Alla mia terra

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Michel

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Alla mia terra

Messaggioda Michel » 07 giu 2012 20:56

Tratto da un articolo su "Il Resto del Carlino". Non ci sono parole migliori per descrivere ciò che siamo...
Dedicato a chi ha perso tutto, ma alla fine sarà in grado comunque di rialzarsi.

"L’Emilia è quel pezzo di terra voluto da Dio per permettere agli uomini di costruire la Ferrari. Gli Emiliani sono così. Devono fare una macchina? Loro ti fanno una Ferrari, una Maserati e una Lamborghini. Devono fare una moto? Loro costruiscono una Ducati. Devono fare un formaggio? Loro si inventano il Parmigiano Reggiano. Devono fare due spaghetti? Loro mettono in piedi la Barilla. Devono farti un caffè? Loro ti fanno la Saeco. Devono trovare qualcuno che scriva canzonette? Loro ti fanno nascere gente come Dalla, Morandi, Vasco, Liga. Devono farti una siringa? Loro ti tirano su un’azienda biomedicale. Devono fare 4 piastrelle? Loro se ne escono con delle maioliche. Sono come i giapponesi, non si fermano, non si stancano e, se devono fare una cosa, a loro piace farla bene, bella ed utile a tutti… Ci saranno pietre da raccogliere dopo un terremoto? Loro alla fine faranno cattedrali."

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Re: Alla mia terra

Messaggioda Mix » 07 giu 2012 22:13

Il terremoto dell'Emilia-Romagna ha scelto, per agire, il luogo ed il momento sbagliato. Con questo non intendo scrivere che un evento sismico altrove sarebbe stata buona cosa, ma solo puntualizzare un paio di dettagli.

La pianura padana non e' una zona sismica, quindi ci si preoccupa forse di piu' delle alluvioni che del terreno che oscilla e sussulta. Ci si concentra sulle responsabilita' di chi ha progettato i capannoni in una terra che, su vari aspetti, e' un esempio d'eccellenza per l'intera nazione.
L'Italia e' un luogo nel quale fare impresa e' un rischio non calcolabile. E quando sopravviene un cataclisma come un terremoto, le banche dimezzano i loro fidi...

Se il terremoto avviene nel 2012, sulla soglia di un precipizio economico continentale o mondiale (anche se la chiamano "crisi"), un governo dovrebbe agire con prioritaria rapidita'.
Pareggio di bilancio? Prima aiutiamo gli emiliani ed i romagnoli a rimettere in piedi la loro terra.

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cts

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Re: Alla mia terra

Messaggioda cts » 09 giu 2012 04:39

Michel, io ho dato visibilità all'evento sismico nella tua terra con questo topic aperto da jmsf.
Vorrei unirlo al tuo, ma non è questo l'importante.
Tu che vivi la realtà in loco puoi finalmente darci le notizie che aspettavamo: di che cosa hanno bisogno realmente le popolazioni colpite dal sisma da noi che vorremmo donare qualcosa? La macchina dei soccorsi sta funzionando oppure dopo la solidarietà iniziale si stanno manifestando i soliti atti di sciacallaggio (predoni tra le macerie e pacchi fatti sparire tra gli aiuti inviati)? Meglio un aiuto materiale oppure l'SMS che - tra i giri burocratici tipo gestore telefonico → banche → protezione civile - rischia di arrivare troppo tardi?

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Re: Alla mia terra

Messaggioda Michel » 09 giu 2012 12:27

Nella zona dove abito io, a circa 70/80 km dagli epicentri delle scosse maggiori, gli effetti del terremoto sono stati minimi.
La mia zona è stata colpita sensibilmente da vicino solamente da una scossa di magnitudo 4,5 il 6 giugno, con epicentro Ravenna.
Tutt'altro discorso per le zone colpite dalle forti scosse del 20 e 29 maggio.
I giornali locali, maggiore fonte di informazione non finalizzata esclusivamente allo share di ascolti come le reti nazionali, indicano come maggiore necessità quella economica. Gli aiuti materiali, anche se ovviamente comunque molto graditi, rischiano di rallentare il lavoro della protezione civile (stoccaggio, selezione, distribuzione degli aiuti), molto più comodo acquistare di volta in volta la quantità di materiale di cui si ha bisogno.
Eventualmente, per ogni info su ciò che occorre attualmente, o per dare un sostegno diretto ed immediato evitando i giri burocratici, si può consultare il sito del Centro servizi per il volontariato di Modena http://www.terremoto.volontariamo.com/.
Ad oggi comunque, non è ancora noto NESSUN atto di sciacallaggio. Ma si sa, fa molto "notizia" parlarne in TV...
Fa piacere notare l'interessamento diretto da parte della gente, ma fanno altrettanta rabbia invece le "belle" parole delle istituzioni: "Gli emiliani sapranno rialzarsi", tanto sono abituati...
Per aiutare una regione che ha sempre dato più di quanto ricevuto, ci si sarebbe aspettato qualcosa di più oltre che sospendere l'IMU alle migliaia di case inagibili e stanziare un accisa di 2 centesimi nella benzina.


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