Benelli QJ dichiarata fallita. L’azienda: «Pronti a fare ricorso»Il tribunale di Pesaro dichiara fallita la storica casa motociclistica pesarese Benelli QJ. Alla base della sentenza un debito non saldato con un fornitore di circa 100mila euro.
BENELLI 900 TNTDichiarata fallita dal tribunale di Pesaro la storica casa motociclistica Benelli Qianjiang Group. La sentenza è stata emessa il 19 luglio a causa della richiesta presentata da un fornitore di sospensioni per moto,
Wp Suspension Bv, per un
debito non saldato di circa 100mila euro.
Curatore è stato nominato il commercialista Vincenzo Galassoscorso.
Il termine per il deposito dell’ammissione allo stato passivo è fissato al 26 settembre 2016.
Attualmente nella fabbrica di Pesaro lavorano circa 70 operai. s
«Il credito vantato dalla società fornitrice che ha proposto l’istanza - ha fatto sapere la casa motociclistica pesarese del Leoncino, di proprietà dal 2005 della multinazionale cinese Qianjiang Group -
era stato a suo tempo contestato, anche se, ai fini della risoluzione della questione, Benelli aveva manifestato l’intenzione di procedere al pagamento, come in effetti sta facendo».L’azienda pesarese sta già organizzando il reclamo alla Corte D’Appello di Ancona, in quanto il proprio bilancio
«è solido e dispone di liquidità sufficiente per l’adempimento delle obbligazioni assunte».
La sentenza di fallimento arriva quando le vendite iniziavano della casa motociclistica stavano tornando a segnare un trend positivo sia per i modelli 50 che per quelli più potenti come la Naked da oltre 300 cmc. L’azienda arrivava infatti da anni difficili: il bilancio 2015 era stato chiuso con un passivo di 5,7 milioni di euro, che si era andato ad aggiungere al risultato negativo dell’anno precedente per 800mila euro.
La storia dell’azienda Benelli moto viene fondata nel 1911 dai sei fratelli Benelli: Tonino, Francesco, Giovanni, Giuseppe, Filippo e Mimo. È la loro mamma Teresa Boni, rimasta vedova, che decide di vendere dei terreni per allestire in un fabbricato in centro a Pesaro la prima «Officina meccanica di precisione».
L’azienda attraversa il secolo tra successi commerciali e sportivi (due motomondiali, 16 campionati italiani, un mondiale costruttori, solo per citarne alcuni).
Poi i passaggi di proprietà, dagli eredi Benelli a De Tomaso, da Giancarlo Selci di Biesse alla Fineldo della famiglia Merloni, per poi passare nel 2005 ai cinesi della QJ.