L'astronave Satelis pilotata da Mix, con una grave avaria elettrica allo stabilizzatore del motore a ioni, percorre il corridoio spazio-temporale curvo dall'asteroide Spinett-Mareng-452b al pianeta Milan-McDonald 999c. Non contento, questa specie di Schettino interplanetario si fa ancora una bella orbita attorno al lago della tranquillità (di Lecco), attraversa il buco nero nella costellazione della Valtellina e sbuca nella galassia Brembana, dove l'astronave presenta i primi gravi sintomi della fusione fredda.
Evitato il pericolo di un'esplosione nel deep space, capace di coinvolgere anche i caccia-torpedinieri interstellari che formavano il convoglio, Mix riesce a riportare non sana ma salva la sua ammiraglia a Spinett-Mareng-452b con un accumulatore quantistico surdimensionato nella stiva.
Ma nel buio più profondo...
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Com'è finita??
Lo spavento, il caldo, le zanzare e un lutto famigliare mi hanno indotto a far riposare il Satelis per tutta l'estate. Nel mese di agosto, spronato anche dal tour operator Andrea81 che sta architettando il raduno autunnale, ho reperito un regolatore di tensione originale.
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Con un cacciavite a croce, un paio di chiavi torx e una brugola ho aperto lo sportellino sul fianco destro, smontato le sottostanti pedane, il pezzo in plastica attorno al tappo della benzina, il puntone della sella e con facilità ho tolto le due viti che fissavano il regolatore di tensione.
Tale componente presenta due gruppi di cavi attestati ad altrettanti connettori, quello marrone si inarca verso l'alto e riceve la corrente dell'alternatore, mentre quello nero termina nei pressi del serbatoio e fornisce la tensione stabilizzata al circuito elettrico. Eccovi la posizione del componente, dei cavi e dei connettori nello scooter:

La sostituzione non è particolarmente difficoltosa ma occorre rispettare il percorso dei cavi, fissandoli con nuove fascette in plastica.
Dopo aver correttamente agganciato tutti i cavi, la tensione ai capi della batteria non ha mai superato i 14 volts e, con questo valore a norma, ho sostituito le uniche due lampadine bruciate, l'abbagliante e l'anabbagliante.
Dopo aver smontato il frontale a "V" ho tolto le tre viti di fissaggio per ogni gruppo ottico e ho sostituito entrambi le H7 guaste con due lampade nuove qualsiasi, nel mio caso le "Valeo essential" che all'ipermercato ho pagato 6,90 euro l'una:

Riguardo la batteria, nel "Self" di Serravalle outlet ho trovato questa Rider a soli 31,90 euro:

Dopo aver riempito gli elementi con l'acido contenuto nei contenitori bianchi visibili sulla destra, la batteria si è immediatamente scaldata e ai morsetti erano prelevabili a vuoto 12,65 volts; nonostante il polo positivo a sinistra (la Yuasa lo presenta a destra) l'ho senza problemi di cablaggio collegata allo scooter che, attualmente, si avvia in maniera perfetta.
Se avessi ordinato una Yuasa sarei sicuramente andato sul sicuro, ma avevo fretta di concludere. Il tempo dirà se ho fatto una buona scelta.
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In appendice vorrei segnalarvi il nuovo link al filmato del raduno.
Trattasi dello stesso video ma compresso con quello che potrei definire il "codec dei miracoli", l'H265 detto anche HEVC, capace di ridurre del 60 % (2,5 volte) un file codificato con il già efficiente H264, con una definizione pari o superiore.
Chi volesse provare per credere, può utilizzare l'ottimo software Handbrake.
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E per finire le foto del "prodotto finito", con paramani e paragambe in tinta:





