconosce formalmente e tempestivamente la conformità del filmato ai fatti, quel video entra nel giudizio con pieno valore probatorio e può cambiare l'esito della causa.
Nel processo penale, invece, le cose sono strutturate diversamente, ma il risultato è analogo.
Il filmato della dashcam può essere acquisito come documento pure come prova atipica, cioè quella categoria aperta che il codice prevede proprio per non chiudersi di fronte a degli strumenti tecnologici che il legislatore del 1988 non poteva immaginare. Il giudice ammette la prova e se è idonea ad accertare i fatti non pregiudica la libertà morale delle persone. Significa che se il video mostra che cosa è successo, il giudice va a guardarselo. Ed è successo migliaia di volte: guidatori scagionati da accuse di guida pericolosa, vittime di sinistri che hanno dimostrato la dinamica reale contro versioni costruite a tavolino, motociclisti che hanno provato di essere stati tamponati e non di aver frenato all'improvviso. La dashcam in questi casi è stata la differenza tra una condanna e una soluzione, un risarcimento negato e uno riconosciuto.
Questo è il vero valore del dispositivo ed è anche la ragione per cui un agente non può con una richiesta informale privare nessun cittadino di uno strumento di autotutela riconosciuto dall'ordinamento.
Il problema serio delle dashcam è quello della diffusione di quelle immagini.
Registrare per difendersi è una cosa, pubblicare il filmato sui social network, ma anche nel gruppo di chat dei propri amici è completamente un'altra cosa.
Le conseguenze in questi casi possono essere pure molto pesanti. Se si mettono online un video in cui si vedono i volti riconoscibili, voci non contraffatte, targhe leggibili senza oscurarle, si sta trattando dei dati personali di terzi senza alcuna base giuridica, non c'è consenso, non c'è interesse legittimo prevalente.
Il Garante della Privacy, quindi può sanzionare chi diffonde le immagini ai sensi del GDPR con importi che partono da migliaia di euro e salgono rapidamente in base alla gravità e alla diffusione ottenuta. E a questo si può aggiungere la responsabilità civile. Chi si riconosce in quei video, magari viene individuato dai colleghi, dai familiari, dai vicini e quindi può chiedere il risarcimento del danno ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile, oltre alla tutela dell'immagine prevista dall'articolo 10.
E se il filmato è accompagnato da commenti offensivi, da ricostruzioni unilaterali, da insinuazioni sul comportamento del guidatore inquadrato, il quadro chiaramente si aggrava.
Risposta
<<Il suo ordine, salvo casi molto specifici, non ha alcuna base giuridica e io ho il diritto di tenerla accesa. In base a quale norma lei mi sta richiedendo di spegnere la dashcam? L’ordine di spegnimento è legittimo soltanto quando esistono delle esigenze tipiche di segreto istruttorio oppure di sicurezza nazionale formalmente disposte dall'autorità competente. Un controllo stradale ordinario non rientra in questa categoria.>> Ecco la ferma ma cortese risposta da dare a un rappresentante delle Forze dell’Ordine.
Le condizioni per l’utilizzo le dash cam sono quattro:
- la telecamera deve essere collocata in modo da non ostruire la visuale;
- la proporzionalità delle riprese. La dashcam deve inquadrare la strada (si deve riprendere essenzialmente quello che serve alla propria finalità, la strada davanti, il traffico, eventuali sinistri), non le persone come soggetti identificabili nei loro spazi (l'abitacolo della dell'auto accanto oppure di quella in coda se si è fermi al semaforo e la propria telecamera registra in primo piano il volto del guidatore al volante);
- la conservazione delle riprese deve essere limitata. I filmati non possono restare in memoria per sempre. Devono essere sovrascritti o cancellati entro tempi ragionevoli, compatibili con la finalità per cui sono stati registrati. Se c'è stato un incidente, si conserva quel segmento specifico, ma il resto va cancellato oppure sovrascritto;
- finalità di autotutela. La propria dashcom è lecita poiché serve a proteggere se stessi, a documentare un sinistro di cui non si è responsabili, a dimostrare una manovra azzardata altrui, a smentire una versione falsa dei fatti, ma non è uno strumento di sorveglianza del prossimo, è uno strumento di difesa personale.
Nel processo civile il filmato rientra tra le riproduzioni meccaniche che sono previste specificamente dal codice. Norma che chiaramente il legislatore del 1942 ha scritto pensando ad altro, ma che poi si è rivelata sorprendentemente duttile.
Il giudice valuta il filmato secondo il suo prudente apprezzamento, tenendo conto del contesto e anche dell'eventuale contestazione della controparte. In pratica, se l'altro automobilista non disconosce formalmente e tempestivamente la conformità del filmato ai fatti, quel video entra nel giudizio con pieno valore probatorio e può cambiare l'esito della causa.
Nel processo penale, invece, le cose sono strutturate diversamente, ma il risultato è analogo.
Il filmato della dashcam può essere acquisito come documento pure come prova atipica, cioè quella categoria aperta che il codice prevede proprio per non chiudersi di fronte a degli strumenti tecnologici che il legislatore del 1988 non poteva immaginare. Il giudice ammette la prova e se è idonea ad accertare i fatti non pregiudica la libertà morale delle persone. Significa che se il video mostra che cosa è successo, il giudice va a guardarselo. Ed è successo migliaia di volte: guidatori scagionati da accuse di guida pericolosa, vittime di sinistri che hanno dimostrato la dinamica reale contro versioni costruite a tavolino, motociclisti che hanno provato di essere stati tamponati e non di aver frenato all'improvviso. La dashcam in questi casi è stata la differenza tra una condanna e una soluzione, un risarcimento negato e uno riconosciuto.
Questo è il vero valore del dispositivo ed è anche la ragione per cui un agente non può con una richiesta informale privare nessun cittadino di uno strumento di autotutela riconosciuto dall'ordinamento.
Il problema serio delle dashcam è quello della diffusione di quelle immagini.
Registrare per difendersi è una cosa, pubblicare il filmato sui social network, ma anche nel gruppo di chat dei propri amici è completamente un'altra cosa.
Le conseguenze in questi casi possono essere pure molto pesanti. Se si mettono online un video in cui si vedono i volti riconoscibili, voci non contraffatte, targhe leggibili senza oscurarle, si sta trattando dei dati personali di terzi senza alcuna base giuridica, non c'è consenso, non c'è interesse legittimo prevalente.
Il Garante della Privacy, quindi può sanzionare chi diffonde le immagini ai sensi del GDPR con importi che partono da migliaia di euro e salgono rapidamente in base alla gravità e alla diffusione ottenuta. E a questo si può aggiungere la responsabilità civile. Chi si riconosce in quei video, magari viene individuato dai colleghi, dai familiari, dai vicini e quindi può chiedere il risarcimento del danno ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile, oltre alla tutela dell'immagine prevista dall'articolo 10.
E se il filmato è accompagnato da commenti offensivi, da ricostruzioni unilaterali, da insinuazioni sul comportamento del guidatore inquadrato, il quadro chiaramente si aggrava.
FORUM PEUGEOT SCOOTERS CLUB ITALIANO
Portale commerciale: http://www.gasparromoto.com/
Fumetti che leggo.
Portale commerciale: http://www.gasparromoto.com/
Fumetti che leggo.
Torna a “Foto e Video dei nostri motocicli”
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 9 ospiti