- Come scegliere una dash camCome scegliere una dashcam?
Nella scelta di una dashcam molta importanza rivestono i componenti elettronici che la compongono e alcune caratteristiche tecniche; i principali elementi da controllare sono:
1. singola lente o doppia lente
2. sensore CMOS
3. risoluzione video
4. formato video e compressione
5. chipset (processore)
6. display
7. funzione G-sensor
8. funzioni HDR, WDR
9. GPS logger
10. batteria
11. scheda di memoria e capacità
12. software per visualizzazione video
13. manuale di uso e manutenzione
14. ricambi
15. shop dove acquistare una dashcam
16. marcatura CE di conformitàVediamo di approfondirne ogni voce.
1. Singola lente o doppia lenteLa dashcam può essere a singola lente o multilente, che cosa significa?
Significa che
la dashcam a singola lente può riprendere solo la parte avanti al veicolo, essendo montata nella zona del parabrezza, oppure se è
a doppia lente può riprendere sia davanti che dietro tramite una seconda telecamera collegata alla dashcam principale, che riprende la parte a tergo del veicolo.
Sono di recente introduzione anche
dashcam con 4 lenti, in grado sulla carta di coprire un angolo visivo di quasi 360°; il costo di questi ultimi modelli è però ancora elevato. Nel caso di dashcam multilente, visto l’elevato traffico di informazioni cui è soggetto il microprocessore, generalmente la funzione GPS logger non è disponibile per risoluzioni superiori Full HD (1080p).
■ Per garantire una buona sicurezza è già sufficiente la dashcam a singola lente; quella multilente è consigliabile laddove si voglia avere una maggiore protezione.
2. Sensore CMOSIl sensore è l'”occhio” della dashcam,
è il componente preposto a raccogliere la luce proveniente dall’esterno, cioè cattura le immagini che si presentano e che saranno elaborate dal processore (chipset); è costituito da una miriade di fotodiodi e di conseguenza migliore (e più costoso) è il processo produttivo e la qualità di fabbricazione, migliore è la qualità delle immagini.
Esistono 2 tipi di sensore:
CCD e
CMOS; quest’ultimo è più diffuso nelle dashcam perché di più facile fabbricazione, più economico e dal minore consumo energetico.
■ Un buon sensore CMOS è indispensabile.
3. Risoluzione videoLa risoluzione di un’immagine è definita come il numero di pixel che la compongono, espressa in base per altezza. In parole semplici, la risoluzione è un parametro che indica da quanti “puntini” l’immagine è composta; è evidente che più “fine” è l’immagine, cioè maggiore è il numero di “puntini”, maggiore sarà la qualità dell’immagine.
Attualmente sul mercato delle dashcam si possono trovare le seguenti risoluzioni:
- VGA, pari a 640x480p (0,3 Mpx)
- SVGA, pari a 800x600p (0,48 Mpx)
- HD o WXGA, pari a 1280x720p (0,9 Mpx)
- Full HD, pari a 1920x1080p (2 Mpx)
- Super HD, pari a 2304x1296p (3 Mpx)
- Quad HD (o 2K), pari a 2560x1440p (4 Mpx)Quelli evidenziati in grassetto (Super HD e Quad HD) rappresentano l’evoluzione tecnologica (qualità video superiore) e dunque sono disponibili sul mercato ma sono ancora poco diffusi.
■ Il consiglio che posso dare, tenuto conto dell’uso per cui la dashcam è progettata, è di
acquistare solo telecamere con risoluzione Full HD, meglio se
Super HD o Quad HD: costano molto di più di una telecamera VGA (anche 3-4 volte) ma il risultato è completamente diverso e neppure paragonabile. Se zoomate su un’immagine con risoluzione VGA ottenete solo un ingrandimento fortemente disturbato, se invece l’immagine è in Full HD la qualità è ancora buona (immaginate se dovete zoomare sulla targa del veicolo che dopo avervi tamponato si allontana, avete tutto l’interesse che la targa sia ben leggibile, altrimenti come faccio a risalire al proprietario?). Con le risoluzioni Super HD e Quad HD poi si può contare su un numero di pixel ben maggiore (+44% e +77% rispetto al Full HD), a vantaggio della qualità delle immagini.
Se si desidera risparmiare qualche soldo, riducendo la qualità ma garantendo comunque delle immagini accettabili, è possibile optare sulla risoluzione HD ma, fidatevi, non scendete sotto questo livello, buttate via soldi e basta.
Verificate, se scegliete la risoluzione Full HD, se questa è “nativa” del sensore o se è “interpolata”, cioè partendo da una risoluzione HD del sensore, tramite modifica ed elaborazione a livello software, si ottiene un’immagine con qualità “simile” a quella Full HD; questa situazione si può trovare ad esempio nelle dashcam con doppio sensore.
E’ sempre comunque da preferirsi una risoluzione “nativa” Full HD.
4. Formato video e compressioneIl file che viene generato dalla dashcam, a seconda del modello, può avere estensione:
- .avi
- .mov
- .mp4Il file
.avi è di norma quello più riconosciuto dai PC con sistema operativo Windows, mentre il file
.mov per quelli con sistema operativo MacOS.
Indicativamente il “peso” di un video di 5 minuti di durata, a parità di risoluzione, varia in funzione del tipo di file: indicativamente si va dai 350 MB di un video
.mov ai 400 MB di un video
.mp4 fino a 500 MB per un video
.avi.
■ Per risparmiare spazio sulla memoria esterna è utile conoscere se la dashcam supporta anche la compressione video, solitamente
lo standard H.264 che riduce le dimensioni dei file video digitali rispetto ai formati standard, senza compromessi in termini di qualità delle immagini.
5. ChipsetE’ il “cervello” della dashcam;
è il componente designato all’elaborazione delle informazioni provenienti dal sensore, al loro salvataggio sulla scheda di memoria ed alla gestione del sistema operativo della telecamera.
I fabbricanti di chipset più conosciuti sono: Ambarella, Allwinner, Novatek.
Ogni fabbricante ha poi diversi modelli di chipset per adattarsi alle esigenze dei costruttori di dashcam: HD, Full HD, telecamera singola, telecamera doppia, … con capacità di elaborazione differenti.
■ Consiglio dashcam con chipset di “marca”, più affidabili e di qualità.
6. DisplayPer una dashcam
il display non è obbligatorio, registrando il video direttamente su una scheda di memoria esterna. E’ però molto utile perché
consente di poter definire facilmente il campo visivo della telecamera, consente di poter rivedere i filmati appena registrati; alcuni apparecchi, di fascia medio alta, offrono in alternativa al display, la connessione Wi-Fi per utilizzare il display dello smartphone collegato come schermo della telecamera.
■ Consiglio di acquistare una dashcam che abbia lo
schermo integrato nella struttura, è più facile da gestire anche a livello di menu e scelta delle impostazioni, potendo contare sul display; se possibile, sono da preferirsi quelle con ampio display, almeno da 1,5″ in su (ottimi quelli 4,3″ montati sullo specchietto retrovisore interno).
7. Funzione G-sensorQuesta funzione indicata la presenza di un componente elettronico nella dashcam chiamato
accelerometro che, in caso di brusca decelerazione del veicolo, ad es. in caso di incidente stradale, consente il salvataggio automatico del file, registrando quanto accade a seguito dell’evento. Di solito è possibile selezionare diversi livelli di sensibilità dell’accelerometro, per adattare la dashcam al proprio stile di guida.
Immagino che qualcuno stia pensando
“visto che ho il mio smartphone con la fotocamera, perché non lo uso come dashcam?”Rispondo che sì, è possibile in teoria, ma è vivamente sconsigliato. Perché? Leggere
qui.
■ Consiglio di
scegliere sempre una dashcam munita di G-sensor.
8. Funzioni HDR e WDRSono delle
funzioni aggiuntive presenti nelle dashcam il cui scopo è migliorare la qualità del filmato video in ogni condizioni di illuminazione.
HDR: è l’acronimo di High Dynamic Range ed indica l’uso di diverse immagini uguali, ognuna con un diverso rapporto luce/ombra, in partica la funzione HDR attivata registrare diverse immagini dello stesso contesto con diverse esposizioni contemporaneamente, ottenendo poi, tramite elaborazione software, un’immagine (e quindi un video) più uniforme come luminosità.
WDR: è l’acronimo di Wide Dynamic Range ed indica la capacità di gestire diverse condizioni di illuminazione in una determinata luogo. In un luogo con aree estremamente chiare e scure, o in presenza di un forte controluce (es. il veicolo in uscita da una galleria scura), una normale dashcam produce un’immagine (e quindi un video) nella quale gli oggetti nelle aree scure risultano difficilmente visibili. La tecnologia WDR risolve il problema applicando varie tecniche per rendere visibili gli oggetti sia nelle aree chiare sia in quelle scure.
■ Consiglio di
scegliere sempre una dashcam munita di funzione WDR, è una tecnologia dal costo contenuto che fa la differenza in particolare in orario serale/notturno, dove le condizioni di luce sono scarse. La tecnologia HDR è ottima, ma il prezzo da pagare per una dashcam con questa funzione è impegnativo.
9. GPS loggerE’ una piccola antenna, talvolta integrata nella dashcam oppure esterna, che
riceve i segnali GPS (Global Positioning System), grazie ai quali, tramite opportune triangolazioni, è in grado di stabilire le coordinate geografiche del punto in cui si trova con il veicolo e la relativa velocità istantanea. Il GPS logger comunica alla dashcam la posizione geografica corrispondente, creando così un vero e proprio log, da cui il nome, che viene collegata al filmato. Tramite programma dedicati, come
Registrator Viewer, car DV, GPS Movie Player, è possibile visualizzare sul proprio computer il video ripreso dalla dashcam con a lato la mappa del percorso compiuto, con relativa velocità istantanea.
■ Il GPS logger è un
dispositivo utile da avere ma non indispensabile, se volete risparmiare qualche soldo potete rinunciarvi senza timore di pentirvi.
10. BatteriaI componenti elettronici di una dashcam sono alimentati da una batteria, integrata o removibile, a sua volta collegata alla presa accendisigari del veicolo, con tensione di 12 o 24 V. Le batterie sono di norma al Ni-Cd (nichel-cadmio) o LiPo (polimeri di litio). Quelle al litio sono da preferirsi perché a parità di dimensioni forniscono maggiore energia e perchè risentono meno dell'”effetto memoria”.
■ Consiglio vivamente solo batterie al litio.
11. Scheda di memoria e capacitàLa scheda di memoria è il componente designato alla scrittura dei file video, dunque riveste un ruolo importantissimo perché
su di essa avviene la scrittura delle informazioni che la dashcam raccoglie.
Normalmente quasi tutte le dashcam utilizzano schede di memoria di tipo
SD o
microSD; dovendo raccogliere un elevatissimo numero di dati/secondo, è importante che la scheda sia rapida a scrivere i dati e abbia capacità sufficiente per raccogliere diverse ore di filmati.
Per questa ragione
è consigliato l’utilizzo di schede di classe non inferiore a 6, preferendo
quelle di classe 10: consentono di poter scrivere MB/s di informazioni, senza rischiare di perdere fotogrammi o frame durante la registrazione; il prezzo delle schede di classe 10 è superiore rispetto a quelle normalmente in commercio, di classe 4, ma se ne consiglia vivamente l’uso; al top troviamo le
schede UHS-1, capaci di trasferire fino a centinaia di MB/s.
Discorso analogo per la capacità delle schede: intanto devono essere tutte ad alta capacità (sono chiamate schede
SDHC o
microSDHC), con spazio disponibile di almeno 8 GB, da preferirsi 16 GB o meglio ancora le
più performanti 32 GB.
■ Anche la marca della scheda fa la differenza: Sandisk, Kingston, Samsung sono da preferirsi a marchi meno blasonati quali Trascend, Lexar, Emtec, anche se, come dimostrano i test di laboratorio, le caratteristiche di schede “gemelle” sovente non sono uguali tra loro.
Se si decide di acquistare una dashcam consiglio di chiedere al venditore o direttamente all’importatore la marca di scheda più adatta.
12. Software per visualizzazione videoNormalmente i file video di una dashcam sono visibili con i comuni player video, tipo VLC Media Player, Windows Media Player, … senza problemi, ma essendo dei programmi per vedere solo i video, le altre informazioni raccolte dalla dashcam (velocità istantanea, posizione satellitare, …) non sono disponibili.
Le dashcam di maggiore qualità includono programmi specifici per la visualizzazione dei video che integrano oltre alla mappa cartografica (Google Maps, Street Maps, …),
che riporta la posizione e velocità del veicolo, anche le informazioni relative alle accelerazioni triassiali subite.■ Consiglio di scegliere dashcam con programmi specifici di visualizzazione dei video.
13. Manuale di uso e manutenzioneQuesto aspetto sembra una sciocchezza ma non lo è. Spesso venditori improvvisati o venditori generici di prodotti elettronici vendono dashcam, avute per chissà quale canale, con il manuale di uso e manutenzioni in lingua inglese o nel peggiore dei casi, in lingua cinese.
Niente di più illegale! Diffidate di questi soggetti!
La legge denominate
“Codice del Consumo”, recentemente modificata,
impone che un prodotto sia accompagnato, laddove necessario, dal relativo manuale di uso e manutenzione redatto in lingua italiana, è obbligatorio!
■ Il consiglio che vi posso dare: prima di acquistare una dashcam verificate la disponibilità del manuale di uso e manutenzione, se vi propongono in lingua inglese, cambiate venditore, non merita la vostra fiducia, rivolgetevi piuttosto a professionisti che vi forniscano la documentazione in italiano, è un vostro diritto!
14. RicambiAnche se menzionato per ultimo, è uno degli aspetti più importanti e più sottovalutato nella scelta di una dashcam.
Poiché nessuno è perfetto, può succedere che avvenga, per colpa, la rottura di un componente, come la ventosa di fissaggio al parabrezza od il cavo di alimentazione della dashcam; in questi casi i venditori improvvisati od i venditori generici di prodotti elettronici non forniscono i ricambi e si è costretti a “buttare” la dashcam.
I venditori professionisti, invece, dispongono a magazzino dei principali ricambi di componenti soggetti a usura o rottura; in tempi brevi e con importi modesti è possibile ripristinare la piena funzionalità della propria dashcam.
■ Il consiglio che vi posso dare: scegliere venditori professionali di dashcam, più competenti in materia, con un’ampia gamma di telecamere e soprattutto che dispongano dei principali ricambi a magazzino, ancora meglio se si conoscono già da subito i prezzi dei ricambi, per evitare “spiacevoli sorprese” nel momento del bisogno.
15. Shop dove scegliere una dashcamEcco alcuni
siti di venditori professionali di dashcam che possiamo trovare in Italia:
- Assistenza Video Auto – telecamere difesa automobilista:
http://assistenzavideoauto.com/- Carguardian.it – telecamere di sorveglianza per auto:
http://carguardian.it/- Recar – videocamere digitali per auto:
http://recaritalia.com/■ Qualcuno può acquistare le dashcam all’estero, magari su alcuni siti generici, pensando di risparmiare, ma fate attenzione! C’è sempre il rischio di pagare e di non ricevere la merce (su chi vi rivalete?), di dover pagare profumatamente le spese di spedizione, i dazi doganali e l’IVA ma soprattutto di non avere nessuna forma di garanzia in caso di difetti o malfunzionamenti o rotture della dashcam.
Ne vale la pena? Io preferisco la serietà e la professionalità di un’impresa italiana, che offre una garanzia di 2 anni sul prodotto e che se ho bisogno so dove trovarla!
16. Marcatura CE di conformitàUn aspetto fondamentale nella scelta della dashcam è legato alla
sicurezza del prodotto elettronico che si decide di comprare, cioè la telecamera difesa automobilista deve rispettare i severi standard di sicurezza che la normativa comunitaria impone a favore dei consumatori.
Trattandosi di prodotti elettronici è necessario che le dashcam soddisfino precisi requisiti minimi di sicurezza stabiliti dalle Direttive Comunitarie: solo per i prodotti risultati conformi alle suddette normative, il fabbricante ovvero l’importatore dichiara la rispondenza attraverso l’apposizione della marcatura “CE” di conformità, da non confondersi con il marchio “CE China Export” simile, che nulla a che fare con la sicurezza dei prodotti.
marchio CE e simbolo China Export

■ Ma non basta: assieme alla marcatura “CE” di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza, il fabbricante o l’importatore deve rilasciare una dichiarazione “CE” di conformità della dashcam alle normative vigenti. Quanti lo fanno? Veramente finora, sulla base di numerosi modelli di dashcam testati, ho potuto costatare la serietà e professionalità di un solo importatore e distributore nazionale,
Assistenza Video Auto, che fornisce, come è giusto che sia, manuale di uso e manutenzione in lingua italiana (veramente ben fatto), marcatura CE di conformità nell’imballaggio e nella telecamera difesa automobilista e dichiarazione di conformità alle norme comunitarie.
E gli altri venditori?
Non potendoli conoscere tutti e non entrando nello specifico caso di ciascuno, ho visto che spesso si limitano a rivendere il prodotto “così com’è”, senza verificarne il contenuto e spesso con la garanzia di 1 anno in luogo di quella minima di 2 anni, violando le più elementari leggi in favore del consumatore.