Come bloccare uno strapotere?

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Come bloccare lo strapotere di essere facilmente identificati?

Messaggioda cts » 05 gen 2020 15:52

Da un post del blog di Paolo Attivissimo.
...usare l’identità digitale fornita dallo Stato (SPID) anche per gli acquisti e i servizi nel settore privato significa collegare le attività private (che in una democrazia non devono interessare a uno Stato) a quelle che riguardano lo Stato (tasse, certificati, atti pubblici), e questa è sempre una pessima idea. Vostra figlia ha il diritto di acquistare un sextoy o leggere Mein Kampf o una guida all’Islam o un sito sull’aborto o la contraccezione senza che lo Stato ci possa mettere il becco o schedarla per le sue abitudini.

Per chi obietta che con SPID lo Stato non sa cosa ha comprato o letto vostra figlia perché non vede cosa fa nel sito nel quale si è loggata usando SPID, va detto che a volte basta che lo Stato (o l’Identity Provider privato che offre il servizio SPID per conto dello Stato) sappia il nome del sito per capire cosa ha comprato, letto o guardato la visitatrice.

È il solito problema dei metadati. Se vostra figlia si logga su Sextoys-per-ragazze punto com, Meinkampf-aveva-ragione punto com, Gravidanza-inattesa punto com, Rovesciare-il-governo punto it o Islam-per-tutti punto info, non ci vuole un grande studio per dedurre i suoi interessi, orientamenti e problemi.

E per “lo Stato” non intendo solo lo Stato attuale, ma tutti gli Stati possibili futuri: ammesso che vi fidiate dello Stato che esiste ora, non potete sapere se salirà al potere un governo che prenderà di mira qualche condizione o pratica che prima era legittima (consumo di droghe, aborto, vasectomia, omosessualità, orientamento religioso o politico, tanto per fare qualche esempio). Anche dichiararsi ebrei nel censimento meccanizzato dall’IBM non sembrava un problema in Germania o in Francia, fino a che è salito al potere il nazismo e ha usato quei dati per uno sterminio di massa.


Su quest'ultimo paragrafo voglio rendere noto un libro sconosciuto ai più: L'IBM e l'Olocausto.
In questa pagina vi si legge una recensione illuminante:
Il libro si legge senza interruzioni, come fosse un romanzo di avventura, e invece è la fredda analisi di come per la prima volta una tecnologia che poteva essere usata per il bene dell'umanità fu invece utilizzata nella deportazione e uccisione sistematica di un intero popolo. Forse sono uno dei "pochi fortunati" che ha avuto la possibilità di comprarlo prima che scomparisse inspiegabilmente da tutti i cataloghi. Senza entrare nel merito, sembra che a qualcuno un libro del genere non piaccia, eppure...
Come si legge nel risvolto: come fecero i Nazisti a movimentare, catalogare, censire, un numero impressionante di persone, e riuscire ad organizzare treni carichi di "morte", che partivano da una stazione e arrivavano direttamente nei campi di sterminio?
L'utilizzo di carta e penna sarebbe stato impossibile. Passare al settaggio giganteschi volumi pieno di date, cifre, parentele, era improponibile. La sezione Europea dell'IBM grazie alla casa madre americana, perfezionò quello che è l'antenato più lontano dei moderni PC: un metodo a schede perforate che riportavano i dati di milioni di persone. Dopo la prima catalogazione tramite schede, era assai facile (per il tempo) ottenere liste di persone con caratteristiche "particolari". Ad esempio se si era Ebreo di prima o seconda generazione, sulla propria scheda compariva o non compariva un foro, oppure si trovava in un altro punto della propria scheda di catalogazione. Una volta settata la macchina perché passasse al vaglio e trovasse schede con certe caratteristiche, bastava inserire le schede e il macchinario faceva il resto, facendo passare le schede che non avevano certe caratteristiche e archiviando in un'altra uscita, le schede di persone che rispettavano determinate ricerche. E voilà... invece che mesi e mesi per fare un lavoro del genere, si impiegavano pochi giorni, ed ecco liste "di indesiderati" già pronte per essere usate. E tutta la tecnologia, i macchinari e le schede di carta cerata erano esclusiva della sezione Europea dell'IBM. Finita la guerra, con la smobilitazione delle filiali in Europa, i soldi che le filiali Europee avevano accumulate sparirono dal vecchio Mondo, per tornare nelle tasche della casa madre. Molti anni più tardi, l'evoluzione delle schede perforate sarebbero state utilizzate come input da dare ai primi sistemi di calcolo, ovviamente con macchinari sempre più complessi. Ma quei fori esistenti o assenti che hanno segnato la vita vita di milioni di persone, altro non sono che l'antenato, il prozio del sistema binario 0-1 dei linguaggi macchina.


Maggiori informazioni su questo vergognoso business di sterminio sono nel bolg di questo link: L'IBM e l'olocausto

Vi riporto l'articolo integrale.
E' ormai introvabile in Italia il libro di Edwin Black del 2001: "L'IBM e l'olocausto", che descrive il ruolo svolto dall'IBM nel censimento e nella deportazione degli ebrei durante il nazismo. Peccato, perchè i temi del libro (il ruolo che le tecnologie informatiche possono avere a supporto dei sistemi totalitari) sono sempre drammaticamente attuali: basti pensare al caso della Cina, che per diversi anni ha controllato direttamente Google.

Il libro di Edwin Black descrive in modo dettagliato e documentato il ruolo svolto dall'IBM, attraverso la sua sussidiaria tedesca Dehomag, nel censimento della popolazione tedesca del 1933, che portò alla schedatura di milioni di ebrei. All'epoca i computers elettronici non esistevano, e le informazioni del censimento venivano registrate su schede perforate, che poi venivano elaborate con selezionatrici elettromeccaniche. Tutta la tecnologia necessaria (schede perforate, macchine perforatrici, macchine selezionatrici) era stata fornita dall'IBM. All'epoca la Germania era il maggiore cliente IBM dopo gli USA. Thomas J. Watson, il fondatore dell'IBM, si recò più volte in Germania per seguire personalmente il lavoro della Dehomag durante il censimento organizzato dai nazisti.

Per ogni gruppo etnico (ebrei, zingari ecc.) sulle schede perforate IBM c'era un apposito codice numerico. Le informazioni registrate sulle schede, elaborate per mezzo delle selezionatrici elettromeccaniche IBM, permisero di individuare e deportare milioni di ebrei verso i campi di concentramento in tempi rapidissimi, impensabili per l'epoca senza la tecnologia fornita dall'IBM. In particolare, grazie alle selezionatrici IBM i nazisti riuscivano a individuare con estrema efficienza le persone con cognome tedesco ma discendenti da famiglie ebraiche.

Un poster pubblicitario Dehomag del 1934 rappresentava un occhio che, emettendo un raggio di luce, scrutava una città dal cielo. Sul poster c'era anche il profilo di una scheda perforata IBM. Nell'insieme, l'immagine era decisamente inquietante. Lo slogan del poster recitava più o meno: "Potete controllare tutto con le schede perforate Hollerith". Le schede perforate IBM all'epoca si chiamavano "schede Hollerith", dal nome del loro inventore, l'americano Hollerith.

I rapporti tra Thomas J. Watson, il "boss" dell'IBM, e Adolf Hitler, restarono ottimi fino allo scoppio della guerra tra USA e Germania. Nel 1937 Hitler assegnò addirittura a Watson un alto riconoscimento nazista, l'"Ordine dell'Aquila Tedesca", che Watson restituì ufficialmente alla Germania solo nel 1940, quando la guerra tra USA e Germania stava per essere dichiarata. Il riconoscimento era più che meritato: in quegli anni l'IBM deteneva il monopolio sulla tecnologia della schede perforate, e senza la tecnologia IBM difficilmente le idee deliranti di Hitler si sarebbero concretizzate in un sistema così efficiente per la deportazione e lo sterminio di milioni di ebrei tedeschi.

L'IBM mantenne il controllo della Dehomag fino al 1941, quando gli USA dichiararono guerra alla Germania. Dopo la seconda guerra mondiale, la Dehomag rientrò tra le sussidiarie dell'IBM.

Nel 2001, dopo la pubblicazione del libro di Edwin Black, l'IBM versò tre milioni di dollari a un fondo speciale tedesco creato per risarcire le vittime dell'Olocausto. Il libro di Edwin Black, esaurito in Italia, è comunque disponibile in inglese, in formato e-book.

Il filmato che segue, in inglese, riporta interviste ad alcuni intellettali americani (tra cui il filosofo Noam Chomsky, il regista Michael Moore e l'autore del libro, Edwin Black) sul rapporto tra nazismo e multinazionali americane nel periodo precedente la seconda guerra mondiale, e sul ruolo svolto dall'IBM durante l'Olocausto.

[segue filmato]

Il regista Michael Moore ricorda, nel filmato, che prima della seconda guerra mondiale diverse multinazionali americane (Standard Oil, Coca-Cola, Ford, IBM) erano in ottimi rapporti con il fascismo ed il nazismo. Questo era più che comprensibile: quale sistema migliore di una dittatura per incrementare la produttività aziendale? C'è però una differenza fondamentale tra le altre multinazionali e l'IBM. La Standard Oil produceva prodotti petroliferi, la Coca-Cola produceva bevande, la Ford produceva auto. L'IBM, invece, si occupava soprattutto di registrazione e controllo delle informazioni, un settore fondamentale per ogni dittatura degna di questo nome. Ed oggi la tecnologia ha fatto enormi progressi. L'immagine qui sotto è tratta da una pagina Web dell'IBM USA, per il settore "Public Safety".

[segue immagine]


Questo per chi dice: "Tanto io non ho nulla da nascondere"....


Pianeta Terra, un pianeta popolato da stupidi

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Come bloccare lo strapotere delle pay TV?

Messaggioda cts » 23 gen 2020 17:33

Una volta il motomondiale era seguito (male) sulla RAI, visto che andava in onda in orari impossibili mentre Lucchinelli e Uncini riportavano l'iride mondiale sulla bandiera tricolore sotto la cronaca soporifera del pur volenteroso Federico Urban.
Poi arrivò Tele+ con Paolo Beltramo e Nico Cereghini: il migliore motomondiale visto in TV, commentato (e non solo) da gente appassionata e competente.
Poi Tele+ cambiò nome e divenne una TV a pagamento ed ecco che mentre Valentino Rossi ascendeva, gli ascolti purtroppo discendevano anno dopo anno.
Breve interregno di Italia 1 con Meda grande trascinatore (alla Di Pillo, per intenderci) ma ormai la febbre per le due ruote slick era ormai affievolita.
Poi Sky subentra sempre con la sua pay TV e il motomondiale (diventato da "Mondiale Velocità 500" a "MotoGP") prende milioni di euro ma perde milioni di telespettatori, c'è una crisi globale che schiaccia i colossi motociclistici nipponici e non solo, ormai le nuove leve non sono più interessate alle veloci quattro tempi carenate che nel frattempo hanno sostituito le sibilanti due tempi carenate.
Senza nuove leve, lo sport a due ruote sta invecchiando e a nulla sono valsi l'eccellente Toni Cairoli o il ritorno della Ducati sul podio o altri motivi di orgoglio europeo (e non solo).
Distratti da smartphone e videogames, i giovani stanno disinteressandosi sempre più di questo settore e puntano direttamente dalla bicicletta alla automobile, magari prima una minicar o il solito scooterino/scooterone che però non è la stessa cosa di una moto.
Adesso, dopo gli stupidi veti di Ezpeleta a diffondere i video degli appasionati di MotoGP se prima non c'è un'autorizzazione delal DORNA, ecco una ulteriore mazzata per chi vorrebbe godersi i gran Premi in santa pace in TV: Dazn trasmetterà la Moto3, la Moto2 e la MotoGP.
Sono troppo pessimista io?

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Come bloccare lo strapotere di Facebook?

Messaggioda cts » 08 apr 2020 16:51

Ritorniamo sulla questione Facebook che in questo articolo di Zeus News ha dell'incredibile:
Facebook voleva uno spyware per spiare meglio gli utenti. E adesso fa causa all'azienda che non gliel'ha voluto vendere.
Delirio da onnipotenza... :roll:

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Come bloccare lo strapotere di Facebook?

Messaggioda Chris » 09 apr 2020 14:52

Fb va usato in maniera utile:
1) contattare per es. Banche o operatori telefonici che al tel non rispondono.
2) per i buoni che a volte si trovano su elettronica ed altro
3) farsi i cavoli degli altri
Fb non lo trovo utile né per informarsi ne è a mio avviso intelligente mettere troppi affari nostri in visione al mondo o agli pseudoamici.

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Come bloccare lo strapotere di Facebook?

Messaggioda cts » 09 apr 2020 20:50

Chris ha scritto:Fb va usato in maniera utile:
1) contattare per es. Banche o operatori telefonici che al tel non rispondono.

In effetti, l'assistenza Tiscali (sigh...) funziona meglio su Facebook...
Personalmente lo reputo uno schifo, ma è la realtà... :roll:

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Come bloccare lo strapotere di Facebook?

Messaggioda Chris » 09 apr 2020 21:12

Uso fb solo per il tipo di questioni sopra enunciate. Vedo che tanta gente ci si "abbevera" di notizie ma penso sia il peggior posto per conoscere la verità sui fatti quotidiani.

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Come bloccare lo strapotere di Whatsapp?

Messaggioda cts » 16 giu 2020 15:11

Come bloccare lo strapotere di Whatsapp?
Magari pensandoci su prima di diffonderne il suo uso, tenendo a mente che esistono alternative migliori (Telegram) e che la propria privacy rischia grosso:
WhatsApp: numeri di telefono esposti su Google
Migliaia di numeri di telefono personali registrati su WhatsApp, esposti su Google: controlla subito se c’è anche il tuo; ecco come fare.

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Come bloccare lo strapotere della Folletto?

Messaggioda cts » 17 giu 2020 23:46

Scopa elettrica Folletto VK 150 comprata nuova il 22/10/2015. Pagata 1.923,00 euro.
Due anni dopo si è rotto il tasto di sblocco del bastone telescopico.
In tre anni, l'ho riparato tre volte ma non è servito a nulla. Adesso il VR 150 è nelle condizioni pietose come da fotografia allegata.
Da oggi ho deciso di non utilizzare più questo pessimo prodotto che si rompe quanto i suoi concorrenti più economici, che non sopporta l'uso domestico più semplice e che costa tanto senza dare nulla in cambio a livello di affidabilità.
Ho intenzione, alla prossima inchiesta di Altroconsumo della quale sono socio, di recensirlo molto negativamente (cosa che non ho fatto questi cinque anni) e di diffondere la sua scarsissima affidabilità onde non farlo passare per un prodotto di qualità assoluta.
Vi sembrerà strano, ma nonostante il disprezzo che provo nei confronti di chi vende a caro prezzo questi prodotti inaffidabili che hanno reso molto amaro il mio regalo alla mia destinataria, ii ringrazio per la lezione che mi hanno dato: non vale la pena spendere tanti soldi per un aspirapolvere che si rompe quanto gli altri, né più e né meno.

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Re: Come bloccare uno strapotere?

Messaggioda Motta » 18 giu 2020 15:05

Prezzo folle.....
L'anno scorso ho preso su internet per mia mamma un Dyson V10 absolute, senza filo e funziona benissimo; si pensa costi uno sproposito.....l'ho pagato 630 euro.

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Re: Come bloccare uno strapotere?

Messaggioda cts » 18 giu 2020 17:09

Concordo in pieno con te, Paolo.... :(
Era un regalo, me lo chiedevano da tempo immemore... ma sono ultra-pentito!


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