Faccio ammenda per aver fatto confusione e scritto una cosa sbagliata: 1,38€ è il prezzo del gasolio, non della benzina.Stavo facendo il ragionamento sul costo dell'auto e ho mescolato mele e arance.
Il differenziale rimane alto, ma si arriva "solo" intorno ai 30-40 centesimi.
La benzina invece è intorno a 1,63.
Il gioco del risparmio...
- Huck Finn

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Re: Il gioco del risparmio...
Ciao, Huck
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Re: Il gioco del risparmio...
Il Ministero dello sviluppo economico ha pubblicato la
"Guida 2013 al risparmio di carburanti e alle emissioni di CO2 delle auto"
E' un testo che riguarda le auto ma i consigli esposti valgono in larga parte anche per le due ruote.
269 pagine, delle quali il 90 % composto da tabelle riguardanti vari modelli di autovetture; se ne riporta quindi la SINTESI elaborata da Zeusnews.
"Guida 2013 al risparmio di carburanti e alle emissioni di CO2 delle auto"
E' un testo che riguarda le auto ma i consigli esposti valgono in larga parte anche per le due ruote.
269 pagine, delle quali il 90 % composto da tabelle riguardanti vari modelli di autovetture; se ne riporta quindi la SINTESI elaborata da Zeusnews.
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Re: Il gioco del risparmio...
Mi è arrivata questa e-mail l'altro giorno, non era spam ma un conoscente che mi girava quanto sotto riportato.
Che cos'è il registro R.I.V.A.?
Attento al risparmio, ho subito cercato in Internet ed ecco la risposta: Registro Italiano Veicoli Amatoriali.
In parole poverissime, l'iscrizione (una tantum!) a questo registro dei nostri autoveicoli con più di 10 anni comporta una riduzione sulla tassa di possesso (detto "bollo di circolazione") ma soprattutto una notevolissima riduzione dei premi assicurativi.
Io ad esempio pagherei per la mia auto 260 €/anno contro i 356 €/semestre!
Nell'informarmi meglio in Rete. scettico come sono, ho trovato altre informazioni in merito al Registro RIVA:
- Convenzione assicurativa RIVA.... praticamente non esiste più. (discussione di 14 pagine...);
- Assicurazione RIVA peccato! (discussione del 2011);
- informazioni su ASI e RIVA e auto storiche(discussione del 2011).
Prima di disdire la mia assicurazione, in un'ottica di gioco al risparmio ma non al massacro (se si ha un incidente in cui si ha torto confermo che l'assicurazione Allianz non assicura più il veicolo decennale), qualcuno di voi vuol condividere con me le sue informazioni e/o esperienze in merito, se ne ha?
Grazie.
Per iscriverti al registro riva devi effettuare 3 fotografie del veicolo di cui una che riprende il numero del telaio motore. Poi allegare copia del libretto di circolazione copia attestato di rischio assicurazione copia carta di identità e patente di guida e codice fiscale.
Per registrazione dati e invio della istruttoria a Trieste euro 60,00 iva inclusa piu euro 150,00 per iscrizione tessera riva e autorizzazione nazionale per la convenzione assicurazione e riduzione del bollo detta anche tassa governativa regionale
Per qualsiasi informazione sulla possibilità di iscrizione contattare al ******* Studio
******* piazza ******* n. * ****** (**) *******.
Requisito indispensabile deve avere almeno 10 anni l'autovettura cioè essere dell'anno 2003 . Ad esempio Toyota Rav 2000 Diesel anno 2003, da 01.01.2014 sarà iscritta riva, mentre altri veicoli possono già iscriversi.
Che cos'è il registro R.I.V.A.?
Attento al risparmio, ho subito cercato in Internet ed ecco la risposta: Registro Italiano Veicoli Amatoriali.
In parole poverissime, l'iscrizione (una tantum!) a questo registro dei nostri autoveicoli con più di 10 anni comporta una riduzione sulla tassa di possesso (detto "bollo di circolazione") ma soprattutto una notevolissima riduzione dei premi assicurativi.
Io ad esempio pagherei per la mia auto 260 €/anno contro i 356 €/semestre!
Nell'informarmi meglio in Rete. scettico come sono, ho trovato altre informazioni in merito al Registro RIVA:
- Convenzione assicurativa RIVA.... praticamente non esiste più. (discussione di 14 pagine...);
- Assicurazione RIVA peccato! (discussione del 2011);
- informazioni su ASI e RIVA e auto storiche(discussione del 2011).
Prima di disdire la mia assicurazione, in un'ottica di gioco al risparmio ma non al massacro (se si ha un incidente in cui si ha torto confermo che l'assicurazione Allianz non assicura più il veicolo decennale), qualcuno di voi vuol condividere con me le sue informazioni e/o esperienze in merito, se ne ha?
Grazie.
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Re: Il gioco del risparmio...
Notizia che riguarda i nostri amici scooteristi lombardi:
Regione Lombardia, benzina a prezzi svizzeri per un milione di lombardi
-----------------------------------------------------
Tra i soliti consigli per il risparmio di carburante nei nostri mezzi a due e quattro ruote
Voi che cosa ne pensate?
A proposito di questo Start&Stop, lessi tempo fa in un forum una critica sul suo utilizzo perché pare che crei problemi in caso una batteria si scarichi d'inverno e venga sostituita, ne sapete nulla al riguardo?
Regione Lombardia, benzina a prezzi svizzeri per un milione di lombardi
-----------------------------------------------------
Tra i soliti consigli per il risparmio di carburante nei nostri mezzi a due e quattro ruote
mi hanno colpito molto questi che seguono, visto che non ci sono pareri uniformi sulla loro utilità.scegliete il motore giusto, adottate una guida tranquilla e attenta, viaggiate con la marcia giusta, tenete chiusi i finestrini alle alte velocità, viaggiate leggeri, usare meno possibile il climatizzatore, fare delle prove e calcolare in consumi su diversi stili di guida, pneumatici sempre alla giusta pressione, spegnere il motore per sosta di oltre un minuto, non tenere accesi i fari, la radio e gli altri dispositivi elettronici quando non servono, andare regolarmente in officina e dal gommista per filtri aria, cinghie e pressione delle gomme
Voi che cosa ne pensate?
Folle o no?
Non proseguite mai in folle: oltre ad essere pericoloso, in folle viene iniettata comunque la quantità minima di benzina per mantenere il motore a 800-1000 giri al minuto. E’ molto meglio rilasciare l’acceleratore con marcia inserita: non si ha iniezione di carburante e i consumi tendono allo zero.
Servosterzo
Quando si è fermi, allineate sempre le ruote in posizione dritta, così da evitare che il servosterzo continui a lavorare.
Lo Start&Stop: risparmio oppure no?
Come abbiamo detto, molte auto oggi sono dotate di sistema Start&Stop, che spegne automaticamente il motore quando la sosta è più lunga di alcuni secondi.
In teoria il sistema serve a ridurre consumi ed emissioni, ma i giudizi sono divisi: c’è chi lo apprezza come sistema e chi lo trova scomodo, chiedendo alla propria officina di disattivarlo. A ben pensarci, lo spegnimento dell’auto fa spegnere anche il clima, mentre la riaccensione consuma batteria.
In generale tenerlo attivo fa comunque risparmiare.
A proposito di questo Start&Stop, lessi tempo fa in un forum una critica sul suo utilizzo perché pare che crei problemi in caso una batteria si scarichi d'inverno e venga sostituita, ne sapete nulla al riguardo?
Carburanti e additivi
Utilizzare diesel o benzine meglio trattate, costano di più ma possono aiutare a mantenere pulito il motore e gli iniettori. In particolare, molti scelgono di utilizzare il Blu Diesel per lubrificare, almeno una volta ogni tanto. Su questo punto, le case – ovviamente – ne elencano i vantaggi in termini di risparmio sulla manutenzione nel lungo termine, ma la differenza di prezzo scoraggia molti a fare rifornimenti con questo genere di carburante.
Nei forum ci sono pareri molto divergenti anche sull’utilizzo di additivi per carburante, i liquidi da aggiungere alla benzina o al diesel in fase di rifornimento, che promettono protezione e pulizia. Alcuni dicono che gli additivi, seppur diminuiscano i consumi, aumentano l’usura delle parti meccaniche, dato che contengono cherosene e scaldano di più le valvole e le guarnizioni. Altri dicono che il loro utilizzo conviene.
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Re: Il gioco del risparmio...
In realta', e' un dilemma che le case si pongono da tempo.Quattroruote ha scritto:Folle o no?
In fase di progettazione della Lupo 3L, anche i tecnici Volkswagen si chiesero come settare il cambio robotizzato, decidendo anche loro in ultima analisi per la marcia inserita e non la folle.
Resta il fatto che la marcia inserita, anche se la quinta, introduce un freno motore che, sempre, trattasi di una forza che si oppone all'avanzamento del veicolo.
Il cut-off taglia il carburante se i giri del motore sono superiori a, nell'esempio di un diesel generico, 1200 giri/min, quindi occorre decelerare lasciando che il motore sempre raggiunga poco piu' dei 1200 giri/ min, scalare marcia e nuovamente rallentare sino a poco piu' di 1200 giri/min, e cosi' via, per mantenere un regime di giri medio il piu' basso possibile, in modo che pure l'attrito medio del freno motore sia minimo, quindi percorrere per inerzia lo spazio maggiore possibile.
Con questi ed altri accorgimenti, tra la mia guida e quella di mia moglie c'e' una differenza nei consumi del 15-20 %.
Se invece dovessimo rallentare da alte velocita', ad esempio dai 130 Km/h in autostrada per fermarsi al casello, a mio personale parere conviene mettere in folle, inserendo la 5a marcia solo a velocita' piu' basse, perche' il freno motore ad alti regimi rallenta il veicolo in modo piu' marcato.
Lo start& stop e' nato, secondo me, non per introdurre un risparmio economico (nel lungo termine) ma per eliminare la peggior condizione di funzionamento del motore: i carichi parziali (la marcia con una ridotta erogazione di potenza, quindi di apertura del gas) sopratutto nei percorsi cittadini, situazione che troppo incrementa l'entita' delle emissioni inquinanti.Quattroruote ha scritto:Lo Start&Stop: risparmio oppure no?
Attraverso questo congegno e' stato piu' agevole traghettare dall'euro 4 all'euro 5 (per l'euro 6 si sta ricorrendo sopratutto alle fasature variabili).
Tuttavia, reputo inutile usare lo start&stop per meno di 20", poco utile fra i 20" ed il minuto, efficace oltre il minuto.
Dopo un certo tempo, variabile fra circa 2 e 5 minuti, l'auto si avvia automaticamente per non far scendere la tensione dell'impianto sotto una determinata soglia.
Sono dubbioso sulla durata di tutti gli organi coinvolti nella fase di avviamento del veicolo, anche se non ho ancora letto nulla a riguardo.
Nelle auto dotate di start&stop anche la batteria deve avere particolari caratteristiche; essa deve possedere una piu' alta corrente di spunto (di corto circuito) e deve mantenere nel tempo questa sua caratteristica.
Non uso additivi, ma il gasolio speciale si.Quattroruote ha scritto:Carburanti e additivi
- Nell'auto aziendale (FIAT Panda 1.3 - 70HP), rifornita sempre con il BluDiesel, ho notato un limitato ma sensibile incremento di potenza.
Evidentemente, il potere calorico di questo carburante e' piu' alto.
- Nell'auto privata (FIAT Punto 1.3 - 75HP), rifornita sempre in una "pompa bianca" con un gasolio piu' raffinato ed equivalente al BluDiesel, che costa solo 5 centesimi in piu' del gasolio tradizionale, ho misurato un'effettiva riduzione dei consumi tale da compensarne almeno il maggior costo.
Anche l'auto sembra piu' scattante ma il suo peso rende difficile determinarne l'entita'.
Durante il tagliando dei 40 mila km, il filtro del gasolio conteneva un carburante cosi' cristallino che dispiaceva sostituire il pezzo...
Un altro motivo per il quale utilizzo un gasolio piu' raffinato e' la valvola EGR, impiegata nel ricircolo dei gas combusti.
Quando s'intasa di residui carboniosi, il motore rende meno e la sua sostituzione e' costosa.
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Re: Il gioco del risparmio...
Prezioso, completo e chiaro come al solito... grazie, Mix.
Infatti, io effettuo spessissimo questa manovra nell'occasione da te indicata.
Mix ha scritto:Se invece dovessimo rallentare da alte velocita', ad esempio dai 130 Km/h in autostrada per fermarsi al casello, a mio personale parere conviene mettere in folle, inserendo la 5a marcia solo a velocita' piu' basse, perche' il freno motore ad alti regimi rallenta il veicolo in modo piu' marcato.
Infatti, io effettuo spessissimo questa manovra nell'occasione da te indicata.
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Re: Il gioco del risparmio...
Giusto per informazione, tratto dal sito 6sicuro.it.
Piano Destinazione Italia
Il Governo ha approvato il cosiddetto “Piano Destinazione Italia”, una serie di misure orientate allo sviluppo che tra i diversi provvedimenti comprende riduzioni sulla RC auto e tagli sulle bollette.
Vediamo nel dettaglio le misure approvate, che riguardano i privati cittadini, alcune delle quali già operative.
RC auto
Due gli obiettivi del Governo connessi a questa misura: abbattimento dei premi assicurativi e una ferma lotta alle frodi.
In particolare:
Si attribuisce alle compagnie assicurative la facoltà di proporre l’installazione della scatola nera ai propri assicurati. Nel caso in cui gli assicurati acconsentissero, la compagnia dovrebbe proporre uno sconto minimo del 7%, ma potrebbe essere anche più elevato.
Le compagnie che intendono avvalersi del risarcimento in forma specifica, rivolgendosi dunque ad autoriparazioni convenzionate, e non dunque selezionate dagli assicurati, dovranno ridurre il premio in misura almeno pari al 5%. In alcune aree ove le frodi assicurative sono più frequenti, aree individuate dal Ministro dello Sviluppo economico sulla base di tre criteri fissati dal decreto (numero sinistri denunciati, ammontare dei rimborsi, numero frodi accertati da autorità giudiziaria), la riduzione non è inferiore al 10%.
Divieto di cedibilità del diritto al risarcimento del danno. L’obiettivo è quello di impedire accordi “fraudolenti” tra cedente (danneggiato) e cessionario (es. carrozziere) e consistenti nella cessione (es: al carrozziere) di un credito (il diritto al risarcimento del danno) la cui entità aumenta “artificiosamente” in sede di fatturazione dei lavori. Il credito sarà dunque cedibile solo con l’assenso della compagnia. Se la compagnia non acconsente alla cessione l’assicurato ha però diritto alla riduzione del premio in misura non inferiore al 4%.
Riduzione minima del premio pari al 7% nel caso in cui l’assicurato accetti che le prestazioni di servizio medico vengano effettuate da professionisti retribuiti direttamente dalle imprese assicuratrici ed elencati sui siti di queste ultime.
Le compagnie incorreranno in una serie di sanzioni pecuniarie ogni volta in cui violeranno i nuovi obblighi posti a tutela degli assicurati e del mercato. Tutti gli introiti derivanti dalle sanzioni confluiranno nel Fondo di garanzia per le vittime della strada.
Destinazione Italia: tutte le novità contenute nel decreto
Destinazione Italia: tutte le novità contenute nel decreto http://bit.ly/1hiHn2c @6sicuro
Bonus per il libri
La misura intende essere un aiuto alle librerie, soprattutto le più piccole colpite anch’esse dalla crisi: bonus libri, che come molte altre detrazioni fiscali copre il 19% della spesa totale. Il tetto massimo di spesa è pari a 2.000 euro: 1.000 per l’editoria tradizionale e 1.000 per la scolastica. In dichiarazione si potranno recuperare dunque al massimo 380 euro.
Le spese devono essere state sostenute nel corso dell’anno solare per l’acquisto di libri muniti di codice ISBN. Esclusa dal provvedimento l’editoria digitale: non saranno dunque detraibili le spese per l’acquisto di ebook.
Energia meno cara
Nuovi orari per la tariffa bioraria, concepita nel 2010 per spingere i consumatori a usare elettricità di notte, quando la domanda era minore. Con la diffusione delle fonti rinnovabili la tariffa bioraria è infatti diventata antieconomica. Nelle ore diurne è ormai disponibile l’energia poco costosa – se non a prezzo zero, per chi la compra sulla Borsa elettrica – prodotta grazie a sole e vento, mentre la notte si deve ricorrere alle centrali tradizionali. Per rimediare a questo problema, verrà anticipato l’orario in cui scatta la bioraria, in modo da avvicinarsi al periodo in cui il prezzo dell’energia è più basso.
Sono poi stati varati alcuni interventi finalizzati a ridurre in modo strutturale il costo della bolletta. I tagli delle bollette raggiungeranno quota 850 milioni di euro: 700 milioni risparmiati con il prolungamento volontario di sette anni degli incentivi per i produttori di energia rinnovabile; 150 milioni invece derivano dal cosiddetto “ritiro dedicato”, una modalità semplificata a disposizione dei produttori per la vendita dell’energia elettrica immessa in rete, in alternativa ai contratti bilaterali o alla vendita diretta in borsa. Il “ritiro dedicato” consiste nella cessione dell’energia elettrica immessa in rete al Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che provvede a remunerarla, corrispondendo al produttore un prezzo per ogni kWh ritirato.
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Re: Il gioco del risparmio...
Aggiornato primo post con questo link:
http://www.motociclismo.it/prova-consum ... moto-51941
Riepilogo veloce del primo video:
- Benzina con numero ottano superiore incide fino al 13,0%
- Filtro aria incide fino al 12,0%
- Battistrada pneumatici incide fino all'8,4%
- Pressione pneumatici incide fino al 6,5%
- Bauletto incide fino al 5,7%
- Parabrezza incide fino al 5,7%
- Borse laterali incidono fino al 5,2%
- Catena incide fino al 5,1%
- Posizione parabrezza incide fino al 5,0%
- Abbigliamento incide fino al 3,2%.
http://www.motociclismo.it/prova-consum ... moto-51941
Riepilogo veloce del primo video:
- Benzina con numero ottano superiore incide fino al 13,0%
- Filtro aria incide fino al 12,0%
- Battistrada pneumatici incide fino all'8,4%
- Pressione pneumatici incide fino al 6,5%
- Bauletto incide fino al 5,7%
- Parabrezza incide fino al 5,7%
- Borse laterali incidono fino al 5,2%
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Re: Il gioco del risparmio...
Aggiornato primo post con questo link:
Tecnica: vale la pena comprare un ibrido?
Le auto ibride permettono davvero di percorrere tantissimi km con pochissima benzina? Secondo quanto dichiarato dai dati ufficiali sì, ma la realtà è un po' diversa...
Tecnica: vale la pena comprare un ibrido?
Le auto ibride permettono davvero di percorrere tantissimi km con pochissima benzina? Secondo quanto dichiarato dai dati ufficiali sì, ma la realtà è un po' diversa...
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Re: Il gioco del risparmio...
Approfitto ancora una volta di un post di Cts per scrivere una mia opinione.
Tutto cio che e' scritto nell'articolo e' a mio parere vero, ma dobbiamo ampliare il discorso a tutti i combustibili per autotrazione presenti sul mercato, valutandone pregi e difetti.
Certamente le auto ibride hanno prezzi fuori mercato, almeno per chi fa i propri conti e si chiede "mi conviene in alternativa a un buon diesel, al GPL o al metano?", mettendo del tutto da parte le auto full-electric.
In primo luogo io contesto l'articolo di automoto.it perche', da quanto sembra, il suo autore non ben ha compreso la filosofia del full-hybrid.
Mentre su tangenziali e autostrade la componente elettrica del propulsore si mette da parte, per intervenire esclusivamente sommando i propri KW durante i sorpassi, nei tratti urbani e su statale l'elettronica decide in tempo reale se convenga avanzare con il motore endotermico o con quello elettrico.
Quando si viaggia con il motore a benzina, spesso ciclo Atkinson (aspirazione veloce, espansione lenta) ad alto rendimento termodinamico...
...e non il tradizionale ciclo Otto, avviene l'eventuale carica delle batterie.
Perche' questo?
Come scritto gia' in passato in altri topic, il tallone d'Achille dei motori endotermici e' il loro sottoutilizzo, tecnicamente detto "ai carichi parziali".
Facendo un esempio, un motore da 80 HP che per viaggiare in citta' ne usa ad esempio 8, quindi il 10%, ha un rendimento disastroso. Figuriamoci quando si sosta al semaforo in attesa del verde o si procede incolonnati in una delle tante code con velocita' media di 10-15 Km/h.
Ecco, in tutti questi casi l'elettrico fa miracoli. Leggete, se vorrete, questo confronto.
Se siete rappresentanti ed il vostro habitat e' l'autostrada, comprate un buon turbo-diesel.
Al contrario, se il vostro utilizzo e' misto o prevalentemente cittadino, informatevi (anche) su un'auto ibrida.
Ad esempio una Yaris hybrid. Chissa'.
Tuttavia ritengo che lo sviluppo dell'idrido debba spostarsi verso il gasolio, come fa Peugeot.
Oppure, e me lo auguro, andando verso GPL e metano.
Tagliando corto, credo che la convenienza economica la si trovi, mediamente, con GPL e metano.
Sto acquistando un'auto nuova ed ho scelto il GPL. A suo riguardo, vi scrivo quanto segue.
Il GPL e' un gas derivato sia dai giacimenti di metano (non lo sapevo) che dalla produzione dei derivati petroliferi, con percentuali indicative del 50% per ognuna delle due origini.
Se non viene usato esso viene bruciato o liberato nell'atmosfera.
http://www.ecomotori.net/topic/2694-fonti-per-la-produzione-del-gpl/
A mio personale parere, il primo modo di risparmiare e nel contempo dare una mano all'ambiente, e' questo.
Credo l'argomento non possa esser liquidato condannando le auto ibride, ne' assolvendole.cts ha scritto:Le auto ibride permettono davvero di...
Tutto cio che e' scritto nell'articolo e' a mio parere vero, ma dobbiamo ampliare il discorso a tutti i combustibili per autotrazione presenti sul mercato, valutandone pregi e difetti.
Certamente le auto ibride hanno prezzi fuori mercato, almeno per chi fa i propri conti e si chiede "mi conviene in alternativa a un buon diesel, al GPL o al metano?", mettendo del tutto da parte le auto full-electric.
In primo luogo io contesto l'articolo di automoto.it perche', da quanto sembra, il suo autore non ben ha compreso la filosofia del full-hybrid.
Mentre su tangenziali e autostrade la componente elettrica del propulsore si mette da parte, per intervenire esclusivamente sommando i propri KW durante i sorpassi, nei tratti urbani e su statale l'elettronica decide in tempo reale se convenga avanzare con il motore endotermico o con quello elettrico.
Quando si viaggia con il motore a benzina, spesso ciclo Atkinson (aspirazione veloce, espansione lenta) ad alto rendimento termodinamico...
...e non il tradizionale ciclo Otto, avviene l'eventuale carica delle batterie.
Perche' questo?
Come scritto gia' in passato in altri topic, il tallone d'Achille dei motori endotermici e' il loro sottoutilizzo, tecnicamente detto "ai carichi parziali".
Facendo un esempio, un motore da 80 HP che per viaggiare in citta' ne usa ad esempio 8, quindi il 10%, ha un rendimento disastroso. Figuriamoci quando si sosta al semaforo in attesa del verde o si procede incolonnati in una delle tante code con velocita' media di 10-15 Km/h.
Ecco, in tutti questi casi l'elettrico fa miracoli. Leggete, se vorrete, questo confronto.
Se siete rappresentanti ed il vostro habitat e' l'autostrada, comprate un buon turbo-diesel.
Al contrario, se il vostro utilizzo e' misto o prevalentemente cittadino, informatevi (anche) su un'auto ibrida.
Ad esempio una Yaris hybrid. Chissa'.
Tuttavia ritengo che lo sviluppo dell'idrido debba spostarsi verso il gasolio, come fa Peugeot.
Oppure, e me lo auguro, andando verso GPL e metano.
Tagliando corto, credo che la convenienza economica la si trovi, mediamente, con GPL e metano.
Sto acquistando un'auto nuova ed ho scelto il GPL. A suo riguardo, vi scrivo quanto segue.
Il GPL e' un gas derivato sia dai giacimenti di metano (non lo sapevo) che dalla produzione dei derivati petroliferi, con percentuali indicative del 50% per ognuna delle due origini.
Se non viene usato esso viene bruciato o liberato nell'atmosfera.
http://www.ecomotori.net/topic/2694-fonti-per-la-produzione-del-gpl/
A mio personale parere, il primo modo di risparmiare e nel contempo dare una mano all'ambiente, e' questo.
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