Lo scorso mese la stampa specializzata italiana ha avuto occasione di effettuare una breve prova su strada in anteprima del nuovo scooter a tre ruote di Peugeot, mentre noi di Peugeotscootersclub.it lo abbiamo provato un po' più tardi.
In questo topic riporteremo quindi tutte le impressioni della stampa specializzata, però il posto d'onore spetterà ai nostri 3 tester che hanno effettuato la prova su strada in una maniera anomala, come se si trattasse di un'intervista-comparativa e soprattutto non mettendosi nei panni degli esperti tester delle riviste (o dei siti) specializzate, ma mettendosi nei panni degli utenti comuni, quelli che trovano subito pregi e difetti di una soluzione pratica che spesso sfugge ai progettisti o agli stessi tester specializzati!
Per quanto riguarda le caratteristiche del veicolo oggetto della prova, vi invitiamo a leggere i post seguenti, noi prima vi presentiamo i nostri 3 tester per farvi comprendere quanto sono vicini a noi questi utilizzatori!
• Mix (Satelis 400): "Ho un Satelis perché' cercavo uno scooter dal prezzo conveniente, che avesse un motore Piaggio MASTER, un'autostradale cilindrata 400 dall'esiguo costo assicurativo, un capiente sottosella, una buona protezione aerodinamica.

Lo scooter ha rimpiazzato il precedente scooter 250 cc. e sostituito la mia auto personale; esso viene utilizzato saltuariamente ma in tutte e quattro le stagioni, nonostante io abiti in pianura Padana dove freddo, umidità e nebbia raggiungano spesso intensità ragguardevoli.
Sono uno "scooterista convinto" ed entusiasta della trasmissione CVT; se non esistesse questa tipologia di due ruote opterei per una moto con carena molto protettiva e di bassa cilindrata, oppure ricomprerei un'utilitaria diesel o GPL, ma con cambio robotizzato".
• Edogeo (Geopolis 400):"Il mio acquisto era direzionato su uno scooter, visto che ha la possibilità di essere usato per un periodo più lungo durante l’anno essendo protettivo, con scudo e parabrezza, la pedana che ripara dalle pozzanghere, il tutto ulteriormente condito da un variatore automatico. Dopo un’analisi di cilindrate e design, la mia scelta è comunque caduta su un ruote alte, era mia intenzione acquistare un Beverly 400, quello che mi piaceva di più sia esteticamente che per la motorizzazione 400 cm³, la cilindrata giusta per i costi di gestione ed il motore Piaggio era una garanzia.

Girando ulteriormente per la scelta dello scooter ho visto in esposizione il Geopolis ed il Satelis, il primo in cilindrata 250 ed il secondo invece anche 400.
L’impatto con il Geopolis è stato un colpo di fulmine, quel disegno cosi perfetto mi aveva conquistato, convinto che la motorizzazione 400 non sarebbe tardata ad arrivare, ho atteso pazientemente. Nel frattempo mi sono documentato e sulla carta il motore MASTER 400 era addirittura migliorato in consumi e prestazioni, a differenza del Beverly montava anche una trapezio che annullava le vibrazioni, il vano sottosella non era un granché ma con un bauletto e contrappesi avrei risolto anche questo problema.
L’ho acquistato ed inizialmente ne ero felice, poi sono iniziati i problemi di spegnimento noti a tutti, le vibrazioni erano comunque notevoli, specialmente la manopola dell’acceleratore e nonostante i contrappesi il manubrio fa comunque “ghirigoro”.
Comunque il Geopolis è un mezzo discreto in rapporto qualità prezzo e una volta che i difetti vengono assimilati non resta altro che girare il gas e partire. ".
• Andrea81 (Satelis 250): "Uso lo scooter praticamente 366 giorni all'anno, ho anche un'auto - con cambio robotizzato - ma la uso solo in caso di estrema necessità, non importa il tempo e la destinazione, lo uso per andare al lavoro - circa 80km al giorno - lo uso andare in ferie, lo uso per il tempo libero, per fare la spesa... sempre.

Attualmente ho un Satelis RS 250, scelto per la sua razionalità, vano di carico fra i migliori della categoria - dimensioni e forma-, per i consumi risibili e non ultimo perché precedentemente ho avuto - e conservo gelosamente in garage - un altro scooter Peugeot, uno Speedfight 50 LC, la cui affidabilità è stata nel tempo a dir poco eccezionale, scelto a sua volta dopo aver constatato l'affidabilità quasi militare del Peugeot Fox di mio nonno, e anche per l'estetica accattivante, ancora attuale oggi secondo me.
Tre cose sono per me fondamentali per uno scooter, per l'uso che ne faccio.
-il vano sottosella deve essere come la borsa di Mary Poppins, deve starci di tutto... le mie giornate sono molto frenetiche e spesso devo portare con me borse, attrezzature elettroniche, a volte persino utensili, vestiti di cambio se la sera ho qualche appuntamento;
-consumare pochissimo, non perché sono tirchio ma perché percorro moltissimi km e a fine mese la voce benzina si fa sentire;
-la praticità, usandolo sempre è lui che deve adattarsi alle mie esigenze e non io a lui, deve essere agile, sicuro, comodo, robusto... e per robusto intendo dire che in caso di un inconveniente, come una scivolata sul ghiaccio - come mi è capitato quest'inverno- non si rovini eccessivamente e soprattutto non sia troppo onerosa e complessa la riparazione.".
E adesso passiamo a dare la parola ai nostri tre "utilizzatori comuni" sul Metropolis.
• Avete discusso con Peugeot Scooters Italia di com'è nato questo progetto?

• Mix: Sì. Nonostante gli esigui numeri di vendita, confrontati con i normali scooter e le moto, il mercato dei tre ruote e' dominato per l'80 % dagli LT - large trade= carreggiata larga -, guidabili a 18 anni con la patente auto. Nota: anche se il motore 400i ha bassissime emissioni, superiori anche all'euro 3, esso viene relegato nella categoria LT che e' esclusivamente euro 2.
Metropolis si rivolge agli automobilisti che desiderano un mezzo per muoversi agilmente nel traffico. Altro obiettivo e' sostituire la seconda auto della famiglia. L'ambiente d'utilizzo e' quello cittadino, con possibilità d'uso extraurbano ed autostradale.
• Che cosa distingue questo prodotto Peugeot da altre proposte simili di altri costruttori europei?

• Mix: E' il primo mezzo interamente Peugeot e costruito con l'ausilio di Peugeot Auto, quindi un poco si discosta dall'attuale mondo Peugeot scooters. In questo modo, dalle biciclette passando per le due-tre ruote e finendo alle auto c'è un'unica linea, con comuni tratti distintivi.
Poi i fari, alcuni particolari della carrozzeria, il cruscotto, la smart key, la rilevazione della pressione gomme ed altri dettagli sono tutti "pezzi d'auto" inglobati in uno scooter destinato ad un target di clienti automobilistico, come precedentemente evidenziato.
• Dove e come si è svolta la vostra impressione di guida su strada?

• Mix: Avevamo a disposizione due Metropolis di colore rosso, inizialmente guidati da Andrea81 e da Edogeo; al seguito c'erano un Satelis 300 (accompagnatore Peugeot) ed io, con il mio Satelis 400.
Il percorso si snodava attraverso le strade cittadine di Milano con imbocco di strade a scorrimento veloce e tangenziale.
Entrambi, Andrea81 e Edogeo, sembravano aver familiarizzato in fretta con il mezzo, affrontando le rotonde in modo disinvolto nonostante le critiche e le segnalazioni dei tester della stampa.
• Ecco un primo appunto importante. Il mezzo è facile da guidare? Intuitivo?

• Mix: Ho immediatamente familiarizzato con questo scooter a tre ruote, nonostante mai io abbia guidato un triciclo motorizzato. Lo sterzo è leggermente meno maneggevole nelle rotonde, fattore compatibile con la complicata struttura dell'avantreno. La prova zig-zag in rettilineo rivela un'agilità sorprendente!
La manovrabilità a bassissime velocità - vedi note dei giornalisti - avviene senza particolari difficoltà.
• Edogeo: All’accensione si sente il suono rotondo del motore, salito in sella lo scooter trasmette subito una certa sicurezza, accelerando si comincia a sentire la pesantezza dell’avantreno che aumentando la velocità diventa più intuitivo anche se alla prima curva l’impressione è che faccia fatica a curvare come vuoi tu.
• Andrea81: Come agilità mi ha sorpreso, eccetto la prima rotonda fatta a 20 chilometri all'ora perché non riuscivo a piegarlo (e comunque tende molto a sottosterzare), ho preso confidenza e non solo era facile e agile ma dava davvero un grande senso si sicurezza, le buche le assorbiva in modo impeccabile.
• Ok, ma la guida del Metropolis richiede particolari accorgimenti?

• Mix: È necessario ricordarsi di avere anteriormente due affiancate anziché una sola al centro, se si viaggia troppo vicino al marciapiede lo si tocca con il cerchio della ruota destra.
Ho impostato le traiettorie in modo da prendere tutti gli avvallamenti, i tombini, i dossi, le irregolarità' dell'asfalto: ci sono ripercussioni sulle braccia un po' maggiori di un normale Satelis 400, ma comunque controllabili.
Dopo aver capito che l'anteriore è molto sicuro grazie alle due ruote gemelle, è possibile piegare maggiormente, quindi le improvvise curve a 90 gradi o le inversioni a "U" sono molto agili e non rappresentano un problema.
• Edogeo: Credo che usandolo per un po’ si arrivi a trovare il giusto feeling ed ad apprezzare maggiormente i pregi che ha questo mezzo, che è pensato per avvicinare l’automobilista alle 2 ruote oops…scusate alle 3 ruote.
Ah, le sospensioni mi sono sembrate meno secche nella risposta rispetto ai nostri scooter!
• Andrea81: Un appunto sul peso del mezzo... Sono abituato al Satelis 250, ho provato la stessa sensazione di quando ho provato il Satelis 400 di Mix e il Beverly 500 di mio zio... Mi sembravano pesantissimi, quindi deduco che per chi è già abituato a un 400 cm³ non ci siano particolari problemi.
• E per quanto riguarda la protezione da vento e intemperie?

Mix: Ottima è per me la protezione' di scudo e parabrezza, anche se occorrerebbe una seconda prova nei mesi più freddi.
• Un giudizio sull'inedito motore Peugeot di 400 cm³?

• Mix: Il motore non presenta alcun buco di coppia e alla partenza, con gas tutto aperto, si spinge sino a quasi 6.000 giri/minuto. Accelerazione consona ad un 400 cm³ montato su uno scooter da 250 kg ma non eccezionale, a differenza di quanto enfatizzato da alcuni giornalisti. Il mio Satelis 400, dotato di variatore CVT FR4 con taratura analoga al variatore del Metropolis (quasi 6000 giri/minuto a pieno gas da fermo), ha un'accelerazione lievemente maggiore ma è anche ampiamente fuori rodaggio.
• Edogeo: Il motore in accelerazione è rapido fino ai 120 km/h dopo sembra che si siede, in verità il tragitto di prova non consentiva molto di più ma l’impressione che dava era questa.
La ripresa è buona ma i 37 CV dichiarati probabilmente risentono del peso.
• Andrea81: Il motore è privo di vibrazioni anche al minimo, mi pare spinga bene, ma non posso fare paragoni con il mio 250, molto morbido ma rapido a salire di velocità.
• Quali sono le vostre impressioni sulla frenata di questo particolarissimo mezzo?

• Mix: La frenata integrale - leva di sinistra - è efficacie e senza alcun blocco delle ruote, nonostante una certa gommosità della leva, forse dovuta al fading e/o il circuito idraulico non perfettamente a punto. È necessario un deciso - ma non eccessivo - sforzo sulla leva, nonostante il servofreno meccanico.
• Edogeo: La frenata integrale non l’ho sentita potente come mi sarei aspettato e non capisco il perché di questa diversificazione:
- Frenata pedale integrale = OK.
- Freno leva destra lavora solo sull’anteriore =OK.
- Freno leva sinistra ancora integrale = qui sento la mancanza del freno singolo posteriore per varie aggiustatine in curva, se lo fai con l’integrale la risposta è nettamente diversa e pericolosa in quanto lavora anche sull’anteriore.
Nota positiva, anche con frenata brusca il Metropolis 400 non arriva al bloccaggio delle ruote - non ha l'ABS.
• Andrea81:Freni... beh, era un pre-serie, un paio di volte mi son detto "non mi fermo piùùùùù", mi sono allarmato un pochino quando ho provato a usare il freno a pedale e visto che non frenava come dicevo io, ho usato il freno sinistro: bloccato!
Quando si usa uno dei comandi - leva o pedale -, l'altro viene disattivato.
Beh, detto tutto sul vostro giudizio dinamico dalla parte dei normali utilizzatori, passiamo al giudizio statico. La domanda è ovvia: come se la cava il Metropolis con la capacità di carico?


• Mix: Sul Satelis il gancio portabuste è sullo scudo, qui invece si estrae dalla punta della sella (dove molti, sul Satelis, amano porre il bloccadisco anteriore che quindi qui - come vano - manca).
Il bagagliaio è capiente, anche se non enorme; il sottosella ed il vano posteriore sono comunicanti fra loro.
Ah, apparentemente il Metropolis è più lungo del Satelis ma, dati alla mano, è effettivamente uguale! Ottima notizia per chi ha spazi di parcheggio limitati in lunghezza.
• Edogeo: Il vano posteriore ed il vano sottosella non sono molto capienti rispetto alla mole del mezzo.
• Andrea81:Il vano di carico è inadeguato per uso veramente intensivo, poiché il vano sotto la sella mi sembra molto piccolo - in confronto al Satelis - e con una forma irregolare - non mi piace la doppia apertura; in ogni caso parte del volume è ricavato nella sella, se devo mettere tanta roba non ho pareti che la contengano in attesa della chiusura della sella/coperchio. La luce di cortesia è sul fondo, metto un pacchetto di fazzolettini e la oscuro.
• Avete riscontrato difficoltà con il particolare tipo di avviamento del Metropolis e con i vari comandi?

• Mix: Io mi sono facilmente adattato alla "manopola d'avviamento" con bordo luminoso che sostituisce la serratura, al comando del freno a mano elettrico posizionato al centro del manubrio, al blocco/sblocco del basculamento anteriore mediante la leva sulla sinistra. Ah, sono potenti le luci a LED anteriori centrali (sistema chiamato DRL)
• Edogeo: Ho chiesto delucidazioni sul funzionamento della key elettronica ed abbiamo scoperto che il funzionamento è a batteria, che una volta scaricata non emettendo più la frequenza fa sì che il malcapitato debba fare un’operazione macchinosa per avviare il motore - la Ford Fiesta di mio figlio ha lo stesso criterio ma con la batteria scarica basta appoggiarla vicino al tasto STARTER è il motore si avvia.
• Andrea81:La chiave elettronica la metterei come optional, e probabilmente la prenderei anche... La sella è molto bassa e comoda, ottima la pedana piatta sfruttabile al 100% per mettere i piedi - il pedale del freno integrale è rialzato e si può mettere sotto il piede destro -, il corpo dello scooter è snello grazie ai pedalini posteriori retrattili
• Ultima domanda, cattivella: ma tu lo compreresti il Metropolis?
• Mix: Io non faccio parte del target di clientela individuata da Peugeot, quindi il mio parere non fa molto testo.
Tuttavia non lo comprerei per varie motivazioni legate al mio "essere scooterista", che moltissimi potranno non condividere. Reputo eccessivo spendere 8.000 euro in uno scooter, con un peso eccessivo, con consumi inevitabilmente non ottimali anche se, complessivamente, i risultati ottenuti sono buoni e le tre ruote significano sicurezza. Tuttavia il costo e' di molto inferiore a quello ad esempio di un T-max, che sarà maneggevole ma non possiede un avantreno a due ruote.
Ma, lo sottolineo, sono tutte esigenze e opinioni mie personali.
• Edogeo: Premetto che è il primo tre ruote che guido ma se devo dare un voto in scala da 1 a 10 mi fermerei sul 7 e ½.
• Andrea81:Lo comprerei? Per ora no, perché? In ordine di importanza:
- vano di carico inadeguato per uso veramente intensivo,
- consumi eccessivi per le mie necessità di mobilità.
- accessori superflui - la chiave elettronica tutti e tre l'abbiamo trovata eccessiva come accessorio di serie),
- accessori mancanti - ad esempio la catena integrata nel telaio,
- prezzo elevato per chi ha bisogno di un mezzo da sfruttare.
In complesso un bel mezzo, ottime rifiniture, divertente, sicuro, ma adatto a un target ristretto - escludendo la moda del momento.












