Dashcam (telecamere per auto e moto)

Inserisci in questa sezione le foto, i video o i link relativi allo scooter o alla moto che possiedi.

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- Storia della dashboard camera (dash cam)

Messaggioda cts » 03 ago 2016 16:05

- Storia della dashboard camera (dash cam)

Le dashboard camera (spesso abbreviate in dash cam) sono dispositivi da auto molto specifici: si tratta di piccole videocamere da fissare al parabrezza o al cruscotto (in inglese dashboard, da cui prendono appunto il nome) che registrano il video di tutto quello che accade davanti agli occhi del guidatore. Introdotte sulle auto della polizia texana alla fine degli anni ’80, le prime dash cam registravano su cassette VHS e servivano come strumento di prevenzione e protezione degli agenti. Queste vere e proprie scatole nere testimoniavano sia l’operato del poliziotto sia la reazione del “fermato”. Negli anni questi dispositivi, sulle autopattuglie, sono diventate sempre più comuni tanto che le immagini più spettacolari (o incredibili) sono diventate un vero e proprio fenomeno televisivo, con tanto di serie Tv dedicate (come "World’s Wildest Police Videos" della Fox).

Da dispositivo costoso e accessibile solo dalle istituzioni, le dash cam sono diventate sempre più economiche tanto da diventare oggi un dispositivo molto comune in Russia e in alcuni paesi del sud-est asiatico, per motivi ben diversi da quelli americani. In questo caso, infatti, le dash cam non sono utilizzate tanto dalle forze dell’ordine, quanto dai privati cittadini che se ne servono per evitare frodi assicurative e (ironia della sorte) contro le forze dell’ordine corrotte che contestano reati stradali mai commessi. Prima di analizzare nel dettaglio come sono fatte le dash cam, vediamo quali sono i motivi che potrebbero convincervi a comprarne una.

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- A che cosa serve una dash cam

Messaggioda cts » 03 ago 2016 16:06

- A che cosa serve una dash cam

Questo articolo ha lo scopo di informare l’automobilista (ma il discorso si presta anche per il motociclista ed il ciclista), sui diversi tipi di dashcam presenti sul mercato, vengono illustrate le caratteristiche di base e le specifiche tecniche da sapere prima di deciderne l’acquisto.
Il linguaggio usato è volutamente semplice, per essere facilmente compreso da tutti.
C’è da dire subito che in Italia questo tipo di dispositivo di sicurezza è praticamente, inspiegabilmente assente a bordo dei veicoli; la sua produzione è quasi esclusivamente all’estero, in particolare nei paesi orientali specializzati in prodotti elettronici e dove, assieme alla Federazione Russa, è un accessorio irrinunciabile in ogni veicolo, perché fornisce utili informazioni in caso di incidente stradale e non solo.
Recentemente alcune centinaia di tassisti di Milano si sono equipaggiati di dashcam a bordo dei loro mezzi .
E' comunque utile leggere l'articolo Aspetti giuridici e legali della dashcam.

La dashcam contro gli incidenti e le truffe
Parto innanzitutto con l’evidenziare, sembra banale, la sua utilità: la dash cam è un testimone elettronico imparziale, preciso, affidabile che riprende quanto accade vicino al veicolo, registrando un video che viene salvato su una scheda di memoria, di solito di tipo microSDHC (per capirci uguale a quella che è presente sul nostro smartphone), rimanendo a disposizione per un certo periodo di tempo, oltre il quale viene sovrascritto da un altro video più recente.
Ma allora a cosa serve? Il video è di assoluta utilità in caso di incidente stradale o di un altro evento significativo, perché costituisce una “prova” documentabile di quanto accaduto, consente di ricostruire la dinamica dell’incidente preservando il conducente da situazioni spiacevoli e sgradevoli quali possono essere attribuzioni di concorsi di colpa, truffe (nelle truffe si prediligono le persone sole a bordo, di solito di sesso femminile oppure in età avanzata).

La dashcam contro gli errori di compilazione del CID
Un altro caso per cui una dashcam a bordo della propria auto fa la differenza è quella in presenza di errori nella compilare del modulo di costatazione amichevole CID (per inciso il 50% degli automobilisti non lo sa compilare correttamente, fonte Omniauto.it): immaginate di aver sbagliato ad indicare i veicoli e così da ragione piena passate alla colpa al 100%, avete pure firmato il modulo, come farlo capire alla vostra Compagnia di Assicurazione? Se avete il video dell’incidente è un gioco da ragazzi accertare la dinamica dell’incidente dimostrando il mero errore materiale durante la compilazione.

La dashcam contro la pessima manutenzione stradale
Pensate l’utilità quando guidate: avete presente le strade? Sono piene di … buche e pericoli! Se come sovente succede incappate in un’insidia stradale, cioè una buca od un’anomalia stradale non percepibile (immaginate quando piove che non si riesce a capire com’è l’asfalto …), danneggiando la vostra auto, con il video dell’evento potete chiedere il risarcimento all’ente proprietario della strada, potendo contare su una prova solida che dimostra il nesso di causalità tra danneggiamento del veicolo e insidia stradale.


La dashcam contro le strisciate nei parcheggi
Pensate l’utilità quando parcheggiate: avete mai lasciato il veicolo in sosta ed al vostro ritorno avete trovato il paraurti strisciato o qualche danno più grave? Se avete una dashcam, avete un testimone sempre vigile che controlla cosa succede al veicolo, registrando ad esempio l’auto che in fase di manovra colpisce la vostra, così è possibile risalire dalla targa al proprietario e presentargli il conto del carrozziere che altrimenti è a vostro carico, dunque oltre al danno subito anche la beffa di dover pagare!

La dashcam contro le multe ingiuste
Durante la marcia, registrando quanto accade attorno al veicolo, la dashcam riprende anche la segnaletica presente nel vostro cammino e vi preserva da eventuali possibili multe “ingiuste”, potendo contare su un video della reale situazione che si presentava ai vostri occhi proprio mentre voi eravate lì.

Alcuni esempi:

- guidate su una strada e vi fermano per contestarvi un eccesso di velocità ma non avete ricordo di aver visto il segnale di “controllo elettronico della velocità” (obbligatorio prima di una postazione autovelox, telelaser, tutor), in un attimo potere rivedere la scena, evidenziarne l’assenza ed opporvi con certezza ad una sanzione altrimenti ingiusta, potendo contare su una prova solida e difficilmente contestabile
- vi trovate in città ed a causa di lavori stradali vi costringono a cambiare strada indirizzandovi verso la zona a traffico limitato (ZTL) dove siete costretti a transitare ma, dopo un po’ di tempo, vi arriva a casa la multa per aver transitato in ZTL senza permesso; come contestare questa multa? Semplice, avete salvato il video del giorno che vi hanno fatto deviare in ZTL, potete contare su una prova solida e difficilmente contestabile, perdendo pochissimo tempo perché “un video vale più di 1000 parole …”.

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- Come scegliere una dash cam

Messaggioda cts » 03 ago 2016 16:06

- Come scegliere una dash cam

Come scegliere una dashcam?

Nella scelta di una dashcam molta importanza rivestono i componenti elettronici che la compongono e alcune caratteristiche tecniche; i principali elementi da controllare sono:

1. singola lente o doppia lente
2. sensore CMOS
3. risoluzione video
4. formato video e compressione
5. chipset (processore)
6. display
7. funzione G-sensor
8. funzioni HDR, WDR
9. GPS logger
10. batteria
11. scheda di memoria e capacità
12. software per visualizzazione video
13. manuale di uso e manutenzione
14. ricambi
15. shop dove acquistare una dashcam
16. marcatura CE di conformità


Vediamo di approfondirne ogni voce.

1. Singola lente o doppia lente

La dashcam può essere a singola lente o multilente, che cosa significa?
Significa che la dashcam a singola lente può riprendere solo la parte avanti al veicolo, essendo montata nella zona del parabrezza, oppure se è a doppia lente può riprendere sia davanti che dietro tramite una seconda telecamera collegata alla dashcam principale, che riprende la parte a tergo del veicolo.
Sono di recente introduzione anche dashcam con 4 lenti, in grado sulla carta di coprire un angolo visivo di quasi 360°; il costo di questi ultimi modelli è però ancora elevato. Nel caso di dashcam multilente, visto l’elevato traffico di informazioni cui è soggetto il microprocessore, generalmente la funzione GPS logger non è disponibile per risoluzioni superiori Full HD (1080p).

■ Per garantire una buona sicurezza è già sufficiente la dashcam a singola lente; quella multilente è consigliabile laddove si voglia avere una maggiore protezione.

2. Sensore CMOS

Il sensore è l'”occhio” della dashcam, è il componente preposto a raccogliere la luce proveniente dall’esterno, cioè cattura le immagini che si presentano e che saranno elaborate dal processore (chipset); è costituito da una miriade di fotodiodi e di conseguenza migliore (e più costoso) è il processo produttivo e la qualità di fabbricazione, migliore è la qualità delle immagini.
Esistono 2 tipi di sensore: CCD e CMOS; quest’ultimo è più diffuso nelle dashcam perché di più facile fabbricazione, più economico e dal minore consumo energetico.

■ Un buon sensore CMOS è indispensabile.

3. Risoluzione video

La risoluzione di un’immagine è definita come il numero di pixel che la compongono, espressa in base per altezza. In parole semplici, la risoluzione è un parametro che indica da quanti “puntini” l’immagine è composta; è evidente che più “fine” è l’immagine, cioè maggiore è il numero di “puntini”, maggiore sarà la qualità dell’immagine.

Attualmente sul mercato delle dashcam si possono trovare le seguenti risoluzioni:

- VGA, pari a 640x480p (0,3 Mpx)
- SVGA, pari a 800x600p (0,48 Mpx)
- HD o WXGA, pari a 1280x720p (0,9 Mpx)
- Full HD, pari a 1920x1080p (2 Mpx)
- Super HD, pari a 2304x1296p (3 Mpx)
- Quad HD (o 2K), pari a 2560x1440p (4 Mpx)


Quelli evidenziati in grassetto (Super HD e Quad HD) rappresentano l’evoluzione tecnologica (qualità video superiore) e dunque sono disponibili sul mercato ma sono ancora poco diffusi.

■ Il consiglio che posso dare, tenuto conto dell’uso per cui la dashcam è progettata, è di acquistare solo telecamere con risoluzione Full HD, meglio se Super HD o Quad HD: costano molto di più di una telecamera VGA (anche 3-4 volte) ma il risultato è completamente diverso e neppure paragonabile. Se zoomate su un’immagine con risoluzione VGA ottenete solo un ingrandimento fortemente disturbato, se invece l’immagine è in Full HD la qualità è ancora buona (immaginate se dovete zoomare sulla targa del veicolo che dopo avervi tamponato si allontana, avete tutto l’interesse che la targa sia ben leggibile, altrimenti come faccio a risalire al proprietario?). Con le risoluzioni Super HD e Quad HD poi si può contare su un numero di pixel ben maggiore (+44% e +77% rispetto al Full HD), a vantaggio della qualità delle immagini.
Se si desidera risparmiare qualche soldo, riducendo la qualità ma garantendo comunque delle immagini accettabili, è possibile optare sulla risoluzione HD ma, fidatevi, non scendete sotto questo livello, buttate via soldi e basta.

Verificate, se scegliete la risoluzione Full HD, se questa è “nativa” del sensore o se è “interpolata”, cioè partendo da una risoluzione HD del sensore, tramite modifica ed elaborazione a livello software, si ottiene un’immagine con qualità “simile” a quella Full HD; questa situazione si può trovare ad esempio nelle dashcam con doppio sensore.
E’ sempre comunque da preferirsi una risoluzione “nativa” Full HD.

4. Formato video e compressione

Il file che viene generato dalla dashcam, a seconda del modello, può avere estensione:

- .avi
- .mov
- .mp4


Il file .avi è di norma quello più riconosciuto dai PC con sistema operativo Windows, mentre il file .mov per quelli con sistema operativo MacOS.
Indicativamente il “peso” di un video di 5 minuti di durata, a parità di risoluzione, varia in funzione del tipo di file: indicativamente si va dai 350 MB di un video .mov ai 400 MB di un video .mp4 fino a 500 MB per un video .avi.

■ Per risparmiare spazio sulla memoria esterna è utile conoscere se la dashcam supporta anche la compressione video, solitamente lo standard H.264 che riduce le dimensioni dei file video digitali rispetto ai formati standard, senza compromessi in termini di qualità delle immagini.

5. Chipset

E’ il “cervello” della dashcam; è il componente designato all’elaborazione delle informazioni provenienti dal sensore, al loro salvataggio sulla scheda di memoria ed alla gestione del sistema operativo della telecamera.
I fabbricanti di chipset più conosciuti sono: Ambarella, Allwinner, Novatek.
Ogni fabbricante ha poi diversi modelli di chipset per adattarsi alle esigenze dei costruttori di dashcam: HD, Full HD, telecamera singola, telecamera doppia, … con capacità di elaborazione differenti.

■ Consiglio dashcam con chipset di “marca”, più affidabili e di qualità.

6. Display

Per una dashcam il display non è obbligatorio, registrando il video direttamente su una scheda di memoria esterna. E’ però molto utile perché consente di poter definire facilmente il campo visivo della telecamera, consente di poter rivedere i filmati appena registrati; alcuni apparecchi, di fascia medio alta, offrono in alternativa al display, la connessione Wi-Fi per utilizzare il display dello smartphone collegato come schermo della telecamera.

■ Consiglio di acquistare una dashcam che abbia lo schermo integrato nella struttura, è più facile da gestire anche a livello di menu e scelta delle impostazioni, potendo contare sul display; se possibile, sono da preferirsi quelle con ampio display, almeno da 1,5″ in su (ottimi quelli 4,3″ montati sullo specchietto retrovisore interno).

7. Funzione G-sensor

Questa funzione indicata la presenza di un componente elettronico nella dashcam chiamato accelerometro che, in caso di brusca decelerazione del veicolo, ad es. in caso di incidente stradale, consente il salvataggio automatico del file, registrando quanto accade a seguito dell’evento. Di solito è possibile selezionare diversi livelli di sensibilità dell’accelerometro, per adattare la dashcam al proprio stile di guida.

Immagino che qualcuno stia pensando “visto che ho il mio smartphone con la fotocamera, perché non lo uso come dashcam?”
Rispondo che sì, è possibile in teoria, ma è vivamente sconsigliato. Perché? Leggere qui.

■ Consiglio di scegliere sempre una dashcam munita di G-sensor.

8. Funzioni HDR e WDR

Sono delle funzioni aggiuntive presenti nelle dashcam il cui scopo è migliorare la qualità del filmato video in ogni condizioni di illuminazione.

HDR: è l’acronimo di High Dynamic Range ed indica l’uso di diverse immagini uguali, ognuna con un diverso rapporto luce/ombra, in partica la funzione HDR attivata registrare diverse immagini dello stesso contesto con diverse esposizioni contemporaneamente, ottenendo poi, tramite elaborazione software, un’immagine (e quindi un video) più uniforme come luminosità.

WDR: è l’acronimo di Wide Dynamic Range ed indica la capacità di gestire diverse condizioni di illuminazione in una determinata luogo. In un luogo con aree estremamente chiare e scure, o in presenza di un forte controluce (es. il veicolo in uscita da una galleria scura), una normale dashcam produce un’immagine (e quindi un video) nella quale gli oggetti nelle aree scure risultano difficilmente visibili. La tecnologia WDR risolve il problema applicando varie tecniche per rendere visibili gli oggetti sia nelle aree chiare sia in quelle scure.

■ Consiglio di scegliere sempre una dashcam munita di funzione WDR, è una tecnologia dal costo contenuto che fa la differenza in particolare in orario serale/notturno, dove le condizioni di luce sono scarse. La tecnologia HDR è ottima, ma il prezzo da pagare per una dashcam con questa funzione è impegnativo.

9. GPS logger

E’ una piccola antenna, talvolta integrata nella dashcam oppure esterna, che riceve i segnali GPS (Global Positioning System), grazie ai quali, tramite opportune triangolazioni, è in grado di stabilire le coordinate geografiche del punto in cui si trova con il veicolo e la relativa velocità istantanea. Il GPS logger comunica alla dashcam la posizione geografica corrispondente, creando così un vero e proprio log, da cui il nome, che viene collegata al filmato. Tramite programma dedicati, come Registrator Viewer, car DV, GPS Movie Player, è possibile visualizzare sul proprio computer il video ripreso dalla dashcam con a lato la mappa del percorso compiuto, con relativa velocità istantanea.

■ Il GPS logger è un dispositivo utile da avere ma non indispensabile, se volete risparmiare qualche soldo potete rinunciarvi senza timore di pentirvi.

10. Batteria

I componenti elettronici di una dashcam sono alimentati da una batteria, integrata o removibile, a sua volta collegata alla presa accendisigari del veicolo, con tensione di 12 o 24 V. Le batterie sono di norma al Ni-Cd (nichel-cadmio) o LiPo (polimeri di litio). Quelle al litio sono da preferirsi perché a parità di dimensioni forniscono maggiore energia e perchè risentono meno dell'”effetto memoria”.

■ Consiglio vivamente solo batterie al litio.

11. Scheda di memoria e capacità

La scheda di memoria è il componente designato alla scrittura dei file video, dunque riveste un ruolo importantissimo perché su di essa avviene la scrittura delle informazioni che la dashcam raccoglie.

Normalmente quasi tutte le dashcam utilizzano schede di memoria di tipo SD o microSD; dovendo raccogliere un elevatissimo numero di dati/secondo, è importante che la scheda sia rapida a scrivere i dati e abbia capacità sufficiente per raccogliere diverse ore di filmati.
Per questa ragione è consigliato l’utilizzo di schede di classe non inferiore a 6, preferendo quelle di classe 10: consentono di poter scrivere MB/s di informazioni, senza rischiare di perdere fotogrammi o frame durante la registrazione; il prezzo delle schede di classe 10 è superiore rispetto a quelle normalmente in commercio, di classe 4, ma se ne consiglia vivamente l’uso; al top troviamo le schede UHS-1, capaci di trasferire fino a centinaia di MB/s.

Discorso analogo per la capacità delle schede: intanto devono essere tutte ad alta capacità (sono chiamate schede SDHC o microSDHC), con spazio disponibile di almeno 8 GB, da preferirsi 16 GB o meglio ancora le più performanti 32 GB.

■ Anche la marca della scheda fa la differenza: Sandisk, Kingston, Samsung sono da preferirsi a marchi meno blasonati quali Trascend, Lexar, Emtec, anche se, come dimostrano i test di laboratorio, le caratteristiche di schede “gemelle” sovente non sono uguali tra loro.
Se si decide di acquistare una dashcam consiglio di chiedere al venditore o direttamente all’importatore la marca di scheda più adatta.

12. Software per visualizzazione video

Normalmente i file video di una dashcam sono visibili con i comuni player video, tipo VLC Media Player, Windows Media Player, … senza problemi, ma essendo dei programmi per vedere solo i video, le altre informazioni raccolte dalla dashcam (velocità istantanea, posizione satellitare, …) non sono disponibili.
Le dashcam di maggiore qualità includono programmi specifici per la visualizzazione dei video che integrano oltre alla mappa cartografica (Google Maps, Street Maps, …), che riporta la posizione e velocità del veicolo, anche le informazioni relative alle accelerazioni triassiali subite.

■ Consiglio di scegliere dashcam con programmi specifici di visualizzazione dei video.

13. Manuale di uso e manutenzione

Questo aspetto sembra una sciocchezza ma non lo è. Spesso venditori improvvisati o venditori generici di prodotti elettronici vendono dashcam, avute per chissà quale canale, con il manuale di uso e manutenzioni in lingua inglese o nel peggiore dei casi, in lingua cinese.
Niente di più illegale! Diffidate di questi soggetti!
La legge denominate “Codice del Consumo”, recentemente modificata, impone che un prodotto sia accompagnato, laddove necessario, dal relativo manuale di uso e manutenzione redatto in lingua italiana, è obbligatorio!

■ Il consiglio che vi posso dare: prima di acquistare una dashcam verificate la disponibilità del manuale di uso e manutenzione, se vi propongono in lingua inglese, cambiate venditore, non merita la vostra fiducia, rivolgetevi piuttosto a professionisti che vi forniscano la documentazione in italiano, è un vostro diritto!

14. Ricambi

Anche se menzionato per ultimo, è uno degli aspetti più importanti e più sottovalutato nella scelta di una dashcam.
Poiché nessuno è perfetto, può succedere che avvenga, per colpa, la rottura di un componente, come la ventosa di fissaggio al parabrezza od il cavo di alimentazione della dashcam; in questi casi i venditori improvvisati od i venditori generici di prodotti elettronici non forniscono i ricambi e si è costretti a “buttare” la dashcam.
I venditori professionisti, invece, dispongono a magazzino dei principali ricambi di componenti soggetti a usura o rottura; in tempi brevi e con importi modesti è possibile ripristinare la piena funzionalità della propria dashcam.

■ Il consiglio che vi posso dare: scegliere venditori professionali di dashcam, più competenti in materia, con un’ampia gamma di telecamere e soprattutto che dispongano dei principali ricambi a magazzino, ancora meglio se si conoscono già da subito i prezzi dei ricambi, per evitare “spiacevoli sorprese” nel momento del bisogno.

15. Shop dove scegliere una dashcam

Ecco alcuni siti di venditori professionali di dashcam che possiamo trovare in Italia:

- Assistenza Video Auto – telecamere difesa automobilista: http://assistenzavideoauto.com/

- Carguardian.it – telecamere di sorveglianza per auto: http://carguardian.it/

- Recar – videocamere digitali per auto: http://recaritalia.com/

■ Qualcuno può acquistare le dashcam all’estero, magari su alcuni siti generici, pensando di risparmiare, ma fate attenzione! C’è sempre il rischio di pagare e di non ricevere la merce (su chi vi rivalete?), di dover pagare profumatamente le spese di spedizione, i dazi doganali e l’IVA ma soprattutto di non avere nessuna forma di garanzia in caso di difetti o malfunzionamenti o rotture della dashcam.
Ne vale la pena? Io preferisco la serietà e la professionalità di un’impresa italiana, che offre una garanzia di 2 anni sul prodotto e che se ho bisogno so dove trovarla!

16. Marcatura CE di conformità

Un aspetto fondamentale nella scelta della dashcam è legato alla sicurezza del prodotto elettronico che si decide di comprare, cioè la telecamera difesa automobilista deve rispettare i severi standard di sicurezza che la normativa comunitaria impone a favore dei consumatori.

Trattandosi di prodotti elettronici è necessario che le dashcam soddisfino precisi requisiti minimi di sicurezza stabiliti dalle Direttive Comunitarie: solo per i prodotti risultati conformi alle suddette normative, il fabbricante ovvero l’importatore dichiara la rispondenza attraverso l’apposizione della marcatura “CE” di conformità, da non confondersi con il marchio “CE China Export” simile, che nulla a che fare con la sicurezza dei prodotti.
marchio CE e simbolo China Export

Immagine

■ Ma non basta: assieme alla marcatura “CE” di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza, il fabbricante o l’importatore deve rilasciare una dichiarazione “CE” di conformità della dashcam alle normative vigenti. Quanti lo fanno? Veramente finora, sulla base di numerosi modelli di dashcam testati, ho potuto costatare la serietà e professionalità di un solo importatore e distributore nazionale, Assistenza Video Auto, che fornisce, come è giusto che sia, manuale di uso e manutenzione in lingua italiana (veramente ben fatto), marcatura CE di conformità nell’imballaggio e nella telecamera difesa automobilista e dichiarazione di conformità alle norme comunitarie.
E gli altri venditori?
Non potendoli conoscere tutti e non entrando nello specifico caso di ciascuno, ho visto che spesso si limitano a rivendere il prodotto “così com’è”, senza verificarne il contenuto e spesso con la garanzia di 1 anno in luogo di quella minima di 2 anni, violando le più elementari leggi in favore del consumatore.

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- Perché è meglio non utilizzare uno smartphone

Messaggioda cts » 03 ago 2016 16:07

- Perché è meglio non utilizzare uno smartphone

Lo smartphone ha, di fatto, sostituito la fotocamera, la videocamera, la console portatile. Sarebbe dunque lecito domandarsi “e perché non fargli fare anche da dash cam?”. Dal punto di vista prettamente hardware, gli smartphone sembrano rispondere pienamente ai requisiti: anche per il processore di uno smartphone datato è un gioco da ragazzi gestire e comprimere video, la videocamera posteriore è, nella peggiore delle ipotesi, Full Hd. Inoltre Gps e accelerometri sono sempre integrati e lo spazio per registrare i video è, considerando lo slot micro SD, alla pari delle normali dash cam.
Anche dal punto di vista software gli smartphone non sembrano avere limiti, basta scaricare una delle tante app specifiche (anche gratuite, o al più per 2-3 euro) e, se non si è contenti, provare con un’altra. E per collegare lo smartphone al vetro o al cruscotto basta spendere pochi euro per una staffa da auto (se già non la si possiede), ed ecco la dash cam “fai-da-te”. Le app più evolute consentono di automatizzare la partenza e lo spegnimento della registrazione, sincronizzandolo con l’alimentazione del telefono o con il superamento di una certa soglia di velocità. Insomma, poca spesa, tanta resa? In questo caso ci sentiamo di sconsigliare il “fai-da-te” come soluzione definitiva, ma di usarlo, al più, per cercare di capire come una dash cam potrebbe cambiare la vostra guida.

Il principale motivo per cui lo sconsigliamo è l’affidabilità: a differenza delle dash cam, in questo caso si tratta di un dispositivo “prestato” a un compito che non è il suo. Per esempio, è vero che alcune app possono sfruttare i sensori, per individuare gli eventi critici, ma vengono utilizzati per marcare i file (per evitare sovrascritture) o per far partire la registrazione dopo il superamento della soglia. Si intuisce subito, quindi, che l’unica modalità possibile è la registrazione continua. Questo, unito allo schermo sempre acceso, mette alla frusta lo smartphone e, nei nostri test, abbiamo assistito al blocco di uno dei telefoni per surriscaldamento. Inoltre, anche se supportano il funzionamento in background, il funzionamento è tutt’altro che perfetto, così come è tutt’altro che scontato che l’app non vada in crash.
Da ultimo, anche ammettendo che tutto funzioni perfettamente, immaginate di avere un incidente serio e che, per l’urto il telefono si rompa o, banalmente, con l’impatto si stacchi la batteria (se vi è mai caduto a terra sapete bene che è un’eventualità tutt’altro che remota. In questo caso, il video dell’incidente non viene finalizzato e va perduto. Insomma proprio quando ne avete davvero bisogno, la dash cam “fai-da-te” vi lascia a piedi.

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- Perché è meglio non utilizzare una action cam

Messaggioda cts » 03 ago 2016 16:07

- Perché è meglio non utilizzare una action cam

Visti i tanti punti in comune con le action cam, potreste pensare di utilizzare queste ultime anche come dash cam.

Ma anche in questo caso le dash cam hanno peculiarità impossibili da trovare in una action cam.
A partire dai sensori di accelerazione sui tre assi, assenti nelle action cam. In questo caso non è possibile impostare la registrazione “on demand”, ma solo in modalità continua. Inoltre, visto che le action cam sono modelli impermeabili e pensati per essere stagni, molti modelli funzionano solo a batteria e pochissimi hanno la possibilità di un’alimentazione continua. Questo limita l’affidabilità della soluzione, legandola all’utente, che deve monitorare lo stato delle batterie, averne di ricambio, e sostituirle. Già solamente dalla descrizione della procedura possiamo vedere come le action cam non possano essere utilizzate proficuamente al posto delle dash cam.

■ Insomma, se per il “fai-da-te” lo smartphone è bocciato senza appello, l’action cam potrebbe raggiungere una stiracchiata sufficienza, a patto di scendere a compromessi ed essere molto scrupolosi. Ma anche in questo caso, il gioco non vale la candela.

ESCLUSIVO DEL FORUM:
Le Action cam provate da Altroconsumo:
https://www.dropbox.com/s/5qiim09s27rte ... on_Cam.pdf

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- Dashcam per auto: quelle con i giudizi migliori

Messaggioda cts » 03 ago 2016 16:08

- Dashcam per auto: quelle con i giudizi migliori

PREMESSA: queste classifiche lasciano il tempo che trovano, in quanto non sono aggiornabili, sono solo da prendere come una mera indicazione

- Fino a 75 €: i-Tentek B40D Condensatore Versione Invisibile Dash Cam.
Unità GPS perfettamente funzionante e facilità nel rivedere l'accaduto su pc con un programma di gestione video. Facile installazione.
L'unico neo, forse, è la non perfetta ripresa in condizioni di scarsa illuminazione che non permette di raccogliere la stessa quantità di dettagli memorizzabili in buone condizioni di luce.

- fino a 160 € Nextbase - Fotocamera con Wi-Fi, 512 GW, 1440P.
Il formato di registrazione disponibile 1440p a 30fps, sebbene si possa risparmiare spazio optando per il più leggero formato Full HD a 720p, è comunque quanto basta per poter apprezzare al meglio le nostre immagini.
Alla risoluzione massima la memoria da 16 GB incorporata di serie sarà abbastanza per poter registrare fino a 77minuti di filmato prima che il loop cominci a sostituire i minifile vecchi con quelli nuovi.
Il retro del device ha un piccolo schermo da 3 pollici LCD sensibile al tatto per poter utilizzare comodamente le svariate funzioni della camera.
C’è come al solito il sensore G per gli incidenti, la localizzazione GPS (ma senza rilevamento e segnalazione autovelox), la funziona timelapse utilissima e la modalità parcheggio. Tutto coadiuvato dal Wi-Fi per poter riversare le nostre riprese sullo smartphone ed ammirarle direttamente a casa.
La qualità delle immagine è una delle migliori sul mercato, fornisce infatti dettagli che altri prodotti della stessa fascia possono solo sognare.
E’ una camera molto ben costruita e robusta tanto da resistere anche agli incidenti più difficili e mortali.

- fino a 270 € Thinkware F770 Full HD 1080p con Super Visione Notturna, Dash Cam Anteriore e Posteriore Sony Exmor CMOS Sensor.
La Thinkware F770 sembra un po’ diversa dalle normali dash cam sul mercato, dato che si sviluppa completamente in un’accattivante forma orizzontale senza schermo. Per poter vedere la strada c’è bisogno infatti di scaricare una app sullo smartphone e connettersi all F770 via Wi-Fi.
Questa app fornisce anche la possibilità di accedere a una vasta quantità di opzioni sullo schermo del proprio telefono, come ad esempio il monitoring in tempo reale di ciò che la camera può vedere, con delle guide per assicurarsi che la posizione della stessa sia corretta.
La F770 monta un Sony Exmor CMOS con una risoluzione di 2.19 megapixel. Non è disponibile la risoluzione Super HD purtroppo, ci si ferma al Full HD a 1080 pixel e 30 frames per secondo.
Le riprese sono registrate a un bitrate di 9.5 Mpgs e una microSD di 16 GB permette di salvare 200 minuti di filmato sulla camera stessa, minuti che andranno a registrarsi in loop facendo sovrascrivere i dati nuovi mano mano su quelli vecchi a meno che il sensore G-sensor segnali un incidente, in quel caso la registrazione si blocca per evitare cancellazioni indesiderate.
Il GPS può inoltre ricordare la posizione esatta degli incidenti e dare una serie di utili ed importanti notifiche mentre si sta guidando.
Per esempio c’è un avviso se ci si avvicina troppo all’auto in fronte a noi o se si sta procedendo sopra le strisce divisorie di una corsia.

- fino a 340 €: BlackVue DR750S-2CH Fotocamera Duale per Auto, Full HD 60FPS, 16GB.
Implementa una telecamera interna ad infrarossi perfetta per la video sorveglianza notturna oppure per i taxi. Il modello DR750-2CH IR è composto da due videocamere ed offre un controllo quasi perimetrale della vettura grazie al sensore da interni, sempre Sony STARVIS, con apertura a 145°. La risoluzione dell'immagine, in entrambi i casi, è Full HD ma raggiunge i 60fps soltanto in quella frontale.

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- Action cam per moto: test comparativo

Messaggioda cts » 03 ago 2016 16:09

- Action cam per moto: test comparativo

PREMESSA: queste classifiche lasciano il tempo che trovano, in quanto non sono aggiornabili, sono solo da prendere come una mera indicazione

Abbiamo provato sei videocamerine adatte alle riprese on board. Un test comparato che che vi permetterà di scegliere secondo le vostre preferenze, sapendo che i prezzi variano da 239 a 449 euro.

La possibilità di realizzare video di qualità servendosi di telecamerine molto compatte e poco costose ci ha trasformato tutti in operatori video. E i social media hanno fatto il resto allargandone a macchia d'olio la diffusione grazie alla possibilità di condivisione. Le così dette action cam sono diventate quindi il mezzo migliore per registrare le emozioni trasmesse soprattutto degli sport dinamici, fra i quali il motociclismo ha un posto privilegiato. Nel mondiale MX c'è addirittura una sessione di prove dedicata alle riprese on board.

Le proposte sul mercato non mancano e per aiutarvi nella scelta della telecamerina più adatta alle esigenze e possibilità di spesa abbiamo scelto sei prodotti in grado di offrire una panoramica del settore. Le abbiamo montate su una Kawasaki Z800e e siamo partiti con la prova. Che è consistita in una serie di test pratici atti a compararne il comportamento nelle più diverse situazioni. In particolare guidando su fondi sconnessi, in controluce, passando repentinamente da luce a buio e viceversa, affrontando la luce crepuscolare e quella notturna, valutando la registrazione audio e così via.

Poiché le immagini valgono più delle parole, e in particolare in questa occasione, vi lasciamo alla visione della nostra video prova. Più sotto trovate invece un sintetico giudizio dei prodotti e i dati tecnici a confronto.

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AEE Camcorder CD20
E’ la telecamera che al miglior prezzo comprende la più vasta gamma di accessori (schermo LCD, telecomando, custodia subacqua e ventosa). Nelle riprese con scarsa luminosità si è ben comportata e la qualità video è rapportata al prezzo che è tra i più concorrenziali del mercato. E’ l’ideale per quelli che non hanno intenzione di investire un alto budget ma che non vogliono rinunciare a un prodotto superaccessoriato.
La staffa di aggancio non ispira particolare fiducia: la vite di aggancio è troppo corta e con le vibrazioni rischia di allentarsi.
Prezzo: 239 euro. (sport camera)

Contour +2
E' l’ideale per i giramondo. Le sue caratteristiche di solidità strutturale, di robustezza e di buona qualità video ne fanno una compagna di viaggio ideale. Ma quello che però fa la differenza per chi viaggia è il fatto che abbia il GPS integrato. Questo permette di rivedere passo passo il proprio percorso sincronizzando in una mappa le immagini alle coordinate. La qualità video è ottima nelle migliori condizioni di luce, mentre con scarsa luminosità non è in grado di catturare i dettagli più in ombra.
Prezzo: 399 euro. (xtremecamera.it)

Drift HD Ghost
Comodo il fatto che sia completamente impermeabile, senza la necessità di alcuna custodia. Anche la presenza integrata di uno schermo è molto pratica e il menù è di facile utilizzo. La qualità video regala un angolo di visuale molto ampio che però inevitabilmente porta a distorsioni prospettiche.
Il Wi-Fi incorporato collega la Drift HD Ghost all'iPhone o Android mediante l'app gratuita.
Il controllo remoto permette di spostarsi tra le modalità Video, Foto, Timelapse e Photoburst mentre visualizza lo stato di registrazione.
La pecca forse più evidente è la scarsa qualità audio.
E' in vendita a 349 euro. (interphone.cellularline.com)

GoPro Hero3 Black Edition
E’ quella con il maggior numero di funzioni e l’unica in grado di registrare con formati video ad altissima risoluzione (2K a 24fps o 4K a 12fps). Questa caratteristica la rende l’ideale per chi ne fa un uso anche professionale. La qualità video è ottima in tutte le condizioni di luce e l’immagine che risulta è sempre molto leggibile.
Se si considera però il fattore qualità/prezzo soprattutto in rapporto all'uso che un non professionista può farne la GoPro appare quasi eccessiva. Scarsa la dotazione standard di accessori, molto abbondante è invece quella a pagamento.
Il suo prezzo: 449 euro. (gocamera.it)

Midland XTC 300
La praticità di utilizzo di questa camera è a prova di tecno-imbranati. Un solo pulsante ON/OFF a slitta (facilmente utilizzabile anche con i guanti da moto) comanda l’accensione e lo spegnimento del dispositivo. La qualità video e audio è sicuramente centrata in funzione del prezzo e il rapporto finale è in questo senso assolutamente vantaggioso.
Prezzo: 244 euro. (midlandradio.eu/it)

Sony HDR AS15
Spicca anche in questo caso la comodità di utilizzo. Un grosso pulsante posteriore permette l’avvio della registrazione (comoda anche con i guanti). Un po' poco visibile in pieno sole la spia che segnala l’accensione del dispositivo. Ci ha colpiti l’ottimo controllo remoto in Wifi che permette di vedere in tempo reale (senza alcun ritardo) quello che la camera sta inquadrando. I video realizzati sono eccessivamente virati al blu. La HDR AS15 è un delle poche telecamere che ha la possibilità di registrare a 120 fps (1/4 della velocità) e quindi non necessita di post produzione per realizzare la visione rallentata. Durante il nostro test abbiamo riscontrato che si crea della condensa all'interno della custodia impermeabile e ciò rischia di compromettere la riuscita delle riprese.
Costa 299 euro. (sony.it )

Una valida alternativa economica: Elephone Explorer Pro 4K
Chi è alla ricerca di una action camera economica può guardare con fiducia alla Elephone Explorer Pro 4K che, secondo noi, per il rapporto qualità prezzo non ha ancor'oggi rivali: link.

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Messaggioda cts » 03 ago 2016 16:10

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Re: Dashcam (telecamere per auto e moto)

Messaggioda cts » 04 ago 2016 02:26

- Incidenti stradali: video registrato ed efficacia probatoria

Le cosiddette dash cam possono essere un valido aiuto per gli automobilisti in caso di incidente. Ma quando le riprese sono legali e possono essere utilizzate? Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla loro efficacia probatoria.

Se consultiamo https://disq.us/url?url=https%3A%2F%2Fw ... id=5538027
ecco un link che affronta bene l'argomento e risalente al dicembre 2019, viene anche considerato il caso della Svizzera.

Almeno per l'Italia non sembrerebbe esistere nessun divieto di montare una dashcam, cito:
Stante il vuoto normativo nostrano – a fronte di un crescente uso di tali dispositivi nel Bel Paese – non si può concludere il presente elaborato senza citare brevemente quanto previsto dal Codice Civile e da una sentenza della Suprema Corte in materia di “riproduzioni fotografiche”.

Secondo l’Art. 2712 c.c. “Le riproduzioni fotografiche informatiche o cinematografiche, le registrazioni fonografiche e, in genere, ogni altra rappresentazione meccanica di fatti e di cose formano piena prova dei fatti e delle cose rappresentate, se colui contro il quale sono prodotte non ne disconosce la conformità ai fatti o alle cose medesime”.

Ne deriva che i filmati avranno efficacia di piena prova solamente se non verranno contestati da parte avversa. Secondo la Suprema Corte, tale disconoscimento, che fa perdere alle stesse la loro qualità di prova, deve essere chiaro, circostanziato ed esplicito, “dovendo concretizzarsi nell’allegazione di elementi attestanti la non corrispondenza tra realtà fattuale e realtà riprodotta” (Cassazione Civile, Sez. Lav., 21/09/2016, n. 18507). Dunque, i video acquisiti tramite Dashcam possono fungere da prova se non sono contestati dalle parti, ma la contestazione non può essere meramente generica, poiché deve basarsi su fatti convincenti. Inoltre, secondo l’Art. 2729 c.c., trattandosi di presunzioni non stabilite dalla legge, sarà il giudice, caso per caso e secondo il suo prudente apprezzamento, a valutare se queste prove possono essere applicate.


C'è quest'altro articolo, un po' di parte,
https://disq.us/url?url=https%3A%2F%2Fa ... id=5538027
che anche l'autore afferma la liceità delle dashcam.

Altro articolo che ribadisce la legalità delle dash cam è questo:
Registrazione Dash Cam: quanto vale in Tribunale? Il parere dell'avvocato.

Aggiornamento 2025
Dashcam e codice della strada
Installare una dashcam in auto è legale, ma deve rispettare le disposizioni del codice della strada, in particolare l'articolo 141, il quale al comma 2 recita: «il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l'arresto tempestivo dei veicolo entro i limiti dei suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile».
In sostanza, la dashcam e i cavi non devono ostacolare la guida o limitare la visibilità. Di solito, la dashcam viene posizionata dietro lo specchietto retrovisore, e i cavi devono essere nascosti in modo sicuro. Per facilitare l'installazione senza danneggiare l'auto, spesso viene fornito un attrezzo apposito.

Incidenti e privacy
Le registrazioni delle dashcam hanno valore legale, ma con delle condizioni. Secondo l’articolo 2712 del Codice Civile, le riprese fotografiche e video sono valide come prova, a meno che non vengano contestate con motivazioni precise e circostanziate. La Corte di Cassazione ha stabilito che il disconoscimento della conformità delle immagini deve essere chiaro e motivato. Tuttavia, il giudice ha discrezionalità nell'accertare la veridicità delle prove, anche utilizzando altri mezzi. Pertanto, una dashcam non garantisce automaticamente protezione legale in caso di incidente. Per ciò che concerne la privacy, invece, c’è ancora molto da fare. Non esiste al giorno d'oggi un pronunciamento univoco del Garante della Privacy. Facendo riferimento al Regolamento UE 2016/679 possiamo dare alcune indicazioni:
• L'utilizzo delle immagini registrate è consentito solo a scopi privati e non per la distribuzione in pubblico.
• La divulgazione in pubblico è possibile a patto di oscurare volli, targhe e qualsiasi altro elemento che possa contribuire all'identificazione di cose o persone.
• Il materiale acquisito con una dashcam devono essere conservate in modo tale da impedire l'accesso illecito da parte di terzi.
• La ripresa non può estendersi oltre il limite legato alla finalità per cui questa viene acquisita {per esempio, possiamo riprendere la strada, ma non una conversazione privata tra due persone).
Al momento, esiste un significativo punto interrogativo sull’utilizzo delle dashcam come sistema di sorveglianza. Questo impiego, infatti, esula dalla funzione primaria di queste telecamere, progettate per registrare la strada durante la guida e non per monitorare il veicolo parcheggiato. Secondo alcuni esperti, potrebbero sorgere implicazioni legali, sia in ambito civile che penale, nel caso di diffusione delle immagini registrate. Tuttavia, se le riprese vengono utilizzate solo per fini personali, rimangono molti dubbi sulla possibilità di incorrere in accuse legali.
La questione è ancora oggetto di dibattito.
Maggiori info le trovate su https://short.tips/url/illecitodashcam .


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